Al senato le osservazioni dei liberi professionisti al disegno di legge delega in materia di lavoro

Search Dental Tribune

Al senato le osservazioni dei liberi professionisti al disegno di legge delega in materia di lavoro

E-Newsletter

The latest news in dentistry free of charge.

  • This field is for validation purposes and should be left unchanged.
Foto: freeimages
Dental Tribune Italy

By Dental Tribune Italy

gio. 5 giugno 2014

save

“Servono interventi strutturali per rendere organica ed efficace la riforma del lavoro” ha detto il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, alla Commissione Lavoro del Senato, durante l'audizione del 4 giugno sul disegno di legge delega in materia di lavoro, i cui “principi sono molto ambiziosi e impegnativi per il Governo potendo tuttavia costituire un buon punto di partenza per il rilancio dell’occupazione, se si terrà conto delle problematiche di tutti i settori produttivi, compreso quello delle libere professioni”.

Bene la razionalizzazione degli ammortizzatori sociali, l'universalizzazione delle tutele e il riordino delle forme contrattuali, “ma su alcune questioni fondamentali quali il sostegno al reddito e le politiche attive sarà inevitabile riflettere sul capitolo dei costi, essendo difficilmente ipotizzabili misure a costo zero” Stella sottolinea l'autonomia negoziale delle parti che, attraverso la contrattazione collettiva, possono adeguare alle specificità dei singoli settori la regolazione del mercato del lavoro.

Secondo la Confederazione italiana libere professioni, l'idea di riordinare gli ammortizzatori sociali va nella giusta direzione, ma dovrebbe essere incentivata l'integrazione tra pubblico e privato per agganciare le politiche attive del lavoro. “È importante valorizzare la sinergia negli ammortizzatori sociali e nell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro – afferma Stella. Nel riordino delle tipologie contrattuali, occorre riflettere sull'introduzione di un contratto a salario di ingresso minimo concordato e potenziare la crescita della parte economica rendendo strutturali gli sgravi contributivi e fiscali sulle retribuzioni legate alla produttività, di cui tra l’altro nella delega non si parla affatto”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

advertisement
advertisement