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Il protocollo tailoring di sbiancamento. Per un feedback endo valutativo di un odontoiatra testimonial delle sue terapie cosmetiche. Case report

G.M. Nardi, F. Scarano Catanzaro

G.M. Nardi, F. Scarano Catanzaro

mer. 28 gennaio 2015

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L’estetica è in grado di produrre nuove opportunità per il paziente e per il professionista come conseguenza della maggiore attenzione che il marketing manifesta verso gli aspetti estetici. L’estetica è una disciplina antica che si occupa della teoria della conoscienza sensibile, e cioè della capacità da parte dei nostri cinque sensi di apprendere e riconoscere.

Citando Piero Iafrate: «Abbinare il marketing all’estetica significa prendere in considerazione ogni singolo elemento percettivo, poichè ogni elemento percettivo dà forza e sostanza agli elementi di consumo che si sta sempre più sensibilizzando». Si tratta dunque di un tipo di comprensione che non conduce al concetto ma all’esperienza.

Case report
Un paziente di anni 29 di sesso maschile si presenta per un controllo. In apparente salute sistemica, riferisce di avere bisogno di mostrare un sorriso luminoso e bianco poiché, essendo un odontoiatra, ha deciso di dedicarsi alla pratica clinica quasi esclusivamente estetica e cosmestica, comprese le tecniche di antiagening periorali (fotoringiovanimento e filler), e vuole valorizzare nei confronti dei suoi pazienti il suo aspetto curato e il sorriso smagliante, a mo’ di modello per corretti stili di salute orale; essere quindi testimonial esso stesso dell’efficacia delle terapie proposte.

 

Leggi l'articoloo completo nella sezione CLINICAL > COSMETIC DENTISTRY

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Oltre il digitale: perché l’abilità clinica e la preservazione del dente sono ancora fondamentali

Secondo l’esperto di odontoiatria restaurativa ed estetica Dr. Ronaldo Hirata, la vera eccellenza in odontoiatria dipende ancora dall’abilità artigianale, dalla comprensione scientifica e da decisioni ponderate e conservative. (Immagine: Dr. Ronaldo Hirata)

Il Dr. Ronaldo Hirata è un esperto di fama internazionale in odontoiatria restaurativa ed estetica e vanta oltre tre decenni di esperienza clinica, di ricerca e di insegnamento. Autore di numerosi libri di riferimento sull’odontoiatria estetica, è noto per la sua attenzione all’abilità artigianale, all’individualità e a un rapporto autentico e significativo con il paziente.

Lo scorso 30 gennaio è stato relatore ospite al Congresso Internacional de Odontologia de São Paulo (CIOSP) in Brasile. Nei giorni precedenti al suo intervento, ha condiviso le sue riflessioni sull’evoluzione dell’odontoiatria e sui cambiamenti, spesso poco visibili, che hanno plasmato la pratica clinica contemporanea in un’intervista a Dental Tribune International.

Dr. Hirata, secondo lei quanto è importante il CIOSP per il mercato odontoiatrico brasiliano e globale?
Il CIOSP è probabilmente il più grande congresso odontoiatrico delle Americhe e uno dei più importanti a livello mondiale. Sono coinvolto in questo evento fin da quando ero studente di odontoiatria e ha sempre rappresentato un pilastro fondamentale per la comunità odontoiatrica brasiliana.

Interverrà in una sessione dedicata a due decenni di cambiamenti trasformativi in odontoiatria. Quali temi affronterà e cosa dovrebbero aspettarsi i partecipanti?
Il mio intervento si concentrerà sull’evoluzione recente dell’odontoiatria, inclusa l’implementazione delle tecnologie digitali. Da tempo analizzo in modo critico l’odontoiatria digitale, contrastando l’idea diffusa secondo cui gli strumenti digitali ridurrebbero la necessità di abilità manuali e di solide conoscenze scientifiche. Al contrario, l’odontoiatria digitale richiede competenze tecniche ancora più elevate e una base scientifica più solida.
La mia relazione al CIOSP affronterà anche la tendenza verso nuovi sistemi di compositi universali, che semplificano i flussi di lavoro clinici pur garantendo risultati estetici di alta qualità. Inoltre, presenterò nuovi suggerimenti e strumenti in grado di facilitare le procedure restaurative.

Lavora in odontoiatria da quasi tre decenni. Guardando indietro, cosa l’ha spinta inizialmente a intraprendere questa professione e come si sono evolute la pratica e l’arte dell’odontoiatria nel corso della sua carriera?
In origine desideravo diventare designer. L’odontoiatria estetica offre un potenziale creativo molto simile.
Dai primi anni Novanta a oggi, l’odontoiatria digitale ha conosciuto un’evoluzione continua. Di conseguenza, le nuove generazioni di odontoiatri sono più competenti e meglio informate che mai. Tuttavia, paradossalmente, l’accesso universale alle informazioni ha portato a una certa omologazione dell’espressione clinica e artistica. In passato, l’odontoiatria era caratterizzata da identità ben distinte — come, ad esempio, gli stili svizzero, giapponese e brasiliano. Oggi questi confini si sono attenuati e in gran parte fusi.

Ha tenuto conferenze in Europa, negli Stati Uniti e in America Latina e ha insegnato in diverse università. In base alla sua esperienza, esistono differenze significative tra i dentisti brasiliani e quelli di altre regioni in termini di approccio clinico, formazione o mentalità professionale?
I dentisti brasiliani tendono ad affidarsi molto alla creatività: improvvisano, si adattano e spesso ridefiniscono i percorsi tradizionali, piuttosto che seguire rigidamente protocolli prestabiliti. Questo tratto culturale va ben oltre l’odontoiatria.
Il Brasile ha inoltre il numero più alto di facoltà di odontoiatria al mondo, e questo genera una competizione professionale molto intensa. Tale pressione porta, in ultima analisi, a un elevato livello di competenza: per emergere e sopravvivere nel panorama odontoiatrico brasiliano è necessario essere davvero preparati.
Inoltre, il Paese offre un numero eccezionale di corsi di alto livello a costi relativamente accessibili, consentendo a molti clinici di raggiungere una formazione avanzata. Questo contesto contribuisce a plasmare un profilo professionale fortemente distintivo.

Gestisce uno studio dentistico privato a Curitiba, in Brasile, specializzato in odontoiatria estetica. Può condividere quali approcci o filosofie distintive guidano la sua pratica?
In un’epoca in cui le richieste estetiche portano spesso a interventi eccessivi, poniamo con forza l’accento su approcci tecnici conservativi. La preservazione della struttura dentale deve avere la priorità rispetto alle mode del momento, ai trattamenti aggressivi guidati dai social media e a un’odontoiatria orientata a Instagram.
Le decisioni cliniche devono essere basate sull’evidenza scientifica, e il mantenimento della struttura del dente deve rimanere l’obiettivo finale imprescindibile.

 

 

 

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