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Diabete di tipo 2: verso un’anestesia odontoiatrica più sicura

Un nuovo studio ha evidenziato che l’anestesia intrassettale potrebbe offrire alcuni vantaggi nelle estrazioni dentali nei pazienti con diabete di tipo 2 controllato (Immagine: Тарас Нагирняк/Adobe Stock).

gio. 3 settembre 2026

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NOVI SAD, Serbia – L’anestesia locale nei pazienti con diabete di tipo 2 richiede particolare attenzione, soprattutto per le possibili risposte cardiovascolari ai vasocostrittori e per la potenziale maggiore suscettibilità delle fibre nervose al danno ischemico. L’anestesia intrassettale (ISA) e l’anestesia intraligamentare (PLA) potrebbero rappresentare valide alternative, poiché possono risultare efficaci utilizzando quantità ridotte di anestetico locale e vasocostrittore.

Un recente studio clinico randomizzato ha valutato le due tecniche in termini di efficacia e sicurezza cardiovascolare durante l’estrazione dentale in pazienti con diabete di tipo 2 controllato, e i risultati suggeriscono che l’ISA potrebbe offrire alcuni vantaggi rispetto alla PLA.

Lo studio, monocentrico, randomizzato e in singolo cieco, ha coinvolto 120 adulti con diabete di tipo 2 controllato. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale all’ISA o alla PLA, entrambe somministrate mediante un sistema computerizzato. I ricercatori hanno valutato il successo dell’anestesia, il tempo di insorgenza, la durata e l’estensione dell’area anestetizzata, oltre ai parametri cardiovascolari.

Entrambe le tecniche hanno prodotto un’anestesia immediata nei casi in cui il trattamento ha avuto successo, ma nel complesso l’ISA ha mostrato risultati migliori. Per l’estrazione degli incisivi laterali mascellari, l’ISA ha raggiunto un tasso di successo del 100,0%, rispetto al 93,3% della PLA. Per l’estrazione dei primi premolari mandibolari, il successo è stato del 93,3% con l’ISA e del 70,0% con la PLA, sebbene questa differenza non sia risultata statisticamente significativa.

L’ISA ha inoltre garantito una durata significativamente maggiore dell’anestesia dei tessuti molli: 60,5 minuti rispetto a 46,2 minuti per gli incisivi laterali mascellari e 55,8 minuti rispetto a 45,8 minuti per i primi premolari mandibolari. Anche l’estensione dell’area anestetizzata è risultata significativamente maggiore con l’ISA per entrambi i tipi di dente. I parametri cardiovascolari sono rimasti sostanzialmente stabili con entrambe le tecniche.

Nel complesso, gli autori hanno concluso che entrambe le tecniche sono risultate efficaci e sicure nei pazienti con diabete di tipo 2 controllato e che la maggiore durata e la più ampia estensione dell’anestesia ottenute con l’ISA potrebbero renderla un’opzione particolarmente utile per le estrazioni dentali. Gli autori hanno inoltre raccomandato la realizzazione di studi multicentrici che includano una più ampia gamma di procedure odontoiatriche, al fine di confermare i risultati ottenuti.

L’articolo, intitolato “Efficacy and safety of intraseptal and periodontal ligament anaesthesia for extraction of upper lateral incisors and lower first premolars in patients with Type 2 diabetes mellitus”, è stato pubblicato online il 24 agosto 2026 su Frontiers in Oral Health.

 

 

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