L’evoluzione degli allineatori trasparenti dal 1997 al 2022

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L’evoluzione degli allineatori trasparenti dal 1997 al 2022

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Dott. Daniele Francioli

By Dott. Daniele Francioli

mar. 17 maggio 2022

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Kit expander la vera rivoluzione degli allineatori.

È il 1997 l’anno in cui un ingegnere pakistano lancia sul mercato un nuovo dispositivo ortodontico “allineatore dentale trasparente”, un’alternativa all’ortodonzia tradizionale. Da allora il mercato del prodotto comincia ad espandersi: la diffusione ha dato i suoi frutti, il prodotto piace e vende. La richiesta è così grande che altre ditte iniziano a loro volta la produzione.

Il prodotto vede la più grande diffusione e molti laboratori ortodontici iniziano a loro volta la produzione. Alcuni competitor offrono beni complementari e servizi collegati, sempre più mirati al miglioramento degli allineatori in rapporto alle effettive richieste cliniche. Ed è in questa ottica che all’interno degli allineatori Smart Evolution è nato il Kit Expander.

Questo è un dispositivo ausiliario inserito negli allineatori, che permette di fare dei movimenti che con i soli allineatori risultano difficili se non impossibili. Lo scopo di questo accessorio è quello di realizzare un’espansione trasversale dell’arcata. Normalmente l’espansione che otteniamo principalmente sugli adulti è dentoalveolare, mentre nei pazienti in crescita riusciamo ad ottenere anche una componente scheletrica.

Nello specifico la barra expander funziona come un’espansione lenta paragonabile al quad helix; al contrario del quad helix o di altri dispositivi di espansione meccanica tipo Espansore Rapido del Palato questo ausiliario consente di lavorare in 3d, cioè in tutte le direzioni dello spazio e sui cinque assi. In effetti non avendo un punto di contatto sull’elemento ma una superficie di contatto che sia palatina o linguale, possiamo fare oltre all’espansione corporea anche tutti i movimenti di tip, di torque, di rotazione dei denti, di estrusione e di intrusione chiaramente con i limiti del caso. Si riesce quindi a lavorare sulla tridimensionalità dell’elemento, inoltre si è osservato che mettendo l’ausiliario kit expander il fit dell’allineatore migliora notevolmente col tempo, anche se utilizzato nei casi più complessi. Inoltre l’utilizzo di un rialzo della masticazione a livello retroincisivo permette di aumentare la dimensione verticale, successivamente compensata ottenendo l’ingranaggio di tutti gli elementi diatorici.

Chiaramente il vantaggio nel creare espansione e di aumentare la dimensione verticale è quello di ottenere più spazio per l’allineamento, riducendo drasticamente eventuali riduzioni interprossimali degli elementi dentali al fine di ottenere un allineamento corretto.

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