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L’Odontoiatria deve essere considerata laurea specialistica

By Dental Tribune Italia
July 23, 2019

Dinanzi a un ricambio di generazione che oggi appare sempre più difficoltoso, in questi giorni è emerso forte dal mondo odontoiatrico un appello volto a non bloccare i servizi del Sistema Sanitario Nazionale. Questo richiamo è stato posto al centro del dibattito nazionale dei giorni scorsi, soprattutto durante le audizioni al dicastero di Lungotevere, con il Presidente Ghirlanda pronto ad affiancare il Presidente CAO Iandolo.

Il mondo odontoiatrico prosegue compatto nel richiedere a gran voce una normativa che equipari il titolo degli Odontoiatri a una laurea specialistica, consentendo l’accesso ai concorsi del Servizio Sanitario Nazionale che altrimenti andrebbe a penalizzare pesantemente sia la categoria dei dentisti che, di riflesso, anche tutti i cittadini.

“Come già comunicato al Ministro On.Grillo nel mio intervento nel corso dell’iniziativa di ascolto ministeriale  sulla maratona per il Patto della Salute, riteniamo che la laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria sia di per sé titolo utile per l’accesso ai ruoli del SSN” dichiara il Presidente ANDI nazionale Carlo Ghirlanda “Per ribadire questo concetto, come sempre insieme a CAO e AIO, proporremo quanto prima una iniziativa di legge per superare i problemi ora ancora maggiormente evidenti dopo l’accordo di convenzione SUMAI – SISAC, che derivano da leggi insufficienti ed incomplete” ribadisce il Presidente, intervenendo nuovamente sul tema specializzazione in odontoiatria a margine di un suo intervento in un evento medico intersindacale “Siamo convinti che questo tema sia pienamente condiviso anche dai nostri riferimenti parlamentari con il comune scopo di mantenere operative le strutture odontoiatriche del SSN a rischio di chiusura entro pochi anni per mancanza di professionisti “specialisti”, con grave danno per la popolazione italiana”.

Un pensiero condiviso anche dal presidente CAO, Raffaele Iandolo, il quale sottolinea che “Il ristretto numero di Odontoiatri specialisti nelle tre materie di specializzazione oggi esistenti rischia di bloccare l’accesso concorsuale all’ormai prossimo rinnovo degli organici dirigenziali pubblici, di cui la maggior parte sarà presto in età pensionabile. Giova ricordare, inoltre, come le scuole di specialità in Odontoiatria per lungo tempo non sono state nemmeno attivate nelle varie sedi universitarie e quindi il requisito d’accesso della specializzazione nella disciplina, rende di fatto impossibile il ricambio generazionale nei ruoli dirigenziali pubblici”.

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