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Allarme lanciato dall’FDA sull'uso di sostituti per innesto osseo in pazienti con meno di 18 anni

Materiali per innesto osseo che imitino le sostanze che favoriscono la crescita di osso naturale, vengono inseriti nelle aree dove l’osso è carente per accelerarne la crescita. (Fotografia: fortunato Business/Shutterstock)

lun. 23 marzo 2015

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SILVER SPRING - La Food and Drug Administration aggiorna le raccomandazioni circa l'uso di sostituti per innesto osseo contenenti proteine ricombinanti o peptidi sintetici in pazienti sotto i 18 anni. A preoccupare l’FDA, che sconsiglia pertanto l'uso sistematico di tali prodotti in questa fascia di popolazione, la segnalazione di gravi lesioni hanno infatti suscitato.

Alcune proteine ricombinanti e peptidi sintetici che promuovono la nuova crescita di osso sono stati approvati per uso ortopedico e odontoiatrico solo in pazienti di età maggiore di 18 anni, scheletricamente maturi. Esistono solo prove limitate sulla loro efficacia e sicurezza nei pazienti under 18 ancora in fase di sviluppo, dichiara infatti la FDA. L'organizzazione ha esortato gli operatori sanitari (chirurghi orali e ortopedici) a prendere in considerazione altre opzioni terapeutiche per pazienti più giovani con difetti ossei significativi o patologie ossee rare. Tali opzioni includono l'autoinnesto e l’allotrapianto osseo e i sostituti di innesto osseo approvati dall’FDA senza proteine ricombinanti e peptidi sintetici. La FDA ha ulteriormente sottolineato come qualsiasi prodotto che influisca sulla crescita ossea potrebbe influenzare negativamente lo sviluppo scheletrico alterando la normale formazione e crescita ossea. Secondo la FDA, tra gli effetti negativi segnalati sono l’eccessiva crescita ossea, l’accumulo di liquidi, l’impossibilità di guarigione ossea e gonfiore.

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