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La salute deve essere concepita in un’ottica globale

La La salute ormai non attiene più alle dimensioni regionali o nazionali, ma deve essere concepita in un’ottica globale.
Surgical Tribune Italia

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mer. 5 novembre 2014

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Durante la conferenza sulla salute nell’area Mediterranea, svoltasi in occasione del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, si sono trattati vari temi tra cui l’implementazione del regolamento sanitario Internazionale (RSI).

“La salute ormai non attiene più alle dimensioni regionali o nazionali, ma deve essere concepita in un’ottica globale” ha detto il Ministro della Salute a margine di una conferenza tenutasi “in corrispondenza di un’importante coincidenza – come osservato dalla Lorenzin – e cioè il passaggio da Mare Nostrum a Triton, che assume una valenza fondamentale, in quanto significa che l’Europa ha compreso come il problema della sorveglianza delle coste non appartiene soltanto all’Italia”. Nel complesso non ci si può limitare a fronteggiare le emergenze, “ma bisogna anche essere in grado di prevenirle, tramite strumenti come i vaccini. E questo vale per fenomeni come la poliomielite in Siria ma anche per le questioni legate alla salute degli animali, come la Bluetongue e l’Afta, e per i disastri ambientali e biochimici”.

Le recenti epidemie, e quella dovuta al virus Ebola è tra queste, confermano l’importanza di avere un Regolamento concordato tra tutti i Paesi per affrontare insieme i problemi sanitari di interesse sovranazionale. Il regolamento mira a "prevenire, proteggere, tenere sotto controllo e fornire una risposta sanitaria alla diffusione internazionale di malattie tramite modalità commisurate e limitate ai rischi per la salute pubblica e che evitino inutili interferenze con il traffico e il commercio internazionale". Regolamento che non si deve solo occupare di emergenze di tipo infettivo, ma anche di altra natura, quando esse toccano più Paesi e possono quindi divenire di interesse internazionale, fornendo un nuovo quadro per il coordinamento della loro gestione.

La globalizzazione, anche in campo sanitario, comporta nuove sfide, ma anche opportunità, per la prevenzione della diffusione a livello internazionale delle malattie ed è questo il concetto che è stato il punto di partenza per la revisione del Regolamento Sanitario Internazionale, avviata nel 2005. Durante la Conferenza è stata ribadita la necessità di lavorare per una difesa collettiva e coordinata nei confronti delle minacce emergenti per la salute pubblica, e le autorità devono impegnarsi a completare il processo di implementazione nazionale del RSI. L'area del Mediterraneo, in virtù della sua natura geografica, è infatti influenzata da scambi continui e intensi di persone e merci, che dovrebbero essere condotti sempre in condizioni di sicurezza dal punto di vista sanitario.

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