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«Il futuro dell’odontoiatria è nella prevenzione»

Maria Grazie Cannarozzo e Giuseppe Renzo.
P. Gatto, Dental Tribune Italia

P. Gatto, Dental Tribune Italia

ven. 31 marzo 2017

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Così afferma sviscerando il tema, la COI-AIOG, che in un caldissimo venerdì del 31 marzo a Bologna ha inaugurato i lavori del XXI Congresso, nella rilassante ed elegante oasi verde di Bologna, presso l’Hotel Savoia Regency.

Davanti a oltre 270 partecipanti, la Presidente Maria Grazia Cannarozzo, al suo terzo mandato, ricorda che quest’anno si celebra anche il trentennale della fondazione COI-AIOG, che avvenne a Milano, per poi espandersi in gran parte del territorio nazionale. La mission non cambia: aggiornamento culturale per tutto il team odontoiatriatico dello studio dentistico generale, sin dall'inizio, quando parlare di team non era di gran moda. Il congresso è solo uno degli oltre 90 corsi erogati all’anno.

Nel corso del saluto delle autorità, sono intervenuti, tra l’altro, il Presidente CAO Nazionale Giuseppe Renzo: «Ascoltare i temi della prevenzione ci gratifica – dichiara – e parliamo di prevenzione nel momento della pre-prestazione: se questo lo trasliamo dal punto di vista economico e del danno sociale della mancanza della prevenzione, le conseguenze sono enormi. Per questo, stiamo centralizzando il tema a livello del Ministero e sembra ci sia un segnale d’interesse sulla defiscalizzazione della prevenzione». Il Vicepresidente dell’ordine dei medici di Bologna parla di qualità sottolineando che non è legata al possesso delle migliori tecnologie o delle massime tecniche operatorie: «La qualità è il segreto della cura e guarda nel cuore dei nostri pazienti. Siamo produttori di salute – continua – che non sono solo legati alla produzione della prestazione in quel momento, ma continua con l’intercettazione delle malattie sistemiche».

Prada, Presidente dell’ANDI Nazionale, ricorda la forte sinergia con COI-AIOG sul tema della prevenzione del cancro orale. Non può far a meno di ricordare alcuni caldi temi sindacali: «In primo luogo, con il disegno di legge sulla concorrenza per quanto riguarda l’odontoiatria, si introduce un passaggio molto pericoloso: le società in genere, anche commerciali, possono esercitare la professione odontoiatrica. Per questo – rincalza – siamo pronti a fare ricorsi per anticostituzionalità della legge».

Il Ministero della salute si preoccupa solo di introdurre una precisazione: «Potranno erogare le prestazioni solo gli abilitati all’esercizio della professione. È una battaglia molto dura con gli interlocutori, una classe politica così variabile, e di grandi interessi economici».
Citando Bersani, oggi contrario all’ingresso di capitali nella società, ricorda che proprio lui ha introdotto la pubblicità sanitaria. Abbinante, Presidente AIDI, ricorda che la prevenzione è ancora ai margini, mentre la Presidente ASO Magenga, porta all’attenzione che la qualità può essere maggiore solo se tutto il personale del team è qualificato.

L’inizio dei lavori scientifici è a cura del Professore Leonardo Trombelli, una vera e propria lecito magistralis di un relatore che certamente, anche per espressione e conduzione della lezione, potrebbe impartire anche lezioni di “public speaking”. Riferendosi alla prevenzione primaria e secondaria della parodontologia e per non ripetere temi già trattati da molti e da lui stesso, intrattiene i partecipanti con un excursus su tutto quanto la ricerca scientifica e sperimentale, nonché i consensus europei, hanno messo in questi anni a disposizione della corretta diagnosi del paziente con malattia parodontale e sue classificazioni, relazionando con “il suo spirito libero”, così si definisce, che tutti conoscono.

Parlando di prevenzione tratterà di 3 argomenti:
1) La parodontite: una malattia complessa e multifattoriale;
2) Il biofilm dentale. Luci e ombre;
3) La medicina personalizzata e la parodontite: a che punto siamo e parleremo di aspetti genetici. 

«Non possiamo non avere in bocca batteri: è una battaglia quotidiana». Le condizioni di salute sono tali fintanto che i batteri sono compatibili con i meccanismi individuali di controllo e tutto va interpretato alla luce del singolo paziente. L’analisi accurata, il dettaglio critico e le conclusioni, per importanza, saranno oggetto di ulteriori articoli. I lavori proseguiranno tutto il giorno in sessione plenaria e domani anche con le sessioni dedicate agli assistenti, intervallate dalla serata sociale che si prospetta molto promettente.

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