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Tumore al seno metastatico: uno studio finlandese richiama l’importanza delle cure odontoiatriche coordinate

I risultati di un recente studio finlandese condotto su pazienti con carcinoma mammario e metastasi ossee ribadiscono l’importanza della valutazione odontoiatrica e del monitoraggio della salute orale durante la terapia antiriassorbitiva (Immagine: Jo Panuwat D/Adobe Stock).

mar. 27 ottobre 2026

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OULU, Finlandia: I farmaci antiriassorbitivi vengono utilizzati per limitare la distruzione ossea, alleviare il dolore e ridurre il rischio di fratture nelle pazienti con carcinoma mammario avanzato. Poiché l’osteonecrosi dei mascellari correlata a farmaci (MRONJ) rappresenta una complicanza riconosciuta di queste terapie, un recente studio condotto su scala nazionale ha analizzato l’incidenza della MRONJ e i fattori associati nelle pazienti finlandesi affette da carcinoma mammario con metastasi ossee, una popolazione mai studiata prima in Finlandia sotto questo profilo. I risultati sottolineano l’importanza di una stretta collaborazione tra odontoiatri e oncologi nella gestione di queste pazienti.

Lo studio retrospettivo ha utilizzato i dati di due registri sanitari nazionali e ha coinvolto 652 pazienti con carcinoma mammario e metastasi ossee, alle quali era stata prescritta una terapia antiriassorbitiva nel periodo 2013–2015. I ricercatori hanno esaminato le cartelle cliniche delle pazienti fino alla fine del 2020, analizzando i fattori associati all’insorgenza della MRONJ, tra cui le patologie del cavo orale, le procedure odontoiatriche e il tipo di terapia antiriassorbitiva prescritta: bifosfonati, denosumab o entrambi.

Durante il periodo di follow-up, l’incidenza della MRONJ è risultata significativamente più elevata nelle pazienti trattate con denosumab rispetto a quelle trattate con bifosfonati. L’osteonecrosi dei mascellari è stata inoltre riscontrata con maggiore frequenza nelle pazienti che avevano inizialmente ricevuto bifosfonati per poi passare al denosumab, sebbene questa associazione non sia risultata statisticamente significativa dopo aver tenuto conto degli altri fattori. Complessivamente, circa una paziente su otto ha ricevuto una diagnosi di MRONJ durante il periodo di osservazione.

Lo studio ha inoltre evidenziato associazioni tra la MRONJ e le procedure odontoiatriche correlate a infezioni del cavo orale, particolarmente significative nel caso delle estrazioni dentarie e dei trattamenti endodontici. Il ruolo delle infezioni orali e delle procedure odontoiatriche nello sviluppo della MRONJ è stato oggetto di dibattito nella letteratura scientifica precedente. I ricercatori hanno ipotizzato che l’associazione con le estrazioni dentarie possa riflettere la presenza di infezioni orali preesistenti e di processi infiammatori locali. Hanno inoltre osservato che i risultati dello studio sono coerenti con le evidenze precedenti, secondo cui l’infiammazione locale e l’alterazione dei processi di rimodellamento osseo contribuiscono allo sviluppo della MRONJ.

Il dott. Miika Kujanpää, autore principale dello studio e dottorando di ricerca presso l’Università di Oulu, ha dichiarato in un comunicato stampa dell’ateneo: «I nostri risultati evidenziano l’importanza di individuare e trattare adeguatamente le potenziali fonti di infezione del cavo orale prima di iniziare una terapia antiriassorbitiva, nonché di monitorare la salute orale durante l’intero trattamento. Ciò richiede una stretta collaborazione tra oncologi e professionisti della salute orale».

Anche un articolo pubblicato da Dental Tribune International aveva sottolineato l’importanza di coinvolgere i professionisti odontoiatrici nel percorso di cura dei pazienti oncologici già prima dell’inizio delle terapie antitumorali.

Il dott. Kujanpää ha tuttavia precisato: «Questi risultati, da soli, non giustificano la modifica o l’interruzione della terapia antiriassorbitiva. È invece necessario valutare individualmente i benefici e i potenziali rischi del trattamento. Allo stesso modo, le associazioni osservate non devono indurre a rinunciare alle cure odontoiatriche necessarie».

I ricercatori hanno raccomandato che gli studi futuri approfondiscano la relazione temporale tra le infezioni del cavo orale, le procedure odontoiatriche e l’insorgenza della MRONJ, per comprendere meglio il ruolo di ciascun fattore. Hanno inoltre suggerito di indagare se un programma strutturato di prevenzione odontoiatrica possa ridurre il rischio di sviluppare la MRONJ. Gli autori hanno infine sottolineato l’importanza di un follow-up a lungo termine, poiché l’osteonecrosi dei mascellari può manifestarsi anche diversi anni dopo il trattamento con farmaci antiriassorbitivi.

Lo studio, intitolato “Incidence and associated factors of medication-related osteonecrosis of the jaw in breast cancer patients with bone metastases: A nationwide registry study in Finland”, è stato pubblicato online il 29 settembre 2026 sulla rivista Clinical Oral Investigations.

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