Nuovo protocollo estrattivo piezoelettrico nella chirurgia del dente del giudizio

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Nuovo protocollo estrattivo piezoelettrico nella chirurgia del dente del giudizio

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Fig. 2
Jason Motta Jones

Jason Motta Jones

mar. 13 dicembre 2022

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Introduzione

La chirurgia degli ottavi inclusi risulta la pratica chirurgica più eseguita negli studi odontoiatrici. Questa procedura ha visto negli anni pochi cambiamenti e piccole variazioni al protocollo standard.

Dall’avvento della chirurgia ossea piezoelettrica, questa tecnologia, è stata applicata alla fase del taglio osseo peridentale riscuotendo dei risultati migliorativi in termini di gonfiore, dolore, discomfort del paziente nel post chirurgia. Per contro tutti gli studi analizzati hanno evidenziato un allungamento dei tempi chirurgici in modo statisticamente significativo. Fontanella nel 2020 introduce in letteratura un nuovo metodo di lussazione piezoelettrica evidenziando nel suo lavoro un dimezzamento dei tempi operatori rispetto alla tecnica tradizionale. Scopo di questo case report è quello di illustrare le fasi cliniche di questo nuovo approccio chirurgico.

Descrizione
Si è presentata alla nostra osservazione la paziente A.M di 18 anni ASA 1 con disodontiasi di 38 e 48 lamentando fastidi localizzati all’area degli ottavi inferiori in fase finale di terapia ortodontica con allineatori trasparenti. Dall’ortopantomografia si poteva definire la classificazione di Pell e Gregory in classe II C e normoverso per quella di Winter (Fig 1). Vista la prossimità con il nervo alveolare inferiore, la incompleta formazione degli apici radicolari e la sintomatologia si è deciso insieme alla paziente di eseguire l’estrazione per ridurre i possibili rischi di danno neurologico dopo sottoscrizione del consenso informato. Previa anestesia tronculare della terza branca del V paio di sinistra con Carbocaina senza v.c. e plessica con Articaina 4% con v.c. 1:100000 si è proceduto all’incisione intrasulculare di 37 con scarico disto vestibolare. Lo scollamento del lembo mucoperiosteo è stato ottenuto mediante inserto PR1 al fine ottenere i vantaggi biologici come descritti da von See (Fig. 2).

L’ostectomia di accesso per evidenziare la corona è stata praticata mediante inserto SLO-H. Questo inserto nasce per il disegno della botola ossea nel rialzo di seno laterale, ma per la sua forma e il forte potere tagliente risulta molto efficace anche nella ostectomia peridentale (Figg. 3, 4). Mediante fresa a fessura in carburo di tungsteno montata su manipolo diritto sotto costante irrigazione di fisiologica sterile si è proceduto alla fase di odontotomia verticale in modo da separare la porzione corono radicolare mesiale da quella distale (Fig. 5).

La scelta condivisa è quella di utilizzare la tecnologia piezolettrica per le fasi di odontotomia, solo nelle zone di difficile accesso o in prossimità di strutture anatomiche a rischio come il nervo alveolare inferiore. Per la fase di lussazione si è applicato il protocollo descritto da Fontanella utilizzando il nuovo inserto EXL1 (Figg. 6, 7). Questo inserto insieme agli altri due inserti lussativi (EXL2, EXL3) hanno la particolarità di sfruttare l’impulso piezoelettrico associato al movimento lussativo dell’inserto montato sul manipolo. La cavità residua è stata gestita rimuovendo i residui di sacco follicolare e detergendo il sito post estrattivo sfruttando l’effetto cavitazionale della tecnologia piezoelettirca (Fig. 8). Il lembo riposizionato è stato suturato con chiusura per prima intenzione con punti singoli riassorbibili 4/0 (Fig. 9). Al controllo post operatorio la ferita presentava una guarigione nella norma, e la paziente riferiva un post operatorio senza particolare gonfiore e con assunzione di antidolorifico solo nel primo giorno post chirurgico

Conclusioni
I già noti vantaggi della chirurgia piezoelettrica associati a questo nuovo approccio alla lussazione rappresentano un innovativo modo per affrontare la chirurgia degli ottavi inclusi. Il cambio di utilizzo tra le forze di applicazione degli inserti classici e quelli lussativi EXL1, 2, 3 richiedono una curva di apprendimento, che una volta affrontata, potrà permettere all’operatore di affrontare casi clinici più complessi sfruttando le caratteristiche di minor trauma tissutale e di lussazione agevolata.

Bibliografia

  • Fontanella F., Grusovin G., Gavatta M., Vercellotti T. Clinical efficacy of a new fully piezoelectric technique for thied molar root extraction without using manual tools: a clinical randomized controlled study. Quintessence International 2020 May 51(5) 416-424.
  • Cicciù M., Stacchi C., et al. Piezoelectric bone surgery for impacted lower third molar extraction compared with conventional rotary instruments: a systematic review, meta-analysis, and trial sequential analysis. International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery 2021 Jan 50(1) 121-131.
  • Stoetzer M., Magel A., von See C. Subperiosteal preparation using a new piezoelectric device: a histological examination GMS interdisciplinary plastic and reconstructive surgery DGPW 2014 Dec 3 (18).
  • Tagliatesta L. ,Arcari M., Lorenzoni M., Paladinio F., Motta Jones J. Utilizzo di un nuovo inserto per la chirurgia piezoelettrica nell’avulsione di un terzo molare incluso Dental Cadmos Sept 2022 90 (7): 544-552.

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