Ricostruzione della cresta in zona 3.6

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Ricostruzione della cresta in zona 3.6

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Hypro-Sorb a copertura dell’innesto.
A. Grassi, F. Lolli

By A. Grassi, F. Lolli

mer. 7 dicembre 2016

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Con tecnica flapless, idrossiapatite bovina (Hypro-Oss) e membrana in collagene esposta (Hypro-Sorb), con guarigione per seconda intenzione.

Il paziente, maschio di anni 52, in buona salute, si presenta con dolore all’elemento dentale 3.6. All’esame obiettivo l’elemento evidenzia una frattura che ne impedisce il ritrattamento (Fig. 1). Si decide quindi di estrarre il dente e, a questo punto, si pone la scelta tra posizionamento immediato o dilazionato dell’impianto. La letteratura ha ampiamente dimostrato che il posizionamento immediato di un impianto non impedisce un rimodellamento della corticale vestibolare6 e per questo motivo si preferisce effettuare una ricostruzione della cresta ossea con posizionamento implantare dilazionato di 5 mesi1.

Tecnica chirurgica
Dopo aver eseguito l’estrazione dell’elemento 3.6, prestando particolare attenzione a non lesionare i tessuti molli (Fig. 2), si esegue un courettaggio manuale dell’alveolo, lavando con abbondante soluzione fisiologica. L’alveolo pulito viene innestato con idrossiapatite bovina in granuli (Hypro-Oss, Fig. 3), e in zona crestale vengono posizionati due strati di membrana in collagene di spessore 0,8 mm (Hypro-Sorb M, Fig. 4). Gli strati in questa posizione possono essere anche tre, raggiungendo uno spessore a protezione della zona, che guarirà per seconda intenzione di 2,4 mm. Si esegue sutura incrociata cercando di ingaggiare gli strati di membrana (Fig. 5).
La guarigione del sito avviene in 2-3 settimane (Figg. 6, 7); i vantaggi di questa tecnica sono:
1. mininvasività;
2. guadagno di tessuto cheratinizzato che si crea sopra la membrana in collagene;
3. guadagno estetico non modificando la linea muco-gengivale;
4. posizione implantare ideale in una cresta ossea perfettamente ricostruita.
Dopo 5 mesi si effettua una TC Cone Beam di controllo che evidenzia una cresta ossea ottimale per il posizionamento implantare (Figg. 8-10); inoltre, la guarigione ci ha donato un buon quantitativo di tessuto cheratinizzato per ottenere il risultato estetico voluto e per il mantenimento nel lungo periodo (Figg. 11, 12).
Durante il posizionamento implantare viene eseguita una carota per lo studio istologico (Figg. 13, 14), che appare di ottima qualità, dura e difficile da estrarre (Figg. 15, 16).
I tessuti molli guadagnati con la guarigione per seconda intenzione vengono gestiti con un pilastro implantare preparato a finire (Fig. 17) e modellati con un provvisorio in resina (Fig. 18) che prepara l’alloggiamento dell’elemento definitivo in metallo-ceramica (Fig. 19).

Conclusioni
La ricostruzione della cresta con tecnica flapless e biomateriali è sicuramente la tecnica di ricostruzione ossea meno invasiva per il paziente e più facile per l’operatore1-4. La tecnica è strettamente dipendente dai biomateriali usati, poiché non tutti garantiscono il medesimo risultato, sia in termini di volume ricostruito sia di qualità; possono anzi risultare in una guarigione peggiore di quella spontanea7. Nel momento in cui dobbiamo estrarre un elemento dentale, è importante sapere di avere a disposizione una tecnica alternativa al posizionamento immediato di un impianto, che si rivela semplice, mininvasiva e che si adatta alle più svariate lesioni alveolari, che evita incrementi orizzontali e verticali5; una tecnica che indirizza la guarigione dell’alveolo verso un facile posizionamento implantare.

I prodotti citati nell’articolo sono importati in esclusiva da Mallivento s.r.l. - Bioimplon Italia.

Bibliografia
1. Roccuzzo M, Gaudioso L, Bunino M, Dalmasso P. Long term stability of soft tissues following alveolar ridge preservation: 10 year results of a prospective study around nonsubmerged implants. Int J Periodontics Restorative Dent 2014;34:795-804.
2. Milani S, Dal Pozzo L, Rasperini G, Sforza C,Dellavia C. Deproteinized bovine bone remodeling pattern in alveolar socket: a clinical immunoistological evaluation. Clin Oral Implants Res 00, 2014, 1-8.
3. Lindhe J, Cecchinato D, Donati M, Tomasi C, Liljenberg B. Ridge preservation with the use of deproteinized bovine bone mineral. Clin Oral Implants Res 25, 2014, 786-790.
4. Borgia V, Alfonsi F, Iezzi G, Piattelli A, Covani U, Barone A. Valutazione istologica della preservazione di cresta alveolare. Implant Tribune Italian Edition – Maggio 2013.
5. Cardaropoli D, Tamagnone L, Roffredo A, Gaveglio L. Evaluation of dental implants placed in preserved and nonpreserved postextraction ridges: a 12-month postloading study. Int J Periodontics Restorative Dent 2015;35:676-684.
6. Ridge alterations following implant placement in fresh extraction sockets: an experimental study in the dog. J.Clin. Periodontol. 2005 JUN;32(6):645-52.
7. Ronald E. Jung et al. Radiographic evaluation of different techniques for ridge preservation after tooth extraction: a randomized controlled clinical trial. J. Clin. Periodontol. 2013;40(1):90-98.

L'articolo è stato pubblicato su Implant Tribune Italian Edition, novembre 2016.

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