Obiettivi: gli interventi orali e maxillo-facciali possono causare danni ai nervi sensitivi e motori, con dolore e deficit funzionali. La fotobiomodulazione (PBMT) ha mostrato effetti positivi sulla rigenerazione neuronale. Lo studio ne valuta l’efficacia nel trattamento delle lesioni nervose. Descrizione del caso clinico: una donna di 58 anni presentava parestesia cutanea e del labbro inferiore dopo biopsia delle ghiandole salivari minori. È stata trattata con PBMT. Materiali e metodi: è stato creato un modello matematico per trovare la finestra ottica ottimale alla penetrazione nei tessuti profondi. Applicando la legge di Lambert-Beer, sono stati descritti l’attenuazione della luce e l’assorbimento dipendente dalla lunghezza d’onda nei tessuti biologici. Le equazioni di diffusione della radiazione hanno simulato il percorso dei fotoni nel tessuto linguale. Il comportamento ottico è stato calcolato per valutare la profondità di penetrazione e la distribuzione dell’energia in funzione della lunghezza d’onda, identificando l’intervallo teorico ottimale per la PBMT nelle lesioni nervose orali. Per validare la coerenza, una ricerca sistematica su PubMed e Scopus ha individuato 135 articoli; 16 sono stati inclusi. La capillaroscopia è stata utilizzata in vivo per valutare la rigenerazione.
Risultati: la luce blu (445 nm) veniva assorbita superficialmente, mentre l’infrarosso (970 nm) penetrava più in profondità. È stato quindi selezionato un laser a diodi da 980 nm, applicato in spot da 1 cm sulla lesione e sull’area parestesica, due volte a settimana per 5 settimane. La capillaroscopia ha mostrato rigenerazione tissutale.
Discussione e conclusioni: la funzione sensitiva è migliorata, con recupero marcato a 5 settimane, confermato dai test di sensibilità. Ulteriori studi sono necessari per standardizzare i protocolli di PBMT per le lesioni nervose.
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