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“Gli igienisti dentali non lavorano in isolamento”

Igienisti dentali provenienti da tutto il mondo si riuniranno a Milano per l’International Symposium on Dental Hygiene 2026, con l’obiettivo di approfondire il crescente legame tra salute orale, prevenzione e benessere generale (Immagine: Anton Gvozdikov).

mar. 26 maggio 2026

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L’International Symposium on Dental Hygiene 2026, in programma a Milan dal 9 all’11 luglio, riunirà igienisti dentali, ricercatori e professionisti della salute orale provenienti da tutto il mondo per discutere gli sviluppi più recenti in tema di prevenzione, formazione e cura del paziente. Organizzato attorno al tema “Oral health and general health: Prevention & progress”, l’evento metterà in evidenza il ruolo sempre più rilevante degli igienisti dentali all’interno dei più ampi sistemi sanitari. In questa intervista, la presidente della International Federation of Dental Hygienists, Jill Rethman, parla del focus e dell’importanza dell’evento e condivide la sua visione sul futuro della cura del paziente.

Perché il tema dell’ISDH 2026 è particolarmente rilevante oggi per gli igienisti dentali?
La professione dell’igienista dentale si è evoluta fino a comprendere non solo la promozione della salute orale, ma anche quella della salute generale. Sappiamo ormai da molti anni che la bocca è strettamente collegata al resto del corpo; in altre parole, la salute orale influisce sul benessere complessivo dell’individuo. In qualità di professionisti della prevenzione nell’ambito dell’assistenza odontoiatrica, gli igienisti dentali sono formati e pienamente qualificati per educare i pazienti a questo approccio “whole-body”, spiegando come ciò che accade nel cavo orale possa influenzare l’intero organismo. Sebbene la maggior parte degli igienisti dentali lavori nella pratica clinica accanto al dentista, esistono molti altri ambiti in cui possono contribuire alla promozione della salute generale. Ad esempio, gli igienisti dentali operano in ambiente ospedaliero aiutando i pazienti ricoverati in terapia intensiva a prevenire le polmoniti nosocomiali. Collaborano inoltre con endocrinologi e specialisti del diabete per garantire una salute orale ottimale nei pazienti diabetici, poiché sappiamo che esiste una forte relazione bidirezionale tra diabete e cattiva salute orale. Gli igienisti dentali lavorano anche come ricercatori e docenti in diversi settori dell’assistenza sanitaria, dove la loro esperienza rappresenta una risorsa estremamente preziosa. La nostra formazione e la nostra esperienza ci forniscono un ampio patrimonio di competenze che ci permette di collaborare con colleghi provenienti da tutto il panorama sanitario, con l’obiettivo finale di prevenire le malattie. Vorrei inoltre citare i nostri colleghi terapisti dentali, che lavorano insieme a noi nella prevenzione e nel trattamento delle patologie. Molti di loro sono anche formati come igienisti dentali, quindi la prevenzione fa parte integrante del loro approccio professionale e della loro mentalità. Sappiamo che lavorando insieme possiamo avere un impatto molto positivo sulla vita dei pazienti e che il progresso passa attraverso la prevenzione.

La presidente della International Federation of Dental Hygienists, Jill Rethman, considera il prossimo International Symposium on Dental Hygiene 2026 un’importante opportunità professionale e formativa per gli igienisti dentali (Immagine: Jill Rethman).

Il programma scientifico affronterà il tema della salute orale lungo tutto l’arco della vita, dalla gravidanza fino alla terza età. Che cosa si augura che i partecipanti possano trarre da questo approccio più ampio e specifico per fasce d’età?
Ogni fase della vita presenta sfide sanitarie specifiche. Ad esempio, le problematiche di salute che riguardano i bambini piccoli sono diverse da quelle che interessano gli anziani. Detto questo, esistono aspetti comuni della prevenzione e della cura che rimangono fondamentali durante tutta la vita, anche se il modo in cui ne parliamo può essere adattato alle diverse fasi dell’età. Per esempio, quando si affronta il tema della nutrizione, educare i genitori sui rischi legati agli zuccheri contenuti nei succhi di frutta è diverso dal sensibilizzare gli anziani sugli zuccheri presenti negli alimenti industriali. Il messaggio di fondo rimane lo stesso: essere consapevoli dell’impatto che lo zucchero ha sulla salute orale e generale. Tuttavia, il modo in cui questo messaggio viene comunicato deve essere calibrato sulle esigenze specifiche di ciascun gruppo. Con questo approccio, ci auguriamo che i partecipanti comprendano più a fondo l’importanza di una comunicazione personalizzata e siano meglio preparati a educare e prendersi cura dei pazienti in ogni fase della vita. Pensiamo a quante malattie potrebbero essere prevenute e a quanto potrebbe essere significativo garantire una continuità assistenziale lungo tutto l’arco della vita.

