L’U.N.I.D. nel presente e nel futuro formativo degli igienisti dentali italiani

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L’U.N.I.D. nel presente e nel futuro formativo degli igienisti dentali italiani

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Patrizia Biancucci

Patrizia Biancucci

mar. 6 dicembre 2022

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Intervista al Presidente Dr. Maurizio Luperini
Il Dr. Maurizio Luperini, docente in diverse Università italiane, è il Presidente, neo-eletto, dell’Unione Nazionale Igienisti Dentali “U.N.I.D.”. Da sempre impegnato nella formazione, abbiamo avuto il piacere di intervistarlo circa l’importanza dell’aggiornamento professionale continuo.

Dr. Luperini, L’U.N.I.D. è diventata Associazione Tecnico-Scientifica. Quando è avvenuto il passaggio e cosa ha significato?
La trasformazione in Associazione Tecnico-Scientifica è avvenuta nel momento in cui è stato costituito, nel 2018, l’Albo degli Igienisti Dentali. Da associazione tra le maggiormente rappresentative, U.N.I.D., si è evoluta in A.T.S. Associazione Tecnico Scientifica riconosciuta dal Ministero della Salute. Proprio sulla base delle linee guida ministeriali, l’obiettivo da perseguire per U.NI.D. è organizzare formazione di qualità per il nostro settore professionale su tutto il territorio nazionale attraverso corsi, webinar, workshop, congressi.

Fondamentale inoltre è il promulgare raccomandazioni professionali specifiche che vengono continuamente aggiornate di pari passo all’evoluzione dei protocolli. Per il professionista igienista dentale la laurea rappresenta solo un punto di partenza per l’iter formativo. L’aggiornamento professionale obbligatorio ci permette non solo di gestire eventuali problematiche medico-legali e assicurative, ricordando che in assenza di crediti formativi le assicurazioni potrebbero non coprire i danni, ma soprattutto per essere aggiornati sulle nuove procedure e sui più recenti protocolli.

Il ruolo dell’Igienista dentale è diventato sempre più importante all’interno del team odontoiatrico, non potendo prescindere da questa figura che spesso lavora in stretta collaborazione con il parodontologo e con l’ortodontista. Cosa ne pensa e in quali rapporti siete con la parodontologia, con l’ortodonzia e anche con le società scientifiche?
L’U.N.I.D. è in ottimi rapporti con tutte le società scientifiche e le associazioni tecnico scientifiche. La figura dell’Igienista dentale è di primaria importanza per tutto il team odontoiatrico. Sia in ortodonzia che in parodontologia, come è stato già dimostrato in tutti questi anni, il paziente viene fidelizzato dall’igienista, creando aderence e compliance, ancora prima di iniziare la terapia e monitorato durante tutta la durata del trattamento per aiutarlo a modificare gli stili di vita negativi.

Dal suo punto di vista quali possono essere le responsabilità medico-legali dell’Igienista in caso di danno al paziente?
In questo ambito parlano i numeri: negli ultimi anni non abbiamo notizie di danni provocati dall’Igienista direttamente al paziente. Si tratta eventualmente di responsabilità condivise con gli altri operatori dello studio, il titolare e i collaboratori odontoiatri che potranno fare rivalsa sul professionista sanitario. Attualmente esiste un’assicurazione offerta dall’Ordine della Federazione ai nostri iscritti che è molto valida in quanto copre la maggior parte dei rischi che possono verificarsi durante la pratica quotidiana. Anche il mancato riconoscimento di una patologia può innescare responsabilità. In ogni caso se il professionista sanitario è costantemente aggiornato, in pari con gli ECM e vengono seguiti protocolli specifici all’interno del team nel rispetto dei ruoli e delle buone pratiche si riduce l’indice di rischio.

Dr. Luperini, per quanto riguarda la tecnologia, come viene utilizzata dagli Igienisti?
Oggigiorno tutti noi utilizziamo intelligenze artificiali a cominciare dall’uso del computer. Nella pratica clinica quotidiana l’igienista dentale utilizza diverse tecnologie come i sistemi atti a raccogliere documentazione digitale, laser, strumentario ultrasonico etc. Tutto ciò richiede un aggiornamento tecnologico continuo per garantire procedure sempre più precise ma anche minimamente invasive.

U.N.I.D. è molto focalizzata anche sulla ricerca e sullo sviluppo. In quale direzione vi state muovendo e qual è il vostro obiettivo?
Ciò che desideriamo prima di tutto è valorizzare la figura dell’Igienista dentale guidando la sua formazione. Per quanto riguarda l’ambito della ricerca miriamo a una sperimentazione dal punto di vista clinico sulle procedure minimamente invasive, a pubblicazioni sulle buone pratiche e raccomandazioni, e anche a delle revisioni della letteratura scientifica.

L’iscrizione al vostro albo e quindi all’ordine è obbligatoria per esercitare la professione di Igienista dentale. È così?
Sì, certamente. Questo ha permesso il primo censimento attraverso il quale abbiamo avuto finalmente contezza del numero esatto degli Igienisti dentali italiani. Nel periodo delle Associazioni Maggiormente Rappresentative AMR, questo non è stato possibile in quanto l’iscrizione alle associazioni era facoltativa. L’iscrizione all’Albo è diventata la condizione per poter esercitare ma anche una tutela per il pazienti che in ogni momento possono controllare l’iscrizione del professionista che li ha in cura, ed ha reso possibile la costituzione del codice deontologico di tutti gli igienisti dentali e il codice etico di tutte le professioni per la salute dei cittadini e la tutela dei professionisti.

Dr. Luperini, qual è il principale motivo per il quale un Igienista si debba iscrivere a U.N.I.D.?
Per formarsi innanzitutto!
Per partecipare fattivamente a gruppi di ricerca che abbiamo creato tra i nostri iscritti.
Per aggiornarsi come professionista completo.

 

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