Dental Tribune Italy

Relazione tra diabete e Odontoiatria: l’Istituto Stomatologico Toscano mette a fuoco il problema

By Adamo Buonerba, Dental Tribune Italia
January 31, 2019

Si è concluso sabato scorso con piena soddisfazione il 6° Congresso dell’Istituto Stomatologico Toscano. Intitolato “L’odontoiatria nel paziente diabetico”, l’evento ha visto come ogni anno il tutto esaurito (circa 400 partecipanti), chiudendo le iscrizioni già a metà gennaio. L’entusiasmo che caratterizza gli eventi dell’IST è dovuto dalle tematiche “concrete” proposte ogni anno ai congressisti, i quali escono dalla “Due giorni “ con una serie di indicazioni pratiche subito attuabili nella pratica quotidiana.

A dare il via al congresso, successivamente all’apertura ufficiale del prof. Ugo Covani, direttore scientifico dell’evento, nonché presidente dell’Istituto Stomatologico Toscano, è stato il prof. Robet Genco che ha affascinato la platea con la sua presentazione dal titolo “Malattia parodontale e diabete: l’esperienza di 40 anni di ricerca”. A seguito della sua relazione si sono susseguiti altrettanti relatori illustri provenienti sia dall’ambito più strettamente odontoiatrico ma anche diabetologhi.

La relazione del prof. Ottavio Giampietro dal titolo “Le conoscenze diabetologiche per gli operatori dello studio odontoiatrico”, quella del prof. Paolo Vescovi “Manifestazioni orali della malattia diabetica” e quella del diabetologo Luca Lione intitolata “L’odontoiatra e il paziente diabetico: note operative” hanno concluso la mattinata del 25.

Come da tradizione del Congresso, durante la pausa dei lavori, due interessanti workshop aziendali, promossi da Dentsply Sirona e Coswell, hanno coinvolto numerosi partecipanti che hanno potuto approfondire alcune tematiche presentate dal dott. Gianmarco Gronelli (Dentsply Sirona) con la relazione “Smart Scaling Procedure: tecnologie avanzate per massimizzare comfort ed ergonomia” e dal dott. Andrea Butera con la relazione “Sistematic review e protocolli clinici a supporto domiciliare del paziente diabetico nella terapia parodontale non chirurgica”.

Terminati i workshop, puntualmente alle 14.15 è ripartito il programma scientifico del congresso, sempre all’insegna di importanti relatori quali il prof. Eugenio Velasco Ortega con la relazione “L’influenza del diabete nei trattamenti odontoiatrici e restaurativi”, la dott.ssa Casey Hein “Malattia diabetica e igiene dentale”, il prof. Filippo Graziani “Terapia parodontale nel paziente diabetico” e la dott.ssa Marzia Segù con “Diabete e apnee notturne: implicazioni odontoiatriche” ha chiuso la prima giornata scientifica congressuale.

Terminata l’ultima relazione, si sono susseguiti gli altri due workshop aziendali in programma: della Colgate tenuto dalla dott.ssa Sara Saponara dal titolo “Possibili molecole coadiuvanti: il trattamento nei pazienti ortodontici” e quello della Sunstar – gold sponsor dell’evento – tenuto dal dott. Gianluca Garzetti intitolato “Attorno ad una bocca, un individuo: l’importanza della prevenzione e del mantenimento in pazienti “fragili” sistemicamente”.

All’interno dell’atmosfera conviviale, che sempre di più si crea col passare degli anni tra relatori e partecipanti, si è svolta dalle ore 20.30 la classica Cena di Gala contraddistinta dalla cucina dello Chef stellato Mancino nella storica sala Butterfly. A seguire 150 persone hanno partecipato all’Award della Dental Tribune Italia, (da qualche anno in partnership con l’evento) che ha celebrato quest’anno anche il lancio di una nuova iniziativa editoriale “Prevention”, un magazine che vuol essere un ponte tra pazienti e operatori nel campo odontoiatrico.

Tra gli articoli premiati ricordiamo l’articolo più letto del 2018 della sezione News “Il burn-out del dentista e la maleducazione dei pazienti” del dott. Giulio Del Mastro, quello della sezione Clinical “Contenzioso? No grazie! Come evitare in poche mosse rotte di collisione col paziente” della dott.ssa Maria Sofia Rini, quello della sezione Interviste “Cohen (DentalPro): «Centri organizzati in sicura crescita previo forte legame paziente/medico»” della dott.ssa Patrizia Biancucci, quello della sezione Ricerche “Dalla ricerca un nuovo protocollo per il trattamento della perimplantite” della dott.ssa Magda Mensi, quello della sezione Business “Micerium Spa, annuncia l’acquisizione delle quote di maggioranza della Schütz Dental GmbH” della Micerium e quello della sezioni Prodotti “Gli occhialini ingranditori” della Denmat Italia. Premi speciali sono andati alla dott.ssa Olivia Marchisio e al prof. Francesco Riva.

La giornata del sabato ha visto l’alternarsi delle relazione del Prof. Ugo Covani “Terapia implantare nel paziente diabetico”, del dott. Maurizio Bossù “Il trattamento odontoiatrico del paziente con diabete giovanile” e del prof. Giampietro Farronato “Terapia ortodontica nel paziente diabetico”.

La manifestazione ha riscontrato un grande seguito anche sui media nazionali, radio e televisioni a conferma dell’importanza dell’argomento. La salute orale ha in particolare una stretta correlazione con il diabete: il tema, con le sue correlazioni con le patologie odontoiatriche, rappresenta una delle più comuni malattie croniche ed è caratterizzata da una crescita inarrestabile in tutto il mondo, conseguente ai mutati stili di vita. In Italia i casi noti di diabete erano circa 1,5 milioni nel 1985 e si avvicinano ora ai 4 milioni, quindi più che raddoppiati in 30 anni. In un decennio si è passati da una prevalenza del 5,1% (2007) all’attuale 6,4%: in altre parole, un incremento del 24%. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2040 il 10% della popolazione adulta mondiale soffrirà di diabete.

Chi ne è affetto, più facilmente degli altri sviluppa la malattia parodontale, spesso con quadri molto aggressivi; inoltre, chi soffre di diabete e ha sviluppato malattia parodontale ha, a sua volta, un maggiore rischio di sviluppare cardiopatie. La presenza della malattia presenta poi implicazioni che investono tutte le terapie odontoiatriche e in modo particolare le infezioni del cavo orale. «Da sempre il paziente diabetico ha rappresentato un problema per i dentisti per il rapporto bidirezionale che esiste con le infezioni del cavo orale» afferma Covani.

«Da una parte, il diabete favorisce le infezioni, visto che la maggior parte delle patologie odontoiatriche sono infettive; dall’altra, le patologie da infezione del cavo orale nel diabetico creano scompenso al metabolismo, ossia rendono più difficile l’equilibrio della glicemia. Per questo è necessario definire e razionalizzare l’approccio da parte di tutti gli operatori dello studio odontoiatrico».

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