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L’intelligenza artificiale può aiutare gli studi dentistici a ridurre la loro impronta di carbonio?

Un nuovo articolo ha evidenziato il ruolo emergente che ChatGPT sta assumendo nell’aiutare i clinici dentali a rendere i loro studi più ecologici (Immagine: Micro Visuals/Adobe Stock).

mar. 20 gennaio 2026

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DUBLINO, Irlanda: la sostenibilità è ormai ampiamente riconosciuta come una responsabilità fondamentale in odontoiatria, anche se tradurla in azioni misurabili resta una sfida. Molti team odontoiatrici desiderano ridurre il proprio impatto ambientale, ma mancano di tempo o competenze per misurarlo in modo significativo. Un nuovo approccio sviluppato da ricercatori nel Regno Unito, basato sull’intelligenza artificiale (AI), suggerisce che uno strumento ampiamente disponibile potrebbe contribuire a colmare questo divario.

La diffusione dell’IA nella vita quotidiana negli ultimi anni è stata sorprendente, come dimostra il suo rappresentante più noto, ChatGPT. Questa piattaforma ha iniziato a influenzare diversi ambiti dell’odontoiatria, come il modo in cui il pubblico cerca informazioni sulla salute orale e il suo ruolo emergente nell’educazione e nella formazione odontoiatrica.

Gli studi dentistici contribuiscono alle emissioni di carbonio attraverso il consumo energetico, i trasporti, gli approvvigionamenti e i rifiuti, ma pochi clinici quantificano abitualmente questo impatto. I calcolatori di carbonio sono spesso basati su fogli di calcolo: possono essere precisi, ma non sempre sono facili da usare, soprattutto per studi impegnati o privi di formazione specifica sulla sostenibilità. Di conseguenza, il coinvolgimento nella misurazione del carbonio è rimasto limitato.

Lo studio attuale ha cercato di verificare se ChatGPT potesse essere utilizzato per supportare le pratiche di sostenibilità negli studi dentistici. Utilizzando prompt attentamente strutturati, lo strumento di intelligenza artificiale conversazionale è stato guidato a raccogliere dati di base sullo studio e a stimare le emissioni annuali di carbonio nelle principali categorie, come i viaggi di personale e pazienti, l’energia, i rifiuti, l’acqua e gli approvvigionamenti. I risultati ottenuti sono stati poi confrontati con quelli generati da un calcolatore di emissioni basato su Excel validato, al fine di valutarne affidabilità e utilità.

I risultati suggeriscono che i prompt strutturati sono fondamentali. Quando gli venivano poste domande vaghe, l’IA forniva consigli generali sulla sostenibilità con scarsa rilevanza per il singolo studio. Tuttavia, quando riceveva domande chiare, fattori di emissione predefiniti e materiale di riferimento affidabile, le stime risultavano strettamente allineate a quelle del calcolatore Excel. L’IA è stata inoltre in grado di generare raccomandazioni personalizzate, collegando i principali punti critici delle emissioni ad azioni pratiche, come la riduzione delle emissioni legate ai trasporti, il miglioramento della separazione dei rifiuti e l’ottimizzazione dell’efficienza energetica.

Per i clinici dentali, il principale valore non risiede nella precisione assoluta, ma nella facilità di accesso. Un approccio basato sull’IA abbassa la barriera all’ingresso, consentendo agli studi di ottenere rapidamente una panoramica delle aree in cui il loro impatto ambientale è maggiore. Questo può supportare decisioni informate, il coinvolgimento del team e la definizione delle priorità negli sforzi di sostenibilità, senza la necessità di software specialistici o di consulenze esterne.

Esistono, tuttavia, importanti limitazioni. I fattori di emissione sono specifici per regione e devono essere adattati alla località dello studio, e gli strumenti di IA possono ancora produrre errori se i prompt non sono ben formulati. I clinici dovrebbero quindi considerare le stime delle emissioni generate dall’IA come indicative e non definitive.

In generale, questo approccio evidenzia come uno strumento digitale familiare possa supportare l’azione climatica in odontoiatria. Con un uso critico e linee guida appropriate, l’IA potrebbe contribuire a rendere la sostenibilità una parte più routinaria della pratica clinica quotidiana, anziché un onere aggiuntivo.

L’articolo, intitolato “Prompt-driven ChatGPT carbon calculator for dental practices: Estimation and tailored improvement strategies”, è stato pubblicato online e sarà incluso nel prossimo numero di febbraio 2026 dell’International Dental Journal.

 

 

 

 

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