Dental Tribune Italy

“Controversie Cliniche in Implantologia Osteointegrata”: intervista a Giuseppe Luongo

By DT Italia
March 30, 2010

In occasione del prossimo corso organizzato dalla Sio (Società Italiana di Implantologia Osteointegrata) che si terrà a Bologna l’8 maggio su “Controversie Cliniche in Implantologia Osteointegrata”, Dental Tribune ha avuto il piacere di intervistare il presidente della Società, Giuseppe Luongo.  

Presidente Luongo, dopo le grandi organizzazioni, le ansie e i meritati successi, con il corso di Bologna si torna alla formazione su temi più specifici. Ci può illustrare sinteticamente argomenti e obiettivi del corso?
Indubbiamente l’impegno di Roma è stato enorme ma, come dice, il grande successo che abbiamo ottenuto ci ripaga degli sforzi sostenuti.
Con il corso di Bologna riproponiamo la formula “In DiscusSIOne” che ha avuto grande consenso nell’edizione dello scorso anno a Milano. In pratica ci si concentra su di un preciso argomento di attualità che viene analizzato da più relatori da diversi punti di vista. Ne segue un ampio spazio dedicato alla discussione aperta a tutti i partecipanti presenti.
L’obiettivo è quello di formarsi un’idea precisa sulla base delle evidenze scientifiche prodotte.

La riabilitazione implanto-protesica, che è prevista in ulteriore crescita per i prossimi 5 anni, viene citata anche dal Ministro Fazio come un’innegabile miglioramento della qualità della vita dei pazienti e quindi anche un servizio sociale. Parlando di costi e benefici della riabilitazione implanto-protesica saranno anche analizzati dal punto di vista del paziente e di questo elemento sociale?
Ha centrato uno dei punti focali del dibattito su questo argomento. In realtà, l’introduzione delle nuove tecnologie e la semplificazione delle procedure dovrebbe condurre a una progressiva riduzione dei costi consentendo l’accesso a queste terapie a fasce sempre più ampie di popolazione. Al tempo stesso, è indispensabile avere chiaro quando e come sia possibile adoperare “scorciatoie” senza inficiare la qualità del risultato finale della terapia.

Nel suo ultimo editoriale su Implant Tribune di marzo, il prof. Gherlone, proprio riferendosi ai vostri temi congressuali, poneva il tema del costo e della possibilità di offrire questo servizio a più ampie fasce di popolazione. Individuava, per quanto riguarda le strutture private, la possibilità di migliorare i costi attraverso le nuove tecnologie che riducono i tempi di finalizzazione e l’associazionismo tra diverse competenze riabilitative. In ultima analisi, la politica spererebbe che i fondi integrativi provvedano ulteriormente. Lei come commenta, alla luce del vostro corso di Bologna?
Il prof. Gherlone ha il grande merito di aver per primo compreso che l’introduzione di una entità terza, come i fondi, nella partecipazione alla spesa sanitaria odontoiatrica ha un duplice aspetto. Da una parte, il concorso economico fa sperare in una maggiore facilità di erogazione di prestazioni, dall’altra rischia di innescare una corsa al ribasso dei costi che può presentare un rischio per la salute dei pazienti. Per questa ragione, in virtù del proprio ruolo di referente del Ministero della Salute per l’Odontoiatria, ha promosso la stesura delle cosiddette “Raccomandazioni cliniche”. La Sio è fiera di coordinarne la stesura per la parte relativa all’Implantologia. Questo sarà uno straordinario strumento di tutela dei cittadini e della professione. In altri termini, mettiamo il massimo impegno per andare verso una riduzione dei costi, ma concordiamo sui livelli minimi accettabili di ogni prestazione al di sotto dei quali può configurarsi un rischio per la salute.

Un’ultima domanda, non così scontata per molti lettori: per partecipare al corso è necessario essere iscritti alla Sio? E se sì, può invitare con una frase i suoi colleghi ad associarsi?
La politica della Sio, che continua a produrre ampi consensi, è sempre stata quella di far accedere gratuitamente tutti i propri soci agli eventi culturali corsistici e congressuali che vengono organizzati nel corso dell’anno. È pertanto sufficiente essere soci Sio per il 2010 per accedere al corso del prossimo 8 maggio a Bologna.
La qualità dei programmi scientifici, unita a tanti altri benefit, ritengo giustifichi ampiamente l’opportunità di diventare soci della Sio, che si colloca oggi, indiscutibilmente, come la società di riferimento dell’Implantologia italiana.

Per ulteriori informazioni:
http://osteointegrazione.it
 

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