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L’universo della professione dentale: numeri e abitudini

L'assemblea pubblica UNIDI al Museo Storico dell’Alfa Romeo.
UNIDI

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gio. 5 febbraio 2026

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Milano, 5 febbraio 2026 – È stata presentata ieri, nel corso dell’assemblea pubblica UNIDI al Museo Storico dell’Alfa Romeo, la ricerca, condotta da UNIDI in collaborazione con Ipsos Doxa, che offre uno sguardo dettagliato sul panorama della professione dentale in Italia. L’indagine restituisce una mappatura strategica del settore dentale in Italia, delineando un mercato che, con un valore stimato di 1,7 miliardi di euro (fonte UNIDI, Analisi di Settore, Release 19, giugno 2025), dimostra una solida maturità strutturale.

In uno scenario di sostanziale stabilità, la chiave per sbloccare nuove opportunità di crescita per l’industria risiede in una profonda comprensione delle dinamiche che governano i diversi cluster professionali. L’ambiente professionale è infatti vasto, include oltre 126.000 operatori, con una predominanza di odontoiatri e assistenti di studio odontoiatrico (ASO).

L’ecosistema è però variegato: se da un lato Odontoiatri e Odontotecnici rappresentano una coorte prevalentemente maschile e senior, dall’altro si assiste all’ascesa di profili come Igienisti e Assistenti di Studio Odontoiatrico (ASO), caratterizzati da un’età media più bassa e una forte prevalenza femminile.

L’indagine evidenzia inoltre una marcata polarizzazione geografica e organizzativa. Il Nord Italia si distingue per una maggiore strutturazione degli studi: realtà multi poltrona che adottano spesso figure di supporto (ASO e Igienisti). Al contrario, nel Meridione, lo studio mono professionale è più spesso gestito in completa autonomia dal singolo odontoiatra.

Un divario significativo nella struttura d’impresa emerge anche confrontando laboratori e attività imprenditoriali odontotecniche e studi odontoiatrici: mentre i primi rimangono prevalentemente micro-imprese con volumi d’affari contenuti, gli studi odontoiatrici, pur mantenendo spesso la forma della ditta individuale, mostrano una tendenza verso forme organizzative aggregate e fatturati più consistenti.

Le abitudini di acquisto rivelano l’odontoiatra come il decisore prevalente per tutte le categorie merceologiche. Tuttavia, non bisogna trascurare il ruolo cruciale degli ASO e degli Igienisti come influenzatori nelle dinamiche di acquisto. Questo significa che le strategie di go-to-market dovranno necessariamente focalizzarsi non solo sui decisori principali, ma anche su questi influenzatori, con approcci di comunicazione adattati alle distinte specificità delle loro necessità.

Riconoscendo il ruolo predominante di prestazioni, qualità del risultato, affidabilità e assistenza post-vendita, l’accento posto sulla formazione non può essere sottovalutato. La formazione assume un ruolo cruciale, variando da una focalizzazione su tecnologie d’avanguardia per gli odontotecnici, a un approccio più pratico e applicabile nella quotidianità per igienisti e ASO.

Per concludere, le aziende che operano nel settore dentale in Italia potrebbero cogliere l’opportunità di rispondere alle esigenze di questo mercato orientando il loro sguardo oltre la proposta di valore tradizionale, integrando una qualità clinica superiore a una formazione strategicamente segmentata che risponda accuratamente ai bisogni di ciascun professionista. Adottando questa strategia le aziende potranno essere competitive all’interno di un settore dinamico e in costante trasformazione.

 

Per informazioni: Susi Marotti | s.marotti@unidi.it |+39 340 7496695

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