Un recente studio ha evidenziato il potenziale del succo di mirtillo rosso nel modulare l’attività batterica della placca dentale (Immagine: mlramos/Adobe Stock).
CHICAGO, Stati Uniti: Gli alimenti e le bevande suscitano un crescente interesse nella ricerca scientifica per i loro potenziali effetti sui biofilm orali. In due studi clinici randomizzati e controllati, i ricercatori hanno esaminato la capacità del succo di mirtillo rosso non zuccherato di ridurre la crescita batterica e la produzione di acidi nella placca dentale di adulti e bambini. I risultati suggeriscono che il succo di mirtillo rosso potrebbe influenzare il metabolismo della placca, aprendo nuove prospettive di ricerca sugli approcci alimentari alla prevenzione della carie dentale.
La prof.ssa Christine D. Wu sta studiando come bevande quali il succo di mirtillo rosso possano influenzare l’attività batterica della placca dentale e contribuire potenzialmente alla prevenzione della carie (Immagine: University of Illinois Chicago).
«Così come i danni causati dagli zuccheri sono legati all’alimentazione, mi interessa comprendere in che modo gli alimenti e le bevande che consumiamo possano contribuire a contrastare i batteri nocivi e favorire la salute orale», ha dichiarato in un comunicato stampa dell’università la dott.ssa Christine D. Wu, autrice principale dello studio e professoressa di odontoiatria pediatrica presso il College of Dentistry dell’Università dell’Illinois a Chicago. La ricercatrice ha spiegato che la maggior parte degli studi condotti finora sul succo di mirtillo rosso ha utilizzato estratti preparati in laboratorio, anziché succhi disponibili in commercio, e che soltanto un numero limitato di ricerche ha coinvolto pazienti pediatrici.
Nell’ambito della ricerca, gli studiosi hanno condotto due studi randomizzati con disegno crossover, coinvolgendo otto adulti e 14 bambini. Durante visite separate, ai partecipanti è stato chiesto di effettuare uno sciacquo orale e successivamente ingerire una delle tre bevande previste: acqua (utilizzata come controllo), succo di mirtillo rosso puro al 100% senza zuccheri aggiunti oppure una bevanda a base di mirtillo rosso contenente il 27% di succo e zuccheri aggiunti. I ricercatori hanno prelevato campioni di placca da un lato del cavo orale di ciascun partecipante prima dell’assunzione della bevanda e dal lato opposto 30 minuti dopo. I campioni sono stati quindi analizzati in laboratorio per valutare la successiva crescita batterica e la produzione di acidi.
Dopo l’esposizione al succo di mirtillo rosso senza zuccheri aggiunti, i campioni di placca hanno mostrato, nelle analisi di laboratorio, una riduzione della crescita batterica e della produzione di acidi rispetto ai campioni raccolti prima dell’esposizione. In particolare, la crescita batterica si è ridotta in media di quasi il 50% negli adulti e di circa un terzo nei bambini, mentre la produzione di acidi è diminuita in entrambi i gruppi. Al contrario, né la bevanda a base di mirtillo rosso con zuccheri aggiunti né l’acqua hanno prodotto effetti inibitori statisticamente significativi.
I risultati suggeriscono che il succo di mirtillo rosso senza zuccheri aggiunti possa inibire temporaneamente la crescita batterica e la produzione di acidi nella placca dentale. Lo studio evidenzia inoltre le potenzialità del metodo utilizzato per analizzare i campioni di placca, che potrebbe essere impiegato anche per valutare gli effetti antiplacca di altri alimenti e bevande.
Dental Tribune International ha già riportato i risultati di diversi studi dedicati agli effetti di sostanze naturali e bevande sui biofilm orali. Ad esempio, una ricerca ha dimostrato che un composto derivato dall’acero è in grado di inibire la formazione del biofilm di Streptococcus mutans in esperimenti di laboratorio. Un altro studio ha confrontato gli effetti del latte vaccino e delle bevande vegetali a base di avena, mandorla e soia, rilevando che il latte vaccino e le bevande a base di soia riducono l’attività del biofilm cariogeno, mentre il latte vaccino e le bevande a base di avena riducono l’attività del biofilm parodontale. Un recente studio clinico ha inoltre evidenziato che l’arginina, un amminoacido presente in natura, potrebbe ridurre l’acidità della placca e modificarne la composizione microbica.
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