Dental Tribune Italy

Il futuro prossimo dell’Odontotecnica

By Redazione Tueor Servizi
September 16, 2020

La professione Odontotecnica sta subendo dei rapidi cambiamenti in questo particolare momento storico. Per capire al meglio quale sarà il futuro dell’Odontotecnico abbiamo posto alcune domande al presidente dell’ANTLO, Mauro Marin.

Buon giorno presidente Marin, potrebbe descriverci chi è l’odontotecnico oggi?
La figura dell’odontotecnico è sempre stata fondamentale nel “team odontoiatrico”... anzi.. irrinunciabile. Detto da me sembra una affermazione banale e scontata, ma ci tengo a ribadirlo, perché c’è stato un momento nel quale si è pensato che l’avvento del “digitale” dovesse sancire il declino dell’odontotecnico. Dopo poco è apparso chiaro che anche gli strumenti più sofisticati non possono sostituire la competenza e l’esperienza. E le mani… la testa… L’Odontotecnico, oggi, è un professionista che ha saputo fare enormi passi in avanti per elevare la propria professionalità. Possiamo dire che con l’arrivo delle nuove tecnologie ha ulteriormente rifinito il processo di crescita, maturando anche nel modo di strutturare ed organizzare la propria attività, senza per questo rinnegare la “parte artigiana” della propria anima.

Quali sono i cambiamenti in atto all’interno della professione che hanno subito un accelerazione anche a causa del Covid?
Non ci voleva il (maledetto) Covid-19 per capire che il lavoro, nel laboratorio odontotecnico, deve viaggiare in modo organizzato per garantire i requisiti di sicurezza e qualità necessari per i nostri clienti e per i loro pazienti. L’ANTLO ha, da sempre, puntato sulla formazione dell’odontotecnico in ambito di sicurezza, oltre che sulla formazione tecnica. A quanti hanno seguito le indicazioni fornite in passato dall’associazione è stato sufficiente implementare le proprie procedure in presenza di uno stato di particolare emergenza. Anche in questo passaggio l’ANTLO è stata vicinissima agli odontotecnici è ha dato loro il massimo supporto e la piena disponibilità. L’emergenza sanitaria ha sicuramente aumentate, o forse solo risvegliate, la necessità di strutturare al meglio le aziende e la consapevolezza delle responsabilità che il titolare di laboratorio ha nei confronti dei propri collaboratori e verso le strutture odontoiatriche con le quali si rapporta ogni giorno. Sono certo nel dire che i colleghi hanno risposto alla grande ad una situazione difficile come quella che stiamo vivendo, ancora oggi.

Solitamente a seguito di periodi storici caratterizzati da forti shock, si hanno margini per poter apportare dei cambiamenti radicali. Ha qualche proposta che in passato non è riuscito a portare avanti ma che ritiene ora fondamentale?
Proprio in virtù della grande professionalità e del forte senso di responsabilità che la categoria ha dimostrato, in passato e nel momento particolare, credo che siano ancora maggiori le motivazioni perché l’Odontotecnico debba vedersi riconoscere il proprio titolo ad un livello superiore di quello attuale. La figura dell’odontotecnico è normata da un Regio Decreto di quasi cent’anni fa, che ci dice cosa non possiamo fare e quello che possiamo fare, ma non c’è una norma che considera che siamo, di fatto, gli unici ad avere il bagaglio completo di competenze per farlo. Come si può paragonare un odontotecnico moderno con quello del secolo scorso? Nel frattempo è cambiato il mondo. Il nostro livello di preparazione è aumentato enormemente e sono intervenute norme nazionali e sovranazionali che ci conferiscono grandi responsabilità sui dispositivi prodotti. Ed a breve andrà in vigore il Nuovo Regolamento Europeo sui DMSM. Questo fa crescere il convincimento che sia sacrosanta aspirazione che sia sancita l’esclusività della fabbricazione del DMSM per l’odontotecnico titolare di laboratorio, come unico soggetto in possesso della formazione e delle competenze necessarie per produrre in sicurezza e qualità. Questo sarebbe il giusto contrappeso agli oneri e alle responsabilità che di fatto abbiamo, senza che siano riconosciute. Siamo convinti che la battaglia per ottenere l’esclusività della fabbricazione sia l’obbiettivo prioritario per il prossimo futuro della categoria. L’ANTLO si sta muovendo su questo obiettivo.

Un’altra meta importante sulla quale stiamo lavorando è un progetto per fornire più ampio supporto alle aziende odontotecniche associate, in termini di informazione e servizi. Un disegno che ha già preso vita in collaborazione con Confcommercio Professioni e che si dovrà espandere a livello locale, oltre che nazionale.

Come si può orientare la figura dell’odontotecnico nel futuro prossimo?
In parte la risposta è in quello che ha detto prima… L’esclusività della fabbricazione del DMSM odontoiatrico sarebbe di grande aiuto per la difesa dello spazio professionale degli odontotecnici. Se si analizzano le condizioni del mercato, anche senza entrare nel dettaglio, si possono vedere perlopiù un paio di soluzioni per gestire un laboratorio. Una può essere quella di rimanere “microimpresa”, specializzandosi in produzioni particolari, fornendo un servizio mirato e contando solo su un mercato di nicchia. Oppure, nel prossimo futuro, il titolare di laboratorio avrà la necessità di essere sempre di più imprenditore di sistemi aziendali più strutturati, in grado di sostenere il confronto con un mercato che si presenta come sempre più complesso. Quello che appare come certezza è che sarà sempre fondamentale tenere alto il livello della formazione e dell’aggiornamento professionale.

Come l’ANTLO sta supportando il professionista nell’attività formativa?
L’Emergenza Covid ha stravolto i programmi di tutte le organizzazioni che si occupano di cultura e formazione. L’ANTLO è stata, ovviamente, coinvolta nella problematica, ma, senza perdere entusiasmo e tempo ci siamo rimboccati le maniche. Abbiamo rapidamente organizzato una serie di eventi formativi on line con corsi e relazioni tecniche in diretta live di ottimo livello. Nel periodo di piena emergenza l’ANTLO ha costruito un numero cospicuo di appuntamenti in rete per dare puntualmente informazioni e supporto sulle problematiche fiscali, di aiuto alle imprese e di gestione delle procedure da adottare per affrontare seriamente, ma in serenità, l’emergenza sanitaria nei laboratori. Ci siamo preoccupati soprattutto di tenere un filo diretto con i colleghi per cercare di fare tutto il possibile per aiutare quelli in difficoltà. Posso dire con orgoglio che abbiamo avuto decine di migliaia di visualizzazioni e con un ottimo indice di gradimento. Ora pensiamo al futuro più immediato. È pronto il programma degli eventi per fine anno e per tutto il 2021. Il programma, comprende eventi sia nazionali che regionali, con corsi e congressi da tenersi “in presenza” e On Line... con qualche novità interessante. Devo ringraziare tutti quanti si sono impegnati e stanno lavorando per costruire. Tutto in famiglia e per la nostra famiglia. L’ANTLO è questa.

 

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