L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle alterazioni scheletriche a livello del massiccio facciale e delle malposizioni dentali. In mancanza di una corretta igiene orale, però, il trattamento ortodontico, può facilmente provocare effetti dannosi a breve e lungo termine1.
È ormai noto come la terapia ortodontica, specialmente quella che prevede l’uso di apparecchiature fisse multibrackets o l’applicazione di bande a livello molare, possa causare un maggiore accumulo di placca batterica ed essere così responsabile di alterazioni nell’omeostasi del microbiota orale2-11. In particolare, si verificano cambiamenti riguardanti numero, composizione, attività metabolica e patogenicità della microflora orale; ciò si traduce in un aumentato rischio di sviluppare sia demineralizzazioni, erosioni e lesioni cariose, sia processi infiammatori a carico del parodonto12-18. Gli effetti avversi di natura parodontale sono in genere considerati transitori19; al contrario, le alterazioni a livello dei tessuti duri del dente, possono essere più frequentemente permanenti20. Quanto appena affermato rende evidente la necessità d’istruire e motivare i pazienti a una corretta igiene orale domiciliare tramite l’utilizzo di presidi specifici; tra questi risultano essere fondamentali spazzolini sonici o con tecnologia roto-oscillante e scovolini. A questi sussidi si possono aggiungere paste in grado di assicurare il contrasto della demineralizzazione e al contempo la remineralizzazione della struttura dentale rendendola più resistente, oltre che fornire un effetto antibatterico.
Tra queste, abbiamo preso in considerazione Iniker-fill® (Sweden&Martina), un gel inorganico contenente il 97% di nano-idrossiapatite. Le dimensioni nanometriche permettono l’obliterazione dei tubuli dentinali esposti che causano l’ipersensibilità dentale. La sua composizione a base di idrossiapatite lo rende un prodotto completamente biocompatibile e che apporta componenti inorganici simili a quelli presenti nella struttura mineralizzata del dente.
Iniker-fill® va applicato con lo spazzolino per profilassi inserito nel manipolo a una velocità di 50giri/min, asciugando l’area da trattare con cotone o garza sterile. In questo modo aumenterà l’efficacia del prodotto. Riempire l’interno dello spazzolino per profilassi con Iniker-fill® e applicare il prodotto nella zona o zone da trattare esercitando una lieve pressione lungo tutto il dente (compresi gli elementi immediatamente adiacenti e la gengiva) per almeno 10 secondi. Una volta completato il trattamento, al fine di aumentare l’efficacia del trattamento, si consiglia di effettuare una seconda applicazione di Iniker-fill® nella zona trattata estendendo, questa volta, il trattamento al resto dei denti.
Tutti i componenti di Iniker-fill® sono dichiarati non allergenici per cui non ci sono effetti collaterali previsti dovuti all’applicazione del prodotto. Dopo il completamento del trattamento con Iniker-fill® il paziente potrebbe avere sensazione di ruvidità in bocca. Questa sensazione è transitoria e sparirà durante la prima ora post-applicazione. Quest’ultimo può essere un valido aiuto in caso di perdita di smalto (causata, ad esempio, da un minore controllo della placca, come nel caso di pazienti ortodontici) e nel controllo dell’ipersensibilità che può derivarne. Lo scopo del lavoro è stato quello di valutare indice di placca ed erosione in pazienti con terapia ortodontica fissa multibrackets/intercettiva con disgiuntore rapido del palato, al fine di stilare un protocollo ideale per il loro mantenimento utilizzando Iniker-fill® sia a livello professionale che domiciliare.
Materiali e Metodi
La presente sperimentazione è stata effettuata su 15 pazienti (7 femmine e 8 maschi, età media 15,5 anni) in terapia ortodontica (3 pazienti con disgiuntore rapido del palato, 12 con terapia fissa multibrackets). Dopo aver effettuato uno screening extra-intra orale e compilato il charting parodontale, ai fini dello studio sono stati rilevati i seguenti indici: indice di Bewe (per il calcolo dell’erosione superficiale dello smalto), Schiff Air Index (per la valutazione della sensibilità dentinale) e Plaque Index in seguito a somministrazione di rilevatore di placca (Figg. 1-5).
La seduta operativa è stata poi differenziata sulla base della terapia ortodontica in atto:
• Nei pazienti con il disgiuntore rapido è stato effettuato un deplaquing con polvere di glicina in aggiunta a ozonoterapia (OzoneDTA, Sweden&Martina) a livello delle bande ortodontiche e applicazione di Iniker-fill® (Sweden&Martina) con spazzolino da profilassi a livello di tutte le superfici dentali;
• Nei pazienti con terapia fissa multibrackets invece, sono stati eseguiti solamente il deplaquing con glicina e l’applicazione di Iniker-fill® (Sweden&Martina) (Figg. 6, 7).
Al termine della seduta, a tutti i pazienti sono state somministrate specifiche istruzioni d’igiene orale domiciliare:
• Utilizzo di spazzolino elettrico e scovolini;
• Uso di Iniker-fill® una volta al giorno per 10 giorni (da applicare con spazzolino elettrico, senza effettuare risciacqui ed evitando di mangiare e bere per almeno un’ora) (Figg. 8, 9).
Risultati
Dopo aver raccolto i dati sono stati organizzati in tabelle ed esaminati attraverso due test statistici. I test utilizzati sono t-student per dati appaiati considerando un errore =0,025.
Di seguito vengono riportate le tabelle rappresentative (Tab. 1 – grafico 1) (Tab. 2 – grafico 2).
Successivamente sono state messe a confronto le rilevazioni dei vari indici e le variazioni osservate da t0 a t1 (Tab. 3).
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