Intervista a Roberto Pistilli.
Il professore Roberto Pistilli arriva dal reparto di chirurgia maxillo-facciale dell'ospedale San Camillo Forlanini di Roma. Al 64° Corso Fondazione Castagnola intitolato “Controversie in Implantologia” ha portato tutte le sue competenze nelle diverse branche dell’odontoiatria per risolvere i problemi legati all’atrofia crestale…
Questo è un argomento difficile quanto fondamentale perché dobbiamo renderci conto che ricostruire un mascellare e dare la possibilità ad un paziente di masticare vuol dire prevenire l'invecchiamento. Esistono diversi lavori scientifici che dimostrano che inserire un impianto dando una masticazione su impianti agisca sul Locus coeruleus e sull'asse dell’ipotalamo ipofisario prevenendo l'invecchiamento e il decadimento cerebrale. Questo ci fa capire il ruolo sociale dell'odontoiatria, dell'implantologia e della protesi nell’aiutare un paziente a non invecchiare. Pertanto bisogna fare ricostruzione ossea se non c'è osso.
Quindi, come dicono gli odontoiatri estetici, aiutare un paziente a invecchiare bene…
Esatto, abbiamo un bravissimo odontoiatra fisiologo, il dottor De Cicco, che sta dimostrando questo in Italia. Bisogna riabilitare il paziente a tutti i costi, ma ovviamente ci sono situazioni in cui l'osso non c'è e quindi, come avvenuto per tanti anni, lo abbiamo ricostruito prelevandolo dalla cresta iliaca, dalla calvaria e dal cavo orale attraverso interventi complicati. Negli ultimi anni, tuttavia, le cose stanno un po' cambiando perché cerchiamo di portare il paziente a risolvere il problema senza dover necessariamente ricostruire l'osso attraverso un’implantologia mininvasiva, con impianti zigomatici, impianti corti e impianti tiltati. Bisogna cercare di minimizzare quella che è la possibilità di riabilitare un paziente senza necessariamente ospedalizzarlo. Stiamo lavorando su questo, infatti, dopo che per tanti anni abbiamo ricostruito, ora stiamo cercando di trovare delle soluzioni alternative.
La chirurgia maxillo-facciale si fa solamente in ospedale, è corretto?
Sì, la grande chirurgia maxillo facciale si fa nelle strutture pubbliche o universitarie. È possibile fare tanta chirurgia orale anche nei nostri studi, ovviamente una chirurgia un pochino più semplice ma è molto importante avere le conoscenze odontoiatriche per poter fare chirurgia maxillo facciale.
La sua relazione è stata di altissimo livello e speriamo che anche per i giovani sia un motivo di curiosità e quindi di nuovi approcci…
In conclusione voglio dire ai giovani una cosa. Dovete conoscere l’anatomia, dovete fare corsi di anatomia perché non è possibile pensare di fare la chirurgia se non si conosce l’anatomia e quindi bisogna approfondire molto le conoscenze anatomiche e tutte le tecniche chirurgiche che riguardano la chirurgia ricostruttiva, la chirurgia implantare e ovviamente orale.
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