L’ADA sostiene il disegno di legge Medicaid che estenderebbe l’assistenza dentale a milioni di persone

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L’ADA sostiene il disegno di legge Medicaid che estenderebbe l’assistenza dentale a milioni di persone

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La pandemia di SARS-CoV-2 ha evidenziato le disuguaglianze nell’assistenza orale negli Stati Uniti e l’ADA sta sollecitando i legislatori statunitensi ad estendere la copertura dentale a milioni di adulti a basso reddito attraverso l’espansione di Medicaid (Immagine: Andrea Izzotti/Shutterstock).

CHICAGO, USA: L’American Dental Association (ADA) ha esortato i legislatori americani ad estendere la copertura dentale a milioni di adulti a basso reddito attraverso un’espansione del programma di assicurazione sanitaria Medicaid. L’associazione guida un gruppo di stakeholders che sostiene il Medicaid Dental Benefit Act e afferma che la pandemia ha evidenziato le inadeguatezze che esistono nella fornitura di assistenza sanitaria orale negli Stati Uniti.

L’ADA e più di una dozzina di altri stakeholders hanno scritto ai leader del Senato degli Stati Uniti e alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti il 7 luglio, esortandoli a sostenere il Medicaid Dental Benefit Act (H.R.4439) e il Medicaid Dental Benefit Act del 2021 (S.3166). Se approvata, la legislazione renderebbe obbligatorio, per i programmi statali Medicaid, coprire i servizi di salute orale degli adulti e aumenterebbe la quantità di finanziamenti federali che ricevono gli Stati.

I firmatari dichiarano che la pandemia SARS-CoV-2 ha “puntato un riflettore sulle inadeguatezze nella rete dei programmi di sicurezza sociale, specialmente nella sanità orale”. Affermano inoltre che la mancanza di accesso alle prestazioni di cura dentale è peggiorata come risultato della pandemia, a causa di un aumento delle iscrizioni Medicaid e dei milioni di appuntamenti dentali saltati.

Secondo l’attuale legislazione Medicaid, gli stati devono fornire prestazioni dentali ai bambini, ma non ci sono i requisiti minimi per la copertura di cure odontoiatriche agli adulti. Secondo l’ADA Health Policy Institute (HPI), nel 2021 c’erano tre stati (Alabama, Maryland e Tennessee) che non fornivano alcuna copertura per l’assistenza dentale per adulti e nove stati (Arizona, Florida, Georgia, Maine, Mississippi, Nevada, Oklahoma, Texas e Utah) che forniva solo cure di emergenza. La copertura era limitata in 16 stati ed estesa in 21.

«Questa mancanza di copertura statale è particolarmente problematica perché i milioni di adulti che si affidano a Medicaid hanno meno probabilità di accedere alle cure dentali (inclusi i servizi di prevenzione base), affrontano le maggiori barriere di costo per le cure dentali, e sono più soggetti delle loro controparti ad alto reddito a sperimentare dolore ai denti, riscontrare una labile salute orale e di conseguenza ritenere le proprie vite meno soddisfacenti» come dichiarato nella lettera.

Tra i firmatari troviamo l’Academy of General Dentistry, l’American Association of Endodontists, la Hispanic Dental Association e la Diverse Dental Society.

Un’analisi del 2021 di HPI ha mostrato che pagare le cure dentali per gli adulti a basso reddito era un buon investimento. Ha rilevato che il costo netto nel fornire una copertura dentale estesa agli adulti in tutti i 28 programmi Medicaid degli stati sarebbe di 836 milioni di dollari (824 milioni di euro) all’anno, o 4,64 dollari USA al mese per iscritto al programma. Se ne deduce una stima di 1,1 miliardi di dollari l’anno in costi per le cure dentali e 273,0 milioni di dollari in risparmi annuali per le cure mediche.

HPI spiega gli ulteriori vantaggi che si potrebbero generarsi dall’estensiva copertura dentale nazionale: «Poiché la copertura sanitaria orale di Medicaid apre la porta a cure regolari in ambienti più appropriati e convenienti, meno persone si rivolgerebbero ai pronto soccorso per alleviare il dolore dentale. Questo cambiamento potrebbe far risparmiare al nostro sistema sanitario 2,7 miliardi di dollari all’anno. Inoltre, la cattiva salute orale crea barriere sociali ed economiche che escludono molti adulti a basso reddito da progressi economici. Eliminare queste barriere genererebbe ulteriori risparmi e consentirebbe alle persone di ambire a migliori posti di lavoro e carriere».

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