Dental Tribune Italy

Focus in Parodontologia e Implantologia – 15-16 novembre

By MV Congressi
November 06, 2019

La letteratura scientifica stima che la parodontite grave sia la sesta malattia più diffusa al mondo: con una prevalenza complessiva dell'11,2% e circa 743 milioni di persone colpite essa rappresenta la causa principale della perdita degli elementi dentali1.

Il paziente affetto da parodontite deve essere inquadrato e gestito sin dalla prima visita: di conseguenza,  classificare correttamente la malattia parodontale rappresenta il primo passo per impostare un piano terapeutico adeguato.

Momento fondamentale nella terapia della malattia parodontale è la rimozione del fattore eziologico e solo in un secondo tempo, dopo la rivalutazione, si potrà proporre un piano terapeutico che preveda, quando indicato, un approccio chirurgico. Tale approccio deve esserea valutato caso per caso e conoscere i criteri di scelta e la corretta sequenza procedurale è essenziale per raggiungere e mantenere nel tempo il successo terapeutico.

Se è vero che le tecniche chirurgiche parodontali richiedono, come peraltro tutte le procedure chirurgiche,  un training specifico, questo non deve giustificare, in alteranativa alla terapia parodontale, il ricorso alla terapia implantare la quale viceversa rappresenta una soluzione di grande utilità quando gli elementi sono già assenti o non recuperabili attraverso le terapie convenzionali

L’inserimento di impianti post-estrattivi ha incontrato ampio successo tra i clinici in quanto offre indiscutibili vantaggi: riduce il numero di sedute chirurgiche, i tempi di trattamento e permette di sfruttare un volume osseo maggiore. Nonostante in letteratura ci sia consenso circa l’elevata affidabilita? di questi protocolli in termini di sopravvivenza implantare, non esiste all’interno della comunità scientifica  una condivisione unanime su come ottenere risultati estetici soddisfacenti e su come gestire la discrepanza dimensionale tra le pareti alveolari e l’impianto inserito.

La riabilitazione implantoprotesica di elementi dentari non mantenibili e? una procedura delicata che richiede certamente competenze chirurgiche e protesiche ma che non puo? prescindere da una elevata capacità diagnostica . Scegliere ed eseguire il protocollo corretto  nella specifica situazione rappresenta la vera discriminante tra una procedura di successo e un piano di trattamento che portera? a complicanze e possibili fallimenti. Le tecnologie digitali quali CBCT, scanner intraorali e software di programmazione chirurgica possono essere strumenti efficaci per affinare le capacità diagnostiche e terapeutiche del clinico.

La chirurgia guidata rappresenta, da alcuni anni, uno dei trend di ricerca più innovativi nel campo della chirugia implantare ma possiamo essere sicuri che tutto quello che ci viene mostrato sia facilmente riproducibile nella pratica clinica? Anche la chirurgia guidata, come tutte le tecniche, necessita di una curva di apprendimento e prevede un addestramento serio che deve essere intrapreso prima di iniziare ad affrontare casi clinici. Fattore fondamentale per la longevità delle nostre riabilitazioni è poi il mantenimento: infatti, il successo a lungo termine degli impianti dentali dipende dall’assenza di processi infettivo-infiammatori che possano determinare il riassorbimento ossea perimplantare. La mucosite e la perimplantite sono condizioni cliniche che devono essere intercettate e curate il più precocemente possibile: per il loro trattamento sono stati proposti molteplici protocolli ma pochi si fondano su solide evidenze scientifiche.

Il Focus in Parodontologia e Implantologia vuole dare una risposta ai quesiti della pratica professionale quotidiana fornendo protocolli chiari e di facile applicazione  nel paziente parodontale e implantare.

Vi aspettiamo  per condividere assieme queste tematiche a Milano il 15 e il 16 Novembre presso l’Istituto Ortopedico Galeazzi.

Scarica QUI il programma.

Clicca QUI per visualizzare il video di presentazione.

1 Tonetti MS, Jepsen S, Jin L, Otomo-Corgel J. Impact of the global burden of periodontal diseases on health, nutrition and wellbeing of mankind: A call for global action. J Clin Periodontol. 2017;00:1–7.

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