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World No Tobacco Day: le sigarette elettroniche rappresentano una sfida crescente per le cure odontoiatriche

La Giornata Mondiale senza Tabacco si celebra ogni anno il 31 maggio e la campagna di quest’anno rappresenta un promemoria per i professionisti odontoiatrici dell’importanza di affrontare tutte le forme di consumo di tabacco e nicotina nell’ambito degli screening preventivi di routine (Immagine: DedMityay/Adobe Stock).

Ginevra: i team odontoiatrici sono in prima linea nell’affrontare il consumo di tabacco; tuttavia, fornire ai pazienti indicazioni per smettere di fumare è diventato più complesso con la diffusione di nuovi prodotti del tabacco e della nicotina. La Giornata Mondiale senza Tabacco si celebra ogni anno il 31 maggio e la campagna di quest’anno promossa dall’World Health Organization si concentra sulle strategie sempre più evolute utilizzate dall’industria del tabacco e della nicotina per raggiungere i consumatori.

Per i professionisti odontoiatrici, la campagna rappresenta un promemoria del fatto che i rischi correlati al tabacco non si limitano più al fumo convenzionale. Sigarette elettroniche, prodotti del tabacco riscaldato e altri sistemi di somministrazione della nicotina fanno sempre più parte delle conversazioni con i pazienti e pongono nuove sfide in termini di prevenzione, screening e supporto alla cessazione.

Recenti ricerche hanno rafforzato le preoccupazioni riguardo alle implicazioni per la salute orale dei prodotti a base di nicotina non combustibili. Una revisione sistematica del 2026 condotta da Dipalma e colleghi, pubblicata su Exploration of Medicine, ha esaminato gli effetti delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato sull’infiammazione parodontale, sul microbiota orale e sulla risposta alla terapia parodontale non chirurgica. Sebbene questi prodotti possano ridurre l’esposizione ad alcune delle sostanze nocive presenti nelle sigarette convenzionali, la revisione ha evidenziato un aumento dell’attività pro-infiammatoria e una riduzione di quella antinfiammatoria, alterazioni nella composizione del microbiota orale, un ritardo nella guarigione parodontale e risultati meno favorevoli dei trattamenti parodontali.

Anche i prodotti a tabacco riscaldato, spesso definiti sistemi “heat-not-burn”, sollevano preoccupazioni simili. La World Health Organization afferma che questi prodotti generano aerosol contenenti nicotina e sostanze chimiche tossiche e che non esistono prove in grado di dimostrare che siano meno dannosi rispetto ai prodotti del tabacco convenzionali. Per i professionisti odontoiatrici, questo significa che l’anamnesi relativa al consumo di tabacco dovrebbe includere anche l’uso di sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato, tabacco senza combustione o sacchetti di nicotina, oltre all’eventuale utilizzo combinato di più prodotti. I team odontoiatrici possono così fornire indicazioni basate sulle evidenze scientifiche, tenendo conto dei prodotti specificamente utilizzati dai pazienti, delle modalità con cui espongono il cavo orale e dei possibili effetti sulla salute orale oggi conosciuti.

Dental Tribune International ha intervistato i chirurghi orali e maxillo-facciali di Riverside Oral Surgery, in New Jersey, riguardo alle implicazioni per la salute orale legate all’uso dei nuovi prodotti del tabacco e della nicotina, in termini di diagnosi, comunicazione con il paziente e valutazione del rischio. Secondo il dott. Jason M. Auerbach, una delle principali criticità è che i pazienti possono percepire il vaping come un’alternativa a basso rischio rispetto al fumo tradizionale. Questa percezione, ha spiegato, può però mascherare il fatto che le sigarette elettroniche espongono comunque i tessuti orali a sostanze biologicamente attive. Sebbene il vaping elimini la combustione, può comportare l’esposizione a nicotina, liquidi veicolanti, sostanze chimiche aromatizzanti e particelle ultrafini che si depositano sui tessuti del cavo orale. Nella pratica clinica, ha aggiunto, i team odontoiatrici osservano effetti quali xerostomia, infiammazione gengivale, alterazioni del microbioma orale e ritardi nella guarigione, tutti fattori che possono aumentare il rischio di malattia parodontale e di complicanze post-operatorie.

