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Lavori in corso al Congresso Nazionale dei Docenti di Scienze Odontostomatologiche 2010

By Uffico Stampa Congresso Docenti
April 23, 2010

Si è aperto a Chieti mercoledì 21 aprile, per chiudersi venerdì 23, il Congresso Nazionale dei Docenti di Scienze Odontostomatologiche 2010. In diretta dal Congresso, gli ultimi aggiornamenti in tempo reale su alcune delle relazioni tenutesi in questi giorni.

Buone notizie dall’odontoiatrica pediatrica

L’attuale generazione sarà forse la prima a mantenere, nella maggioranza dei casi, i propri denti naturali fino alla fine della propria vita.
Sono stati presentati oggi al Congresso dei docenti di discipline odontostomatologiche in corso di svolgimento a Chieti, gli ultimi dati sulla salute orale dei bambini. Dati confortanti e supportati delle indicazioni fornite dal Progetto Europeo EGOIHID (European Global Oral Health Indicators Development Phase II).
“La salute orale e dentale sta migliorando visibilmente in molti paesi”, ha detto Laura Strohmenger dell’Università di Milano . “In quelli industrializzati, l’attuale generazione sarà forse la prima a mantenere, nella maggioranza dei casi, i propri denti naturali fino alla fine della propria vita, grazie alla diffusione e uso di acqua ricca di fluoro e di dentifrici”. Segnali di speranza dunque anche se l’attuale situazione non è delle più rosee: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – ha ricordato la Strohmenger – i cambiamenti rapidi dello stile di vita, che hanno portato in molti paesi alla diffusione di diete ricche di zuccheri e alti consumi di alcol e tabacco, sono all’origine di molte patologie croniche. Questi comportamenti diventano particolarmente determinanti nell’ambito della salute orale e dentale, che si profila come uno dei maggiori problemi di salute pubblica per l’alta prevalenza in ogni regione del mondo e per il fatto che, come molte altre malattie, il carico principale pesa soprattutto sulle fasce più svantaggiate della popolazione”. Secondo la studiosa è importante sottolineare, che avere un buono stato di salute orale è molto più che avere denti sani: si tratta, infatti, di una condizione che influenza fortemente tutto lo stato di salute e di benessere della persona e che può avere effetti anche molto pesanti sulla vita quotidiana degli individui.

Cellule staminali: un aiuto per la crescita dell’osso

“Applicazioni cliniche di cellule staminali pulpari per la rigenerazione ossea nel distretto oro-maxillo facciale” è il titolo della relazione presentata il 22 aprile a Chieti dal prof. Gianpaolo Papaccio, nel corso del Congresso nazionale dei docenti di discipline odontostomatologiche (21-23 aprile 2010). Si tratta di uno studio clinico, risultato dell'applicazione su pazienti di metodiche di studio nell'utilizzo di cellule staminali da polpa dentaria, che da circa nove anni vede impegnati il gruppo di Istologia coordinato dal professor Gianpaolo Papaccio insieme al professor Gregorio Laino, al dottor D’Aquino e la facoltà di Odontoiatria della seconda Università degli Studi di Napoli.
“Gli studi (circa 15 pubblicazioni su riviste internazionali) hanno portato alla scoperta che le cellule staminali di polpa dentaria possono formare osso, vasi sanguigni produrre notevoli quantità di fattori di crescita per l'osso, oltre ad avere lunga sopravvivenza e non produrre tumori”, ha illustrato Papaccio. “Secondo quanto richiesto dal comitato etico e a seguito dello studio di una casistica di ben 661 pubblicazioni sull'argomento – ha aggiunto – sono stati selezionati pazienti a cui sono state isolate e reimpiantate cellule staminali. Da una parte, nel sito Test su collageno (Gingistat) mentre controlateralmente nel sito controllo veniva immesso solo collageno senza staminali. Dopo un primo controllo a 1 mese, un secondo a 3 mesi, un terzo a 6 mesi e un quarto a un anno, è stato osservato che mentre nel sito Test si è avuta una ottima ricrescita dell'osso, nel sito controllo ciò non accadeva in quanto l’osso era considerevolmente rimaneggiato. Nel sito Test – ha inoltre specificato – la ricrescita verticale era cospicua. Ulteriore analisi, come le TAC volumetriche, sono state vietate dal comitato etico (danno stocastico) e non consentite dai pazienti. Analisi istologiche e di immunofluorescenza, su parti di osso ricresciuto e prelevato (carotaggi), hanno confermato tali dati.
“Si è trattato – ha concluso il professor Papaccio – della prima esperienza del genere al mondo che ha destato l'interesse di numerosi scienziati, siti di banche del dente, giornalisti stranieri e italiani”.

Fonte: Comunicato stampa - Congresso dei docenti di discipline odontostomatologiche

Per ulteriori informazioni: www.collegiodocentiodonto2010.com

 

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