Search Dental Tribune

Studio e Professionista: come cambia la responsabilità dell’odontoiatra

Elisabetta Fiorani, specialista in Responsabilità Civile Professionale e fondatrice di Fiorani Group.

ven. 5 giugno 2026

salvare

Intervista a Elisabetta Fiorani, specialista in Responsabilità Civile Professionale e fondatrice di Fiorani Group.

Dottoressa Fiorani, con i nuovi decreti attuativi della Legge Gelli-Bianco, il mondo delle assicurazioni per i dentisti è cambiato. Qual è la novità più importante per chi gestisce uno studio oggi?
Il decreto attuativo finalmente mette ordine e stabilisce regole precise. In sintesi, introduce tre pilastri: l’obbligo di massimali minimi garantiti, l’obbligo di trasparenza (bisogna pubblicare gli estremi della polizza sul proprio sito) e, soprattutto, definisce chi paga e quando. La novità più forte è che lo studio viene considerato una struttura sanitaria a tutti gli effetti. Questo significa che se un paziente avvia una controversia, lo studio risponde per “responsabilità contrattuale” con tempi di prescrizione lunghi, fino a 10 anni. Non è più solo una questione di “buona fede” del medico, ma di requisiti tecnici che la polizza deve avere per legge.

Molti odontoiatri lavorano come singoli professionisti ma hanno collaboratori che operano stabilmente nel loro studio. Quali rischi corrono?
Questo è il punto centrale. Molti odontoiatri operano con partita IVA individuale ma, di fatto, hanno la struttura di un piccolo studio. Se il titolare fattura una prestazione eseguita da un collaboratore (pensiamo all’implantologia o all’ortodonzia), agli occhi della legge lui è la struttura responsabile. Se la sua polizza è quella standard da singolo dentista, rischia un corto circuito: la compagnia potrebbe non pagare perché l’atto non è stato compiuto dall’assicurato. Nel corso della nostra attività vediamo spesso polizze che non rispecchiano la realtà operativa dello studio, lasciando il patrimonio personale del titolare pericolosamente esposto.

Cosa consiglia a chi vuole regolarizzare questa situazione senza stravolgere il proprio assetto?
Il mercato si è evoluto. Oggi esistono soluzioni nate specificamente per le STP o per gli studi strutturati che coprono nativamente l’operato di tutti i collaboratori e consulenti. Questo permette di blindare l’attività e spesso di ottenere sia vantaggi fiscali sia vantaggi nella gestione del rischio. Non è più un salto nel buio, ma un’evoluzione necessaria per chi gestisce fatturati importanti e vuole dormire sonni tranquilli.

Parliamo del singolo professionista che lavora in consulenza o ha uno studio più piccolo. Per lui ci sono buone notizie?
Certamente. Non ci occupiamo solo di grandi strutture. Grazie alla sinergia con Natalucci & Partners, abbiamo ottenuto delle convenzioni specifiche con tariffe estremamente vantaggiose anche per il singolo professionista. Spesso riusciamo a offrire coperture molto più solide, riducendo al contempo il premio di polizza. Mettersi in regola con i nuovi decreti non deve essere un salasso, ma un investimento intelligente.

Un tema caldissimo negli studi è la medicina estetica, ci sono insidie nascoste nelle polizze comuni?
Attenzione ai dettagli nascosti. Molte polizze dicono di coprire la medicina estetica, ma poi inseriscono dei sottolimiti: magari il massimale è di due milioni, ma per la medicina estetica la copertura scende a soli 100 mila euro. O peggio, le definizioni nel contratto sono così restrittive da escludere gran parte dei trattamenti che vengono effettivamente praticati. È fondamentale che la polizza sia speculare all’attività reale svolta ogni giorno sulla poltrona. Inoltre, e non solo per la medicina estetica, va verificata la presenza della garanzia per carenza o assenza del consenso informato, oggetto negli ultimi anni di numerose richieste di risarcimento (a prescindere da come sia stato eseguito l’atto medico).

Qual è il primo passo che consiglia ai nostri lettori?
Non aspettare il sinistro per leggere le clausole in piccolo. Fiorani Group offre ai lettori di Dental Tribune una consulenza gratuita per analizzare la congruità della polizza attuale. Verifichiamo se rispetta i dettami del decreto, se i massimali sono reali o se ci sono franchigie e scoperti che rendono la copertura insufficiente. È un vero e proprio check-up, esattamente come quello che un dentista fa ai propri pazienti: prevenire è sempre più economico che curare.

Per informazioni e consulenza gratuita:
Elisabetta Fiorani
Telefono: 3933586353 - Email: elisabetta.fiorani@gmail.com
Antonino Sarà
Telefono: 3928415455 - Email: antonino.sara@gmail.com

Tag:
To post a reply please login or register
advertisement
advertisement