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La bocca è la finestra sulla salute sistemica dell’individuo

Kateryna Kon/Shutterstock
By Viganò Luca, Casu Cinzia
February 26, 2020

Le ricerche in campo scientifico rendono estremamente attuali le strette connessioni tra salute orale e salute sistemica.

Medicina e odontoiatria si sono interfacciate per anni a molti livelli quasi inconsapevoli di come la salute orale sia in grado di influenzare in modo profondo la salute di ogni persona. Un recente articolo su neuroscienze definisce il legame tra i batteri, che abitano il cavo orale e il nostro organismo, così stretto che sarebbe in grado di influenzare anche il nostro modo di pensare.

Pochi sanno che il cavo orale presenta circa 700-800 specie batteriche differenti. Oltre che dai batteri è colonizzato anche da virus e altri microbi, che possono vivere in simbiosi determinando lo stato di salute, oppure la loro competizione può spostare questo equilibrio verso uno stato di malattia sia locale che sistemica.

In realtà la teoria che i disturbi sistemici possano essere ricondotti a infezioni dentali è nota fin dagli inizi del 1900 ma è sempre stata scarsamente comunicata ai pazienti, ed in particolare poco è stato fatto fino ad oggi per farne capire appieno le strette connessioni con lo stato di salute individuale.

Con l’avvento del trattamento odontoiatrico e medico moderno, in particolare degli antibiotici, questo rapporto cavo orale-malattie sistemiche, su cui si basavano molte cure di inizi 900, era stato in gran parte dimenticato. Negli ultimi anni le resistenze alle terapie antibiotiche hanno fatto riscoprire questo profondo legame tra salute orale e salute dell’individuo.

Ricerche sempre più approfondite legano strettamente la modificazione dei batteri orali ad alcune malattie sistemiche o condizioni patologiche come:

  • Le infezioni cardiache e l’aumento del rischio di infarto;
  • Tra la salute orale in gravidanza e i parti prematuri o sottopeso;
  • L’Alzheimer e il decadimento cognitivo;
  • Malattia parodontale e diabete.

Quest’ultimo legame è cosi strettamente legato all’infezione parodontale che un diabetologo ha definito questa condizione bidirezionale un “diabolico duo”.

Quelle sopra descritte sono solo alcune delle condizioni patologiche che oggi vengono attentamente studiate. Un altro filone di ricerche sta sempre più legando i batteri orali all’oncogenesi di alcune forme tumorali come il tumore al seno e al pancreas. Questa visione dell’uomo strettamente legata al mondo invisibile dei batteri cambierà in futuro totalmente il modo di diagnosticare e curare il nostro paziente ridefinendo il legame tra cavo orale e salute generale. Questo legame è così stretto che ci permette di affermare “che la bocca è la finestra sulla salute del nostro corpo”.

In base a quanto sopra scritto la domanda spontanea che sorge è: come i batteri che abitano il cavo orale, o la scarsa igiene della bocca possono influire così profondamente sulla salute?

Tre sono i meccanismi in cui il nostro corpo li veicola:

  • Tramite il sangue i batteri che causano infiammazione gengivale (anaerobi obbligati che vivono in assenza di ossigeno) vengono veicolati fino al cuore dove possono indurre patologie locali (endocarditi batteriche, aumento del rischio di infarto, etc.). Dopo questa tappa i batteri proseguono e possono stimolare la formazione di placche ateromasiche provocando l’ostruzione di alcuni vasi come la carotide o superare la barriera ematoencefalica giungendo fino al cervello e stimolando processi infiammatori che sono alla base di alcune patologie neurodegenerative come l’Alzheimer o il Parkinson;
  • Tramite la saliva possono essere veicolati in tutto il tragitto faringeo, esofago, intestino. Diversi lavori dimostrano varie associazioni tra batteri orali e diverse forme di cancro. Le forme più frequentemente associate sono quelle faringee, della testa del pancreas e colon rettale. Ogni giorno ingeriamo circa 1,5 litri di saliva e inconsapevolmente portiamo un numero enorme di batteri potenzialmente patogeni;
  • La terza opzione è data dall’inspirazione che in pazienti in terapia intensiva o anziani con difficoltà respiratorie può risultare un ulteriore temibile nemico da combattere. I batteri orali in questo caso sono degli stimolatori di processi infiammatori su cui poi si innesca l’azione di batteri specifici per i bronchi o i polmoni.

L’organismo umano è una singola unità, composta da un numero apparentemente infinito di processi biologici così intrecciati che le anomalie di quasi tutte le sue parti o processi hanno effetti profondi in tutte le zone del corpo.

Tutto quanto raccontato è frutto di ricerche scientifiche pubblicate ma che purtroppo sono ancora scarsamente diffuse per la mancanza di una relazione specifica tra medico, odontoiatra e paziente.

Ma esistono metodiche per diminuire i rischi della contaminazione batterica? Attualmente tramite test batterici e genetici è possibile avere un quadro specifico del rischio di ogni individuo, in particolare in pazienti che presentano particolari condizioni patologiche. Inoltre metodiche come la fotodinamica, l’ozonoterapia supportano in modo importante il controllo della popolazione batterica più aggressiva. Altro aspetto importante è limitare l’uso di alcuni collutori a base di clorexidine agli stati acuti e utilizzarne altri a base di ozono per il mantenimento, questo per evitare il rischio di resistenze batteriche.

È importante cambiare questo paradigma, gli odontoiatri, gli igienisti, i medici di base e gli specialisti devono trovare un fronte comune perché possono cambiare profondamente la qualità di vita dei loro pazienti.

L’Accademia Italiana di Ricerca Orale (AIRO) si batte per diffondere e rendere tutti gli operatori sanitari partecipi a questo sviluppo della salute dell’uomo, partendo dalla salute del cavo orale. Inoltre desideriamo veicolare queste informazioni ai pazienti in modo che siano consapevoli dell’importanza della visita orale e come l’igiene della bocca influenzi la salute di ognuno di noi.

Accademia Italiana Ricerca Orale A.I.R.O
ricercaorale.it

 

L'articolo è stato pubblicato su prevention international magazine for oral health 01/2020

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