Riconfermati dalla Legge di Bilancio il super e l’iperammortamento: occasioni da non perdere

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Riconfermati dalla Legge di Bilancio il super e l’iperammortamento: occasioni da non perdere

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Foto: Maurizio Quaranta, attuale vice Presidente dell’ADDE.
Maurizio Quaranta

By Maurizio Quaranta

lun. 5 febbraio 2018

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I due bonus fiscali dei quali anche il dentale nel 2017 ha usufruito, ovvero il “superammortamento” e “l’iperammortamento”, hanno prodotto i risultati che il Governo si era prefissato con questo incentivo. Sicuramente l’operazione è riuscita al meglio soprattutto grazie all’incetta di ordini effettuata a dicembre 2017 con l’acconto del 20%, cosa che permetterà a chi lo ha regolarmente versato di usufruire ancora del superammortamento al 140%, purché il bene venga installato entro il giugno 2018.

Parliamo ora della legge di bilancio 2018, approvata poco prima di Natale 2017, con cui si è voluto conservare il bonus del superammortamento anche per l’anno in corso, pur facendolo scendere dal 140% al 130% e facendo altresì uscire di scena definitivamente i veicoli.

Credo di trovare tutti d’accordo nell’affermare che sarebbe stato ingiusto conservare lo stesso incentivo nella stessa percentuale per un bonus fiscale che si protrae da ben due anni, disincentivando solo coloro i quali che entusiasticamente e per primi da sempre aderiscono agli incentivi. Nessuna modifica di sorta invece per l’iperammortamento, ultimo nato, che fino al 2019 permetterà di usufruire della detraibilità al 250% per i beni iperammortizzabili.

La tanto agognata proroga al 2018 per i due bonus fiscali in questione pertanto c’è stata, anche se concessa a due velocità. Infatti mentre il superammortamento è stato messo in cura dimagrante attestandosi al 130% per investimenti fatti da società e da liberi professionisti nel 2018 (il tutto sempre con l’estensione al primo semestre 2019 qualora l’ordine sia stato accettato dal fornitore entro il 31 dicembre 2018 e si sia pagato un acconto non inferiore al 20%), l’iperammortamento ha goduto di un vero e proprio allungamento dei termini senza subire modifiche, rispetto a quanto stabilito per il 2017 inclusa la proroga al 31 dicembre 2019 per gli ordini con acconti del 20% formalizzati entro il 31 dicembre 2018.

Diventa inutile l’utilizzo di un GPS per districarsi tra le regole di questi due bonus fiscali visto che le stesse, già di per sé chiare e semplici, sono state solo consolidate, così come è avvenuto per l’elenco dei prodotti soggetti all’iperammortamento che può solamente arricchirsi con la semplice inclusione di eventuali nuovi prodotti IT.

Resta solo il rimpianto per le esclusioni dettate dall’iperammortamento al 250% che resta in vigore sempre e solo per le imprese 4.0. Questo spartiacque non è solo una disquisizione di lana caprina perché nel settore odontoiatrico si crea una differenza, direi quasi incostituzionale, tra gli oltre 40.000 studi di liberi professionisti che non possono usufruirne, a differenza delle circa 5.000 società operanti nel settore. Questo vantaggio, anche se è comprensibile che l’iperammortamento sia nato solo per cercare di far riequilibrare le sorti delle imprese italiane 4.0 in Europa poteva forse essere esteso nel 2018 anche al libero professionista prima che il bonus si esaurisse per tutti.

Comunque per beneficiare di questi due bonus si ha ora un intero anno di tempo per programmare l’acquisto di quelle attrezzature che veramente servono negli studi odontoiatrici e nei laboratori odontotecnici. Evitiamoci, almeno quest’anno, la solita inutile corsa contro il tempo di fine dicembre.

A Maggio arriva Expodental Meeting, unica, vera fiera nazionale del settore: programmiamoci per uno di quei giorni quei diecimila passi che il buon Guastamacchia consiglia di percorrere ogni giorno per la propria salute fisica. Quel giorno serviranno, oltre che per la salute fisica, anche per quella mentale per non arrabbiarsi con se stessi per aver effettuato acquisti tecnologici sofisticati, senza aver dedicato il giusto tempo alle proprie scelte.

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