Dental Tribune Italy

Convenzioni con Ssn, un po’ di Aio nella mozione Sumai per rimuovere blocco a odontoiatri

By AIO
December 03, 2019

«Per lavorare nel Servizio sanitario nazionale l’Odontoiatra dev’essere considerato disciplina specialistica senza bisogno di ulteriori specializzazioni», Lo aveva detto un mese fa a Gardone il presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile al congresso del sindacato degli specialisti ambulatoriali convenzionati Sumai, il principale della categoria con 17 mila iscritti.

L’Assemblea, che annovera molti odontoiatri già sensibile al tema, ha ascoltato il messaggio. E ha dato mandato alla Segreteria nazionale di farsi promotrice di tutte le possibili iniziative “per il riconoscimento della laurea in Odontoiatria come titolo abilitante all’esercizio nel Ssn e già laurea specialistica sufficiente per accedere alle graduatorie della specialistica ambulatoriale”.

Con il nuovo contratto non sarebbe infatti più possibile per gli odontoiatri il convenzionamento con il Ssn senza la specialità, esattamente come succede ai medici: l’incongruenza origina dall’articolo 28 del decreto presidenziale 483 del 1997 e dal decreto Balduzzi che chiedono una specializzazione post-laurea per l’accesso ai ruoli del Ssn. Il segretario Sumai Antonio Magi ha sottolineato come la restrizione non valga per chi era in graduatoria prima dell’entrata in vigore dell’accordo (che in vigore non è ancora!). Il governo, conscio della grave carenza di odontoiatri inquadrati nel Ssn, è d’accordo sulla necessità di un intervento normativo.

In estate, Fiorile aveva indicato come sede naturale per formulare una proposta di legge il Gruppo Tecnico per l’Odontoiatria al Ministero della Salute dove si sviluppano sinergie tra i sindacati rappresentativi dell’Odontoiatria dentro e fuori il Ssn e dove se ne è parlato in occasione dell’incontro del 2 dicembre scorso. E a Gardone il doppio iscritto AIO-Sumai Maurizio Capuano insieme agli altri rappresentanti dell’Odontoiatria in Sumai si è fatto parte attiva per presentare e far approvare una mozione in merito, nella quale c’è dunque anche la volontà di AIO –sottolinea Capuano – oltre all’intenzione di intraprendere un dialogo con le istituzioni sulla questione in vista di una soluzione rapida e sostenibile. Soluzione che, con il contributo di tutti noi professionisti potrebbe essere a portata di mano».

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