All’interno del workflow digitale, ultimamente, sono stati implementati sistemi di progettazione protesica assistiti da intelligenza artificiale che, associati all’utilizzo di stampanti 3D di nuova generazione e nuove resine, consentono oggi di ridurre i tempi e di ottenere restauri morfologicamente armonici con l’arcata del paziente realizzati direttamente nello studio dentistico.
In questo contesto alcuni sistemi implantari sono stati sviluppati con l’obiettivo di semplificare il workflow protesico riducendo il numero di componenti intermedie. Il presente lavoro descrive un caso clinico di riabilitazione implantare con protesizzazione immediata mediante restauro provvisorio realizzato attraverso un workflow completamente digitale. Il provvisorio è stato progettato utilizzando una piattaforma di design CAD dotata di strumenti di intelligenza artificiale e prodotto direttamente nello studio odontoiatrico tramite stampa 3D. È stato utilizzato il sistema implantare TRI Matrix Implant System, caratterizzato da una connessione protesica progettata per consentire il posizionamento diretto del restauro senza l’impiego di alcun abutment. Il workflow descritto ha permesso la consegna immediata di un restauro provvisorio funzionale ed estetico, riducendo il numero di passaggi clinici e di componenti protesiche5-7.
Materiali e metodi
Paziente di 69 anni, ASA I, si presenta presso lo studio con monoedentulia dell’elemento dentario 1.2, richiedendo una riabilitazione protesica fissa (Figg. 1, 2). Viene effettuata una valutazione radiologica tridimensionale mediante CBCT e la scansione delle arcate dentarie della paziente che permettono, una volta eseguita una ceratura diagnostica digitale dell’elemento dentale mancante, di integrare tutti i dataset all’interno di un software di pianificazione chirurgica implantare, CoDiagnostiX (Dental Wings), dove viene programmato l’inserimento di un impianto in posizione protesicamente guidata (Fig. 3).
Viene quindi progettata e, in seguito, stampata in studio una dima chirurgica a supporto dentale priva di boccole, che ci indirizzerà nelle fasi di fresaggio del sito implantare e di avvitamento della fixture. Successivamente all’esecuzione dell’anestesia plessica è stato scollato un lembo a spessore misto per accedere alla cresta ossea dell’area edentula ed è stato inserito un impianto TRI Matrix 3.3 × 13 mm (TRI Dental Implants) con un torque di inserimento superiore a 35 Ncm, che ci ha confermato la possibilità di eseguire una protesizzazione immediata dell’impianto (Fig. 4). Si decide, pertanto, di eseguire una scansione intraorale della posizione dell’impianto inserito con lo scanner Trios 5 (3Shape).
I file ottenuti vengono caricati su un portale di progettazione CAD dove, con l’implementazione dell’intelligenza artificiale, riceviamo nell’arco di pochi secondi un file STL con il design del dente provvisorio. Il suddetto file viene importato all’interno del software RayWare (SprintRay), inviato alla stampante Pro2 (SprintRay) e stampato con una nuova resina ibrida nanoceramica OnX Tough 2 (SprintRay). Completate le procedure di post-curing, viene avvitato in sede 1.2 il provvisorio immediato direttamente connesso alla piattaforma implantare senza l’ausilio di alcun abutment protesico (Fig. 5).
Al controllo radiografico si apprezza il perfetto adattamento dell’interfaccia corona-impianto (Fig. 6). Attese 12 settimane per la completa osteointegrazione della fixture e la perfetta maturazione dei tessuti perimplantari, viene rilevata una nuova scansione intraorale e confezionata una corona in zirconio avvitata a un torque di 35 Ncm direttamente sulla testa dell’impianto (Figg. 7-10).
Discussione
La digitalizzazione dei workflow implantoprotesici consente oggi una gestione integrata delle diverse fasi terapeutiche, dalla pianificazione chirurgica alla realizzazione del restauro provvisorio. L’impiego della stampa 3D per la produzione chairside di restauri provvisori si configura come un approccio di notevole interesse nel contesto del carico immediato implantare, in quanto consente di ridurre i tempi clinici e ottimizzare il controllo dell’intero processo produttivo. L’integrazione di strumenti di progettazione assistita da intelligenza artificiale nei software CAD consente altresì, in casi selezionati, l’automazione di alcune fasi del design protesico, facilitando la generazione di morfologie dentali realistiche e coerenti con l’anatomia dell’arcata.
L’impiego di sistemi implantari che consentono la connessione diretta tra impianto e restauro, come nel caso del sistema TRI Matrix Implant System, può ulteriormente semplificare il workflow protesico, riducendo il numero di componenti e di passaggi clinici. Questo approccio risulta particolarmente compatibile con i flussi digitali, permettendo una gestione più efficiente delle procedure implantoprotesiche.
Conclusioni
Il caso clinico presentato dimostra come l’integrazione di pianificazione digitale, progettazione protesica assistita da intelligenza artificiale e produzione additiva chairside possa consentire la realizzazione di restauri provvisori implantari immediati mediante un workflow completamente digitale. L’impiego di sistemi implantari progettati per la connessione diretta tra impianto e restauro protesico permette di semplificare ulteriormente il protocollo implanto-protesico, riducendo il numero di componenti intermedie e di passaggi clinico-tecnici.
L’associazione tra pianificazione implantare guidata, progettazione CAD automatizzata e stampa 3D chairside rappresenta pertanto un approccio promettente per l’ottimizzazione dei tempi clinici e per il miglioramento dell’efficienza del workflow digitale.
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