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Mauro Labanca: «L'International College of Dentists deve continuare a innovare senza perdere la propria identità»

mar. 1 settembre 2026

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Dal sogno della cardiochirurgia alla presidenza europea dell’International College of Dentists. Il professor Mauro Labanca ripercorre le tappe di una carriera che lo ha portato ai vertici dell’ICD, raccontando la sua visione di leadership, il valore della formazione e l’importanza di costruire un College sempre più aperto, meritocratico e orientato alle nuove generazioni.

Ci sono percorsi professionali che nascono da un progetto preciso e altri che prendono forma grazie agli incontri e alle decisioni che cambiano una vita. Quello del professor Mauro Labanca, attuale Presidente della Sezione Europea dell’International College of Dentists (ICD), appartiene certamente a questa seconda categoria.

Ai tempi della specializzazione in Chirurgia generale.

La sua storia professionale nasce nel mondo della medicina. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e gli anni trascorsi tra pronto soccorso e sala operatoria, immaginava un futuro da chirurgo. A cambiare il suo destino fu il consiglio di uno dei suoi maestri: «Mauro, lascia la chirurgia e dedicati completamente all’odontoiatria». Una decisione sofferta che, come racconta nell’intervista concessa all’house organ dell’International College of Dentists, ha segnato una svolta decisiva nella sua carriera: «Se il mondo non mi avesse permesso di diventare un chirurgo, sarei diventato un grande chirurgo odontoiatrico».

Da quel momento ha costruito un percorso che lo ha portato a insegnare in università, pubblicare libri e articoli scientifici, diventare relatore internazionale e punto di riferimento in discipline come anatomia, terapia del dolore e fattore umano nella prevenzione dell’errore clinico.

Una crescita costruita all’interno dell’ICD

L’ingresso nell’International College of Dentists risale al 2006, dopo l’invito ricevuto dal professor Corrado Paganelli. Da Fellow è poi diventato Vice Regent, Regent, International Councillor e Registrar, fino a ricoprire l’attuale incarico di Presidente della Sezione Europea. Ripensando al proprio percorso, Labanca sottolinea come il College rappresenti un’opportunità di crescita per chiunque abbia entusiasmo e voglia di mettersi in gioco: «Credo che la mia esperienza all’interno del College rappresenti la dimostrazione concreta di quanto questa istituzione offra a chiunque l’opportunità di crescere. Quando entusiasmo, impegno e progettualità si uniscono, è possibile raggiungere traguardi che sembravano impensabili».

Tra i momenti più significativi della sua esperienza cita il congresso internazionale dell’ICD di Denver del 2016, al quale partecipò per la prima volta come International Councillor. Fu proprio in quell’occasione che l’allora Registrar, Argirios Pissiotis, gli propose di candidarsi come futuro Registrar del College. La proposta lo colse completamente di sorpresa. La sua prima reazione fu un netto rifiuto. Si sentiva completamente inadeguato: riteneva di conoscere ancora troppo poco le regole del College, dubitava di essere all’altezza dell’incarico e considerava il proprio inglese non paragonabile a quello degli altri colleghi. Determinanti furono però l’insistenza di Pissiotis e il sostegno del compianto Frans Kroon, che gli offrì il proprio aiuto e la propria esperienza. «A quel punto non avevo più alcun motivo per continuare a oppormi», ricorda Labanca. «Pur essendo intimorito dall’idea di assumere un ruolo così importante nella governance del College, quella stessa sera decisi di accettare».

Denver, aggiunge oggi, «resterà per sempre impressa nel mio cuore e nella mia memoria». Ed è proprio da quel congresso che ha preso avvio il percorso che, pochi anni dopo, lo avrebbe portato prima alla guida della Sezione Europea dell’International College of Dentists e, successivamente, alla futura Presidenza Mondiale.

Innovare senza perdere i valori del College

Nel corso degli anni Labanca ha promosso un’importante opera di rinnovamento dell’ICD, dalla digitalizzazione della documentazione all’introduzione di criteri più meritocratici nell’assegnazione delle responsabilità istituzionali. Un percorso di cambiamento che, sottolinea, non ha mai avuto l’obiettivo di modificare l’identità del College, ma piuttosto di renderlo più moderno, efficiente e aperto alle nuove generazioni. «Viviamo in un mondo che cambia con una rapidità straordinaria e anche il College deve sapersi adattare ai tempi, senza però perdere i valori che lo hanno reso un punto di riferimento per oltre un secolo», osserva.

Da questa convinzione è nato anche il progetto ICD Young, pensato per favorire il coinvolgimento dei giovani odontoiatri e accompagnarli in un percorso di crescita all’interno dell’istituzione. «Il nostro compito non è soltanto valorizzare i professionisti di oggi, ma creare le condizioni perché siano le nuove generazioni a costruire il futuro del College», spiega. Una visione che sintetizza in quella che considera quasi una filosofia di vita: «Il futuro spinge il presente nel passato». Una frase che, conclude, rappresenta un invito a guardare avanti con coraggio, facendo dell’innovazione uno strumento per rafforzare, e non sostituire, i principi fondanti dell’International College of Dentists.

 

Milano, un congresso pensato per mettere al centro le persone

Parlando del meeting europeo dell’ICD, svoltosi a Milano dal 3 al 5 luglio, Labanca lo descrive come molto più di un semplice congresso scientifico. «Il mio obiettivo è accogliere tutti i Fellow europei in un’atmosfera calda, quasi familiare, cercando di offrire a ciascuno un’esperienza autentica e davvero indimenticabile», affermava.

L’intento era quello di costruire un programma scientifico inclusivo e trasversale, capace di coinvolgere tanto i professionisti più esperti quanto i giovani odontoiatri. Proprio a questi ultimi aveva dedicato un’attenzione particolare, introducendo quote di iscrizione agevolate e creando occasioni di confronto diretto con alcune delle figure che hanno contribuito a scrivere la storia dell’odontoiatria internazionale. Per Labanca, il vero valore del College risiede infatti nella capacità di creare relazioni tra generazioni diverse e di offrire un’opportunità di crescita che va ben oltre il tradizionale aggiornamento scientifico.

Lo sguardo è già rivolto al futuro

Conclusa la presidenza della Sezione Europea, il percorso di Mauro Labanca all’interno dell’International College of Dentists proseguirà con un nuovo e prestigioso incarico: la Presidenza Mondiale. Un ruolo che rappresenta il naturale sviluppo di un cammino costruito negli anni attraverso un costante impegno istituzionale e una visione orientata all’innovazione. Accanto alle responsabilità istituzionali, emergeva però anche un desiderio più personale: «Spero di trovare finalmente il tempo per sedermi semplicemente nelle ultime file della sala, libero da incarichi ufficiali, e godermi quell’atmosfera di amicizia e condivisione che caratterizza il College». Una riflessione che sintetizza bene la sua idea di appartenenza all’ICD e che trova la sua conclusione nelle parole con cui chiude l’intervista: «Il dono più grande che il College mi ha fatto non è stato un incarico o un riconoscimento, ma le persone che ho incontrato lungo il cammino».

Nota editoriale:

L’intervista è stata realizzata prima del meeting europeo dell’International College of Dentists, tenutosi a Milano dal 3 al 5 luglio 2026. Per questo motivo alcuni passaggi fanno riferimento all’evento come appuntamento futuro.

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