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L’importanza della gestione dei tessuti molli nell’implantologia contemporanea

Il dott. Elias Jean-Jacques Khoury è specializzando in chirurgia orale presso la Privatzahnklinik Schloss Schellenstein, in Germania. Ha conseguito la laurea in odontoiatria presso la Johannes Gutenberg University Mainz nel 2023 ed è attivamente impegnato nei campi della chirurgia orale e dell’implantologia, con particolare interesse per la rigenerazione ossea e la gestione dei tessuti molli (Tutte le immagini: Dr Elias Jean-Jacques Khoury).
Katja Scheibe, OEMUS MEDIA

Katja Scheibe, OEMUS MEDIA

mar. 16 giugno 2026

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La stabilità dei tessuti molli peri-implantari rappresenta un fattore fondamentale per il successo delle riabilitazioni implantari, sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico. In questa intervista, il dott. Elias Jean-Jacques Khoury discute la rilevanza clinica di questo aspetto e illustra concetti pratici, basati sulle evidenze scientifiche, per la gestione dei tessuti molli in implantologia.

Dott. Khoury, quali sono oggi gli obiettivi principali della gestione dei tessuti molli e in che modo essa influenza gli esiti clinici in termini di salute peri-implantare, estetica, comfort del paziente e stabilità a lungo termine?
L’implantologia ha raggiunto negli ultimi anni un elevato livello di maturità tecnica. Tuttavia, il successo a lungo termine è fortemente influenzato dalla qualità e dalla quantità dei tessuti molli peri-implantari. Oltre agli aspetti puramente funzionali, stabilità, facilità di igiene e risultati estetici sono diventati priorità fondamentali. Per questo motivo, la gestione dei tessuti molli non deve essere considerata un elemento accessorio, bensì una componente integrante della pianificazione terapeutica, prima, durante e dopo le procedure di rigenerazione ossea e il posizionamento implantare.

Lembo palatale peduncolato prelevato dal palato e utilizzato per l’aumento dei tessuti molli.

Nella fase di pianificazione preliminare all’aumento, in che modo la valutazione dei tessuti molli influenza il piano di trattamento complessivo e la sua tempistica? Quali procedure di aumento dei tessuti molli considera oggi standard in questa fase?
All’interno di un piano terapeutico pre-aumento, l’attenzione principale è inizialmente rivolta alla ricostruzione delle strutture dei tessuti duri. Tuttavia, la creazione di condizioni stabili e ben vascolarizzate dei tessuti molli rappresenta un presupposto fondamentale per il successo delle procedure di rigenerazione ossea. Gli innesti liberi di tessuto connettivo costituiscono una delle tecniche più comunemente utilizzate in questo contesto, poiché possono essere impiegati sia nel mascellare superiore sia nella mandibola e consentono di aumentare in modo prevedibile il volume dei tessuti molli peri-implantari.
Nei siti riceventi gravemente compromessi, è possibile sfruttare i vantaggi del lembo peduncolato di tessuto connettivo palatale. Poiché l’innesto mantiene il proprio peduncolo vascolare collegato al palato, la sua irrorazione sanguigna viene preservata, favorendo una migliore integrazione e riducendo il rischio di contrazione postoperatoria. Quando questa tecnica viene associata a procedure di rigenerazione, consente una chiusura della ferita a doppio strato, che contribuisce a proteggere l’innesto osseo da deiscenze, esposizioni e infezioni. Allo stesso tempo, permette di aumentare lo spessore dei tessuti molli peri-implantari, un vantaggio particolarmente importante nelle aree anteriori del mascellare superiore, dove l’estetica riveste un ruolo cruciale.
Va tuttavia sottolineato che questa tecnica è limitata anatomicamente al mascellare superiore. Come opzione complementare e minimamente invasiva, può essere utilizzata la Punch Technique dei tessuti molli, soprattutto dopo l’estrazione dentaria. Questa procedura contribuisce a proteggere il coagulo ematico e a stabilizzare le prime fasi della guarigione dei tessuti molli.