La nicotina rimane al centro di queste preoccupazioni. In quanto potente vasocostrittore, riduce il flusso sanguigno nei tessuti orali e può compromettere i processi di guarigione. Inoltre, il dott. Sung Hee Cho, chirurgo orale e maxillo-facciale di Riverside Oral Surgery con particolare esperienza nell’ambito dei tumori e della patologia del distretto testa-collo, ha sottolineato che questo effetto potrebbe rendere più difficile identificare i primi segni di malattia durante le visite odontoiatriche di routine. «Quando la nicotina provoca vasocostrizione nei tessuti orali, può attenuare i segnali visivi precoci sui quali facciamo affidamento per individuare le patologie, consentendo talvolta alla malattia di progredire prima che il paziente si renda conto che qualcosa non va», ha spiegato.

Il dott. Sung Hee Cho ha sottolineato che i professionisti odontoiatrici dovrebbero quindi prestare particolare attenzione a sintomi come ulcerazioni orali persistenti o lesioni che non guariscono entro due settimane, tumefazioni o masse di origine non spiegata, alterazioni della sensibilità a livello della bocca o delle ossa mascellari e ispessimenti dei tessuti. Questi segni clinici dovrebbero richiedere ulteriori accertamenti o l’invio a uno specialista, indipendentemente dal fatto che il paziente fumi sigarette convenzionali, utilizzi sigarette elettroniche o faccia uso di altri prodotti contenenti nicotina.

I sacchetti di nicotina aggiungono un ulteriore elemento di complessità, poiché possono essere percepiti come meno dannosi rispetto al fumo o al vaping. Le evidenze sui più recenti prodotti a base di nicotina privi di tabacco sono ancora limitate, ma gli studi sul tabacco senza combustione suggeriscono che i prodotti orali contenenti nicotina posizionati a contatto con la mucosa possano avere effetti locali. Una revisione sistematica del 2026 ha evidenziato un’associazione tra l’uso dello Swedish snus e recessione gengivale e gengivite. I team odontoiatrici dovrebbero quindi indagare in modo specifico l’utilizzo di questi prodotti e monitorare eventuali alterazioni della mucosa orale e problematiche parodontali.

La mancanza di dati affidabili a lungo termine sugli effetti delle sigarette elettroniche e degli altri nuovi sistemi di somministrazione della nicotina sul cavo orale è ulteriormente complicata dalla grande variabilità dei prodotti disponibili sul mercato. Questa criticità emerge anche nella revisione di Dipalma e colleghi, che ha evidenziato come le emissioni delle sigarette elettroniche possano variare in base al design del dispositivo e alle modalità di utilizzo, rendendo difficile trarre conclusioni univoche sul rischio a lungo termine per la salute orale.

Il dott. Jason M. Auerbach ha osservato: «I dispositivi variano notevolmente in termini di temperature di riscaldamento, concentrazioni di nicotina e additivi chimici. Dal punto di vista clinico, potremmo essere ancora nelle fasi iniziali della comprensione delle conseguenze a lungo termine sulla salute orale, incluso il potenziale rischio oncologico. Il messaggio chiave per i pazienti è semplice: il fatto che questi prodotti siano “più sicuri delle sigarette” non significa necessariamente che siano sicuri, e gli screening regolari per il cancro orale restano fondamentali».

Per i professionisti odontoiatrici, la Giornata Mondiale senza Tabacco rappresenta un promemoria circa l’importanza di affrontare tutte le forme di consumo di tabacco e nicotina nell’ambito degli screening preventivi di routine, così da supportare in modo globale la salute orale e generale dei pazienti. Il progetto FDI Tobacco Cessation Project mette a disposizione risorse utili per aiutare i dentisti a integrare brevi interventi di counselling per la cessazione del fumo nella pratica clinica quotidiana. Maggiori informazioni sulla campagna sono disponibili sul sito ufficiale della World Health Organization.

 

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