In Australia costano milioni le estrazioni di terzi molari non necessarie

Search Dental Tribune

In Australia costano milioni le estrazioni di terzi molari non necessarie

E-Newsletter

The latest news in dentistry free of charge.

  • This field is for validation purposes and should be left unchanged.
I dentisti possono raccomandare la rimozione di terzi molari come parte di un piano di trattamento ortodontico, di rigenerazione o parodontale. Terzi molari inoltre possono essere rimossi a titolo di profilassi (Fotografia: PathDoc / Shutterstock)
Dental Tribune International

By Dental Tribune International

lun. 7 settembre 2015

save

CRAWLEY, Australia: l’estrazione del terzo molare è una delle procedure dentali più comuni in tutto il mondo, per evitare problemi sempre possibili. Ma un nuovo studio condotto presso l'University of Western Australia dimostra che tale profilassi costa al sistema sanitario australiano più di 500 milioni dollari all'anno. I ricercatori affermano che apposite linee guida per la rimozione di terzi molari asintomatici potrebbero ridurre drasticamente i costi.

Per sviluppare tali linee guida ed uno standard a livello nazionale, i ricercatori hanno analizzato i costi legati a ricoveri per prestazioni di questo tipo in Australia negli anni 2008 e 2009, individuando in tale periodo 97.949 ricoveri di australiani di età compresa tra i 15 e i 34 anni. Il costo diretto annuo medio stimato è stato di 350 milioni di dollari, quello indiretto di 181, per un totale di 531 milioni di dollari. Secondo i ricercatori la realizzazione di nuove linee guida per il trattamento dei denti inclusi eviterebbe ogni anno il ricovero in ospedale di 83.850 individui.

Ogni anno si potrebbero inoltre risparmiare 420-513 milioni di dollari se solo l'Australia adottasse linee guida sulla scorta di quelle in vigore nel Regno Unito. In genere l’UK National Institute for Health and Care Excellence raccomanda di non operare i terzi molari inclusi asintomatici perché nessuna ricerca dice che da tale pratica scaturiscono benefici al paziente, mentre dall’intervento derivano sicuramente conseguenze negative, tra cui dolore, danni ai nervi ed infezioni. «Non essendoci prova a sostegno della rimozione preventiva di denti del giudizio asintomatici – dicono i ricercatori – la proposta di un attento monitoraggio si presenta quindi in Australia come un'alternativa più conveniente».

Intitolata "Cost effectiveness modelling of a ‘watchful monitoring strategy’ for impacted third molars vs prophylactic removal under GA: An Australian perspective", la ricerca è stato pubblicata nel numero di luglio del British Dental Journal.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

advertisement
advertisement