Dental Tribune Italy

Protesi rimovibile superiore e inferiore su barra

By A. Mantovani, E. Romiti, D. Signani, soci Demadental
October 12, 2016

La paziente donna 64 anni si presenta all’attenzione del dentista con un quadro clinico generale complesso. Eseguita l’anamnesi si procede a un’ispezione del cavo orale che accerta come la stabilità di tutti i denti è gravemente compromessa a causa di una parodontosi in stadio avanzato e alla presenza di canini inclusi come si evince anche dalla radiografia iniziale (Fig. 1).

In accordo con la paziente, al fine di ottenere una riabilitazione per gradi e con la minima invasività, si decide di procedere a una bonifica per fasi; viene creata una protesi provvisoria, a ogni seduta clinica vengono estratti un gruppo di denti, e contestualmente aggiunti i corrispettivi denti in resina. Questo approccio viene impiegato sia per la bonifica dell’arcata superiore sia per quella inferiore. La protesi provvisoria verrà di volta in volta ribasata al fine di ottenere una corretta guarigione dei tessuti, un buon grado di comfort per la paziente e il mantenimento dei corretti rapporti intermascellare.
Ottenuta la corretta guarigione dei tessuti, il clinico provvede all’inserimento di quattro impianti nel mascellare superiore in zona 13, 15, 23 e 25 e di quattro impianti nel mascellare inferiore in zona 31, 34, 42 e 44 (Fig. 2). Le protesi verranno utilizzate anche durante il periodo di osteointegrazione degli impianti e scannerizzate per permettere una corretta valutazione degli ingombri protesici nelle seguenti fasi di progettazione CAD.

 

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