La motivazione del paziente è uno dei suoi principali ambiti di competenza. Quale ruolo avranno il cambiamento comportamentale e la comunicazione con il paziente nel promuovere il focus del simposio su prevenzione e progresso?
Si tratta di un aspetto fondamentale di tutto ciò che facciamo. Il cambiamento comportamentale e la comunicazione sono, per così dire, ciò che rende possibile il vero cambiamento. Sappiamo, sia dalla nostra esperienza sia dalla ricerca scientifica, che ciò che i pazienti fanno dopo aver lasciato lo studio è ciò che determina realmente il successo del trattamento. Se seguono i consigli e le raccomandazioni forniti dal professionista della salute orale, le probabilità di raggiungere e mantenere uno stato di salute aumentano significativamente. Durante il simposio saranno presentate numerose oral presentation e poster dedicati ai più recenti approcci sul cambiamento comportamentale e sulla motivazione del paziente. Le strategie di comunicazione e motivazione varieranno in base alla fase della vita e al contesto sociale del singolo individuo. Vorrei inoltre sottolineare che l’International Federation of Dental Hygienists ha pubblicato una serie di white paper, e l’ultimo documento affronta proprio il tema del cambiamento comportamentale. Questo lavoro rappresenta una guida estremamente utile su come utilizzare strumenti come il colloquio motivazionale per promuovere nel modo più efficace i messaggi legati alla salute orale.

Il simposio riunirà professionisti della salute orale provenienti da tutto il mondo. Che contributo si augura possa dare questo confronto internazionale al futuro dell’igiene dentale?
Sebbene ci auguriamo che il simposio contribuisca ad accrescere le competenze dei nostri colleghi igienisti dentali e terapisti dentali, l’obiettivo finale è migliorare la salute e la qualità delle cure offerte ai pazienti. Vorremmo un futuro libero dalle malattie orali prevenibili. Secondo l’World Health Organization, è impressionante pensare che nel 2026 quasi 3,5 miliardi di persone nel mondo siano affette da patologie del cavo orale. Si tratta di circa il 45% della popolazione mondiale. L’unico modo per incidere positivamente su questi dati così preoccupanti è lavorare insieme. Ogni professionista sanitario svolge un ruolo importante, e questo vale anche per l’assistenza odontoiatrica. Gli igienisti dentali e i terapisti dentali non lavorano in isolamento: collaborano quotidianamente con dentisti e altri professionisti della salute. Il sistema “a compartimenti stagni”, in cui ciascuna professione tende a guardare solo entro i confini del proprio ambito, deve essere superato. Si stanno facendo progressi, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Questo sarà uno dei messaggi centrali del simposio di Milano.

In qualità di presidente della International Federation of Dental Hygienists e di professionista con oltre 40 anni di esperienza nel settore, quale messaggio desidera condividere con gli igienisti dentali che stanno valutando di partecipare all’International Symposium on Dental Hygiene 2026?
Quarant’anni passano molto velocemente! Non esitate a fare la differenza nel vostro angolo di mondo. Il simposio del 2026 vi ispirerà, arricchirà le vostre conoscenze, attirerà l’attenzione sulle sfide future, riaccenderà il senso di scopo professionale e vi ricorderà le ragioni che vi hanno portato a scegliere una professione nell’ambito della salute orale. Oltre alle numerose presentazioni scientifiche di altissimo livello, ci saranno occasioni per fare networking con colleghi e rappresentanti delle aziende e per celebrare le nostre professioni durante un’indimenticabile cena di gala. Sono profondamente grata ai nostri partner aziendali, che hanno reso possibile l’organizzazione di questo straordinario evento in una delle città più vivaci del mondo. Negli ultimi due anni la parola chiave che ho utilizzato è stata “upward”. Questo senso di crescita e di slancio verso nuovi traguardi sarà percepibile durante tutto il congresso. Siamo noi a determinare il nostro futuro e a decidere fin dove possiamo arrivare. Spero di incontrare molti dei vostri lettori a Milano, così da potervi salutare personalmente e condividere con voi il senso di soddisfazione e orgoglio che proviamo per il nostro lavoro. Grazie per questa opportunità. Ci vediamo a Milano!

 

 

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