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Covid, Magi (OmCeo): ottenuto accordo con regione Lazio per estensione vaccino a tutti i sanitari

By Prof. Francesco Riva, Consigliere CNEL
January 05, 2021

Qualche giorno fa, nel pieno dei dibattiti tra sparuti medici no-vax e la necessità di estendere il vaccino contro il Covid anche ai liberi professionisti sanitari, non dipendenti del SSN, Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, lo aveva detto chiaramente: il siero va dato a tutti i sanitari, invitando anche i colleghi più restii a farci vaccinare per non essere veicolo di contagio.

Il Presidente Magi ha incassato la promessa dell'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, affinchè il vaccino verrà fatto a tutti i professionisti, dipendenti e non, pensionati riservisti che possono sostituire un collega, medici specializzandi che hanno recentemente protestato per essere stati messi in coda alla lista, gli odontoiatri, gli iscritti ai vari ordini medico-sanitari che non sono inglobati nella sanità pubblica nè accreditata.

Presidente Magi, ha portato in OmCeo un bel risultato. Come vi state organizzando e cosa comporterà?

All'assessore D'Amato, che ringrazio, come Ordine di Roma forniremo tutti i nominativi dei colleghi che devono essere vaccinati, professionisti che sarebbero sfuggiti alle maglie regionali poichè di difficile individuazione, essendo impegnati in strutture non convenzionate. Lo schema si ripeterà per le altre province laziali, così da coprire, con il vaccino, tutta la popolazione sanitaria del Lazio. Abbiamo conteggiato le dosi disponibili: i vaccini per tutto il personale sanitario ci sono. Questo accorso può aprire la strada alla copertura vaccinale di tutti i sanitari, non solo a livello regionale ma a livello nazionale, FnomCeo valuterà come attuarla sul territorio".

Più medici vaccinati significa avere potenziali vaccinatori in più, pertanto riuscire a risolvere eventuali ritardi sulla tabella di marcia delle vaccinazioni?

Esatto. In questo modo daremo un contributo più generoso agli sforzi dei team vaccinali. Attenzione però: i professionisti che saranno vaccinati potranno essere coinvolti per la somministrazione dei vaccini di più facile gestione, come Astrazeneca e Johnson & Johnson, quando verranno approvati. Per il vaccino Pfizer non sarà possibile perchè necessita di una conoscenza e un'esperienza molto specifica. Come sappiamo si tratta di un vaccino delicato, sia per la somministrazione che per la conservazione, non possiamo permetterci di sbagliare".

In questi giorni in cui è arrivato il vaccino si è ripresentato nel dibattito il tema del coinvolgimento dei medici di famiglia come vaccinatori. Siete pronti a farli?

I medici di base come gli altri colleghi del settore pubblico sono già censiti per ricevere il vaccino e di conseguenza sono a disposizione anche per effettuare le somministazioni non appena sarà possibile farli nei luoghi adibiti, come le "primule", le strutture decise dal Commissario Arcuri. Con l'accordo del 4 gennaio tra Regione Lazio e OmCeo Roma,  i 130-140 mila medici attuali che somministrano il vaccino diventeranno almeno 400 mila sul territorio nazionale. Una grande mano e una velocizzazione per la campagna vaccinale di massa che partirà non appena saranno concluse le inoculazioni ai colleghi e nelle RSA. Con questi numeri superiamo le reclute del bando di Domenico Arcuri (circa 15 mila sanitari, n.d.R.). Se tutto il sistema sanità viene attivato, copriamo  l'intero fabbisogno".

Lei quando farà il vaccino contro il Covid?

L'ho fatto stamattina al Santa Maria della Pietà in quando dipendente della Asl Roma 1. L'organizzazione mi è sembrata perfetta, c'è massima efficienza: dalla registrazione alla somministrazione. Il 25 gennaio avrò il richiamo".

 

A cura del Prof. Francesco Riva, Consigliere CNEL

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