Quali opzioni sono disponibili per una gestione mirata dei tessuti molli durante il posizionamento implantare e le procedure di rigenerazione ossea?
Durante il posizionamento degli impianti e le procedure di rigenerazione ossea, il disegno delle incisioni, la mobilizzazione del lembo e il corretto posizionamento delle suture sono elementi fondamentali per ottenere una chiusura della ferita priva di tensioni. Le tecniche tunnel e lateral tunnel consentono di mantenere la linea di sutura lontana dall’area sottoposta ad aumento di volume, riducendo così il rischio di deiscenza.
Una sfida particolarmente frequente, soprattutto nella mandibola, è rappresentata dalla carenza di mucosa cheratinizzata. In questi casi, la vestiboloplastica secondo Kazanjian permette di ricostruire il vestibolo e di creare mucosa cheratinizzata aderente attraverso un approccio in un’unica fase, eseguito contestualmente al posizionamento implantare e alla procedura rigenerativa. Grazie al riposizionamento selettivo delle inserzioni muscolari e della mucosa, è possibile ottenere un ambiente peri-implantare funzionalmente stabile, facilmente detergibile e favorevole al mantenimento della salute dei tessuti.
Come ulteriore tecnica specialistica, può essere impiegato il lembo periostale masseterino-buccinatorio (masseter-buccinator periosteal flap) nella regione posteriore della mandibola. Grazie alla possibilità di ottenere una chiusura della ferita a doppio strato, questa tecnica può offrire vantaggi nei siti riceventi compromessi e contribuire a ridurre il rischio di esposizione dell’innesto osseo.

Situazione clinica dopo una procedura di rigenerazione ossea verticale eseguita mediante tecnica tunnel nel settore posteriore della mandibola.

Situazione clinica dopo una procedura di rigenerazione ossea verticale eseguita mediante tecnica tunnel nel settore posteriore della mandibola.

Correzione di un vestibolo poco profondo mediante vestiboloplastica secondo Kazanjian, eseguita contestualmente al posizionamento implantare.

Correzione di un vestibolo poco profondo mediante vestiboloplastica secondo Kazanjian, eseguita contestualmente al posizionamento implantare.

Tessuti molli peri-implantari stabili, con un’adeguata banda di mucosa aderente, a otto anni dalla riabilitazione protesica.

Tessuti molli peri-implantari stabili, con un’adeguata banda di mucosa aderente, a otto anni dalla riabilitazione protesica.

Quali metodiche sono indicate per la gestione dei tessuti molli dopo il posizionamento implantare?
Dopo il posizionamento dell’impianto, l’attenzione si concentra sulla stabilizzazione a lungo termine dei tessuti peri-implantari. Gli innesti liberi di mucosa rappresentano ancora una soluzione consolidata per aumentare l’ampiezza della mucosa cheratinizzata e aderente. Come trattamento complementare, i lembi riposizionati apicalmente, utilizzati da soli o in associazione con innesti di tessuto connettivo, possono essere impiegati per trasporre vestibolarmente la mucosa cheratinizzata. Le tecniche Roll Flap risultano particolarmente utili nel mascellare superiore per incrementare il volume orizzontale dei tessuti molli e ottimizzare il profilo di emergenza della riabilitazione protesica. Nelle zone ad alta valenza estetica può inoltre rendersi necessaria la ricostruzione delle papille interdentali. In questi casi, la scelta dell’approccio terapeutico viene pianificata individualmente in funzione della morfologia del difetto e del volume di tessuto molle disponibile.

Guardando al futuro, quali sviluppi ritiene influenzeranno maggiormente l’implantologia e quali evidenze scientifiche o esigenze cliniche stanno guidando questo cambiamento?
L’implantologia moderna si sta orientando sempre più verso un approccio terapeutico globale basato su principi biologici. L’esigenza clinica è chiara: il successo terapeutico a lungo termine dipende in larga misura dalla presenza di tessuti molli peri-implantari sani, stabili e facilmente detergibili. Per questo motivo, una gestione proattiva dei tessuti molli è destinata a diventare sempre più uno degli elementi distintivi dell’implantologia di alta qualità.

Nota editoriale:

Questa intervista è stata pubblicata su implants – international magazine of oral implantology, vol. 27, n. 1/2026. La versione qui proposta è stata adattata e pubblicata con l’autorizzazione dell’editore. I lettori interessati ad approfondire l’argomento possono seguire l’account Instagram della clinica, dove il dott. Elias Jean-Jacques Khoury e suo padre, il prof. Fouad Khoury, condividono competenze professionali e approfondimenti sulla loro attività clinica.

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