Il titolo scelto, “Parodontologia e implantologia: due discipline, una sola biologia. Pensare come un parodontologo, operare come un implantologo”, esprimeva con chiarezza l’obiettivo dell’incontro: superare le separazioni tra discipline e riportare la biologia, l’etica e la responsabilità clinica al centro delle decisioni terapeutiche. La risposta della comunità professionale ha dato concretezza a questa visione. Oltre 200 odontoiatri e 80 igienisti dentali hanno preso parte alle diverse sessioni, riempiendo le sale per l’intera durata del programma.
Il percorso congressuale è iniziato venerdì 18 settembre con “Preserving Nature”, il corso precongressuale teorico-pratico dedicato alla preparazione del sito implantare mediante la Socket Shield Technique, al quale hanno partecipato 30 odontoiatri. Il programma è proseguito sabato con due percorsi paralleli rivolti a odontoiatri e igienisti dentali.
Particolarmente significativa è stata la presenza dei giovani. Molti giovani professionisti non si sono limitati ad assistere, ma hanno partecipato alle discussioni e contribuito al clima di confronto che ha caratterizzato le due giornate. La SISS ha voluto dare un primo segnale concreto anche attraverso il coinvolgimento di figure emergenti del panorama odontoiatrico italiano all’interno del programma scientifico. Questa apertura rappresenta uno degli elementi centrali del progetto della Società: offrire ai giovani non soltanto uno spazio congressuale, ma la possibilità di essere coinvolti nei progetti scientifici e operativi futuri, portando idee, competenze e nuove domande.
Il programma ha affrontato temi che spaziavano dalla Socket Shield Technique all’implantologia, dal profilo infiammatorio del paziente parodontale e implantare al mantenimento del dente naturale con prognosi a lungo termine. Il filo conduttore è stato il rispetto della biologia e l’indipendenza del giudizio clinico, sostenuto dalle evidenze scientifiche, dall’etica e dalla deontologia professionale. Come ha ricordato il presidente SISS Fausto Fontana: «C’è un momento nella storia di ogni disciplina in cui le domande diventano più importanti delle risposte. Siamo in quel momento. L’implantologia ha conquistato predicibilità e velocità; la parodontologia ha costruito rigore biologico e visione sistemica. Eppure, per troppo tempo, hanno parlato lingue diverse, come se l’osso attorno a un impianto obbedisse a leggi differenti da quello attorno a un dente. Questo Congresso nasce per sfidare quella separazione».
“Due discipline, una sola biologia” non è stato quindi soltanto il titolo dell’evento, ma la sintesi di un’impostazione scientifica. Il legamento parodontale, il microbiota e la risposta infiammatoria richiedono una lettura integrata del paziente, capace di accompagnare una medicina che sta cambiando rapidamente. In questa prospettiva, essere anticonvenzionali significa avere il coraggio di formulare nuove domande e il rigore di lasciare che siano le evidenze a orientare le risposte.
Accanto alla qualità del programma, il Congresso ha registrato un’ampia adesione da parte di aziende, partner, istituzioni patrocinanti come Andi Genova e Liguria e Andi Torino e Piemonte, oltre all’Università di Genova. Un sostegno che testimonia l’interesse suscitato da un progetto capace di riunire professionisti, società scientifica e aziende del settore intorno a una visione condivisa della pratica clinica.
Il confronto è proseguito anche al di fuori delle sale congressuali. La cena sulla terrazza panoramica Settimocielo ha offerto a relatori, partecipanti e partner un momento informale di incontro, nel quale consolidare rapporti professionali e creare nuove relazioni. La cornice storica del Grand Hotel Savoia, costruito nel 1897, ha contribuito a rendere ancora più riconoscibile l’atmosfera delle due giornate genovesi.
Più dei numeri, Genova lascia l’immagine di una comunità scientifica che sta crescendo oltre le attese, unita dal desiderio di comprendere il cambiamento nella sua complessità e di parteciparvi attivamente. Un format aperto, nel quale odontoiatri e igienisti dentali hanno potuto confrontarsi, condividere esperienze e contribuire alla discussione.
Il percorso proseguirà a Torino, l’11 e 12 giugno 2027, con il 3° Congresso Internazionale SISS, “PerioImplantolog-IA”. Un nuovo appuntamento per esplorare l’evoluzione della parodontologia e dell’implantologia e per continuare a costruire una comunità nella quale ogni socio possa formarsi, trovare ascolto e diventare parte attiva del progresso scientifico.
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