Search Dental Tribune

Valutazione critica dell’ozonoterapia in odontoiatria: evidenze da una revisione sistematica di trial clinici

Redazione Tueor Servizi

Redazione Tueor Servizi

mar. 3 marzo 2026

salvare

Una recente revisione sistematica pubblicata su BMC Oral Health ha esaminato l’efficacia clinica dell’ozonoterapia nelle principali aree dell’odontoiatria, con particolare attenzione agli esiti di guarigione, al controllo del dolore e alle risposte terapeutiche misurabili. La ricerca ha incluso trial clinici randomizzati indicizzati tra il 2018 e il 2024, selezionati tramite interrogazione strutturata di PubMed, Scopus e Web of Science. Sono stati inclusi studi che impiegavano ozono in forma gassosa, acquosa o oleosa e che riportavano outcome quantitativi.

Undici RCT hanno soddisfatto i criteri di inclusione, con qualità metodologica prevalentemente elevata secondo le valutazioni CASP. Le indicazioni cliniche analizzate comprendevano parodontite, endodonzia, gestione post-chirurgica nei trattamenti implantari e ipersensibilità dentinale. Nella terapia parodontale non chirurgica, l’integrazione dell’ozono gassoso al debridement convenzionale ha evidenziato riduzioni superiori dei parametri infiammatori (PD, CAL, BOP), suggerendo un potenziamento dell’effetto decontaminante. Nel contesto implantare, l’applicazione topica di ozono ha accelerato la maturazione dei tessuti molli peri-implantari.

In endodonzia, l’utilizzo dell’ozono - come irrigante o in combinazione con tecniche di attivazione ultrasonica/sonica - ha determinato una diminuzione significativa del dolore post-operatorio misurato tramite scala VAS, indicando un possibile ruolo nell’ottimizzazione del controllo sintomatologico. Per quanto riguarda l’ipersensibilità dentinale, comparti ozonizzati (oli o gel) hanno mostrato una riduzione apprezzabile della risposta allo stimolo, sebbene i meccanismi d’azione rimangano da chiarire completamente.

La revisione segnala però risultati sfavorevoli nell’ambito restaurativo: l’esposizione della dentina all’ozono prima delle procedure adesive potrebbe influenzare negativamente la resistenza di adesione, raccomandando cautela nell’impiego dell’ozono in questo specifico contesto clinico.

Nel complesso, l’evidenza attuale indica che l’ozonoterapia può rappresentare un coadiuvante efficace nei protocolli odontoiatrici, grazie alle sue proprietà antimicrobiche e modulanti l’infiammazione. Tuttavia, la significativa variabilità nei parametri di applicazione, la mancanza di standardizzazione e l’insufficienza di follow-up a lungo termine rendono necessarie ulteriori ricerche controllate per definire indicazioni, dosaggi e protocolli ottimali.

Lo studio intitolato “Efficacy of ozone therapy in dentistry with approach of healing, pain management, and therapeutic outcomes: a systematic review of clinical trials” è stato pubblicato su BMC Oral Health 25, 433 (2025). https://doi.org/10.1186/s12903-025-05790-0.

 

 

Tag:
To post a reply please login or register
advertisement
advertisement