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La realtà virtuale costituisce uno dei principali filoni di ricerca nell'ambito della gestione del comportamento in odontoiatria pediatrica

La realtà virtuale si conferma uno dei più promettenti strumenti per la gestione del comportamento in odontoiatria pediatrica, grazie alle crescenti evidenze sulla sua capacità di ridurre ansia e dolore durante i trattamenti (Immagine: WavebreakMediaMicro/Adobe Stock).

mar. 28 luglio 2026

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BAŞISKELE, Turchia – Sebbene le tradizionali tecniche di gestione comportamentale continuino a svolgere un ruolo fondamentale nel controllo dell’ansia e dei comportamenti non collaborativi in odontoiatria pediatrica, cresce l’interesse della ricerca verso l’impiego delle tecnologie digitali. Una recente analisi bibliometrica della letteratura scientifica internazionale degli ultimi 25 anni mostra come gli studi dedicati a soluzioni innovative, quali la realtà virtuale (VR), le tecniche di distrazione audiovisiva e le tecnologie mobili per la gestione del comportamento, abbiano registrato una significativa evoluzione. Tra queste, la realtà virtuale si conferma uno degli ambiti di ricerca più sviluppati e promettenti.

L'analisi bibliometrica ha ricostruito l'evoluzione della ricerca mondiale sulla gestione digitale del comportamento in odontoiatria pediatrica, esaminando l'andamento delle pubblicazioni, le parole chiave e le reti di collaborazione tra i ricercatori. Questo tipo di analisi consente di comprendere come un determinato ambito di ricerca si sia sviluppato nel tempo e quali siano oggi i principali filoni di interesse. I risultati evidenziano un marcato incremento del numero di pubblicazioni nell'ultimo decennio. Secondo gli autori, questa crescita riflette il crescente interesse verso strategie non farmacologiche finalizzate a migliorare l'esperienza odontoiatrica dei bambini, ridurre l'ansia e favorire una maggiore collaborazione durante le cure.

Tra tutte le tecnologie digitali analizzate, la realtà virtuale (VR) si è affermata come uno dei principali ambiti di ricerca. Le evidenze cliniche disponibili indicano che le esperienze immersive offerte dalla VR sono generalmente efficaci nel ridurre l'ansia procedurale e la percezione del dolore durante le cure odontoiatriche, comprese le procedure restaurative e la somministrazione dell'anestesia locale.

Una revisione sistematica del 2023, che ha preso in esame 22 studi clinici randomizzati e controllati, ha concluso che la realtà virtuale contribuisce a ridurre l'ansia e il dolore, migliorando al contempo l'esperienza complessiva dei piccoli pazienti durante il trattamento. Gli autori sottolineano tuttavia la necessità di ulteriori studi di elevata qualità metodologica per definire protocolli standardizzati per il suo impiego nella pratica clinica.

L'analisi bibliometrica evidenzia inoltre come le tecniche di distrazione audiovisiva rappresentino ancora un consolidato filone di ricerca. Negli ultimi anni, tuttavia, l'attenzione della comunità scientifica si è progressivamente orientata verso i sistemi di realtà virtuale, in grado di offrire un livello di immersione maggiore e, potenzialmente, un'efficacia superiore nella gestione del comportamento del paziente pediatrico.

L'analisi ha inoltre evidenziato come la ricerca si concentri ancora prevalentemente sugli esiti immediati correlati alle procedure odontoiatriche, in particolare sulla riduzione dell'ansia e del dolore. Al contrario, gli effetti a lungo termine sulla salute orale e sui comportamenti dei pazienti hanno finora ricevuto minore attenzione. Secondo gli autori, approfondire questi aspetti potrebbe aumentare la rilevanza clinica delle future ricerche e contribuire a definire strategie di gestione del comportamento sempre più efficaci e basate sulle evidenze.

L'analisi ha inoltre evidenziato un'intensa attività di collaborazione internazionale, sebbene concentrata in un numero limitato di Paesi e di gruppi di ricerca consolidati. La rete di collaborazioni è risultata incentrata principalmente su India, Stati Uniti e Arabia Saudita, con il coinvolgimento, seppur più contenuto, di alcuni Paesi europei e di altre nazioni asiatiche. Restano invece ancora limitati i collegamenti scientifici tra i diversi continenti.

Secondo gli autori, fattori quali il contesto culturale, le infrastrutture tecnologiche disponibili e la progettazione dei contenuti digitali possono influenzare in modo significativo l'efficacia e l'accettabilità degli interventi basati sulle tecnologie digitali. Per questo motivo, ritengono che una maggiore collaborazione multicentrica e multiculturale possa migliorare la generalizzabilità dei risultati e favorire lo sviluppo di protocolli più solidi e applicabili in contesti clinici differenti.

Per i clinici, il crescente numero di evidenze scientifiche suggerisce che la gestione digitale del comportamento stia passando da concetto emergente a valido supporto delle tradizionali tecniche di guida comportamentale. Sebbene i costi, la disponibilità delle attrezzature e la formazione del personale rappresentino ancora ostacoli a una diffusione su larga scala, i sistemi di realtà virtuale oggi disponibili sul mercato stanno diventando sempre più accessibili e più facilmente integrabili nella pratica clinica quotidiana.

La revisione evidenzia inoltre alcune lacune nelle evidenze attualmente disponibili. Esiste infatti una notevole eterogeneità sia negli indicatori utilizzati per valutare gli esiti dei trattamenti sia nelle modalità di descrizione delle caratteristiche degli interventi. Secondo gli autori, una maggiore standardizzazione di questi aspetti consentirebbe di confrontare con maggiore affidabilità i risultati dei diversi studi e di favorire il trasferimento delle evidenze scientifiche nella pratica clinica quotidiana.

Nel complesso, l'analisi bibliometrica mostra come la gestione digitale del comportamento, e in particolare la realtà virtuale (VR), sia diventata uno dei filoni di ricerca più dinamici e promettenti dell'odontoiatria pediatrica. Insieme alle evidenze cliniche finora disponibili, questi risultati suggeriscono che la realtà virtuale sia destinata a diventare un importante complemento alle strategie tradizionali di gestione del comportamento, contribuendo a rendere le cure odontoiatriche pediatriche sempre più efficaci, meno stressanti e maggiormente orientate al benessere del piccolo paziente.

Lo studio, intitolato “Digital behavior management in pediatric dentistry: A bibliometric analysis (2000–2025)”, è stato pubblicato online il 20 luglio 2026 sulla rivista Saudi Dental Journal.

 

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