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Salute orale, la prevenzione chiave per la sostenibilità del Servizio sanitario. A Roma il primo Manifesto condiviso da istituzioni e comunità scientifica

gio. 2 luglio 2026

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La salute orale non riguarda soltanto denti e gengive, ma rappresenta una componente essenziale della salute della persona e un investimento strategico per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. È questo il messaggio emerso dal Congresso Internazionale della Salute Orale (CISO), promosso a Roma da Curasept in occasione del suo venticinquesimo anniversario, che ha riunito per due giorni istituzioni, comunità scientifica italiana e internazionale, università e professionisti del settore per definire una nuova visione della prevenzione.

L’appuntamento, ospitato all’Auditorium della Conciliazione e conclusosi alla Camera dei Deputati con la firma del primo Manifesto della Salute Orale, ha posto al centro il legame tra salute della bocca, prevenzione delle malattie croniche e qualità della vita, ribadendo la necessità di integrare la salute orale nelle politiche sanitarie pubbliche.

Nel corso della prima giornata, esperti provenienti da alcuni dei principali centri di ricerca europei hanno affrontato i temi della prevenzione, della ricerca clinica e dell’impatto della salute orale sul benessere fisico, psicologico e relazionale. Ampio spazio è stato dedicato anche alle esigenze dei pazienti fragili e delle persone con condizioni cliniche particolari, sottolineando l’importanza di percorsi di assistenza personalizzati e del contributo delle società scientifiche nella diffusione della cultura della prevenzione.

I lavori si sono conclusi con la presentazione di una nuova umbrella review realizzata dall’Università Bocconi, basata sull’analisi di 106 studi pubblicati negli ultimi dieci anni. Lo studio evidenzia come una cattiva salute orale possa aumentare il rischio e i costi legati a patologie croniche quali diabete e malattie cardiovascolari, dimostrando che investire nella prevenzione produce benefici clinici, economici e sociali. Secondo l’analisi, gli interventi più efficaci sono quelli che combinano educazione sanitaria, prevenzione clinica, coinvolgimento delle famiglie, programmi scolastici e supporto comportamentale, con risultati particolarmente significativi nei bambini e negli adolescenti. Allo stesso tempo emerge la necessità di rafforzare ricerca e interventi rivolti agli anziani, alle persone fragili e ai pazienti cronici.

Lo studio richiama anche l’attenzione sulle crescenti disuguaglianze nell’accesso alle cure odontoiatriche e sulla necessità di superare un modello centrato esclusivamente sulla cura specialistica, integrando la salute orale nella gestione delle cronicità e nella medicina territoriale. Una prospettiva in linea con la strategia globale dell’Organizzazione mondiale della sanità per il periodo 2023-2030, che considera la salute orale parte integrante della salute generale.

Tra i risultati più significativi del Congresso figura la sottoscrizione del primo Manifesto della Salute Orale da parte delle principali società scientifiche italiane ed europee del settore, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della prevenzione e favorire una maggiore integrazione della salute orale nei percorsi di cura.

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del ministro della Salute, Orazio Schillaci, che in un messaggio inviato ai partecipanti ha dichiarato: «La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute. Questa visione è coerente con l’impegno del Ministero della Salute per una sanità che metta al centro la persona nella sua interezza e che consideri la prevenzione come il più importante investimento per il futuro, per migliorare la salute dei cittadini e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Accolgo con interesse il Manifesto che oggi viene sottoscritto, che rappresenta un passo significativo verso una più stretta collaborazione tra comunità scientifica, professionisti della salute e istituzioni».

Nel corso dell’evento è stato inoltre evidenziato come la rilevanza della salute orale sia ormai riconosciuta anche in altri ambiti della salute pubblica. Una recente pubblicazione di The Economist Enterprise (la divisione di The Economist che si occupa di ricerca) ha infatti analizzato il rapporto tra salute orale e prestazioni sportive, mostrando come una corretta salute di denti e gengive possa incidere positivamente sulla capacità di recupero, sulla resistenza fisica e sulle performance degli atleti.

«La salute orale è oggi riconosciuta come una componente essenziale della salute della persona e del benessere collettivo. Investire in prevenzione, educazione e diagnosi precoce significa migliorare gli esiti clinici e contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari», ha sottolineato Stefano Giovannardi, presidente di Curasept, spiegando che il Congresso e il Manifesto rappresentano un impegno condiviso per rafforzare la cultura della prevenzione e l’integrazione della salute orale nelle politiche sanitarie del Paese.

 

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