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CED Meeting: dentisti europei preoccupati per il futuro dell’odontoiatria

Il Consiglio dei dentisti europei (CED) si è riunito all’Aia per il primo Meeting generale sotto la nuova presidenza di Marco Landi (qui ritratto a un meeting CED, a Bruxelles, nel novembre 2015). (Foto: Stefano Cipriani; Bildagentur Zoonar gmbh/Shutterstock)
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ven. 10 giugno 2016

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L’Aia. Il 20 e il 21 maggio i rappresentanti delle Organizzazioni membri e osservatori del Council of European Dentists (CED), si sono riuniti per un primo Meeting generale sotto la nuova presidenza di Marco Landi. Oltre a prendere posizione sul problema dello zucchero, sulle specializzazioni dentali e sull’amalgama, i delegati hanno espresso preoccupazione per la crisi economica che insidia la professione.

Landi ha posto all’attenzione del Congresso il fenomeno dell’incremento delle catene commerciali che in molti Stati europei stanno spingendo l’Odontoiatria verso una direzione che da priorità ai profitti a breve termine invece che alla qualità. «Sono preoccupato dei fattori che mettono a repentaglio il diritto dei pazienti a ricevere le cure ‒ ha detto ‒ Il CED stanzierà un maggior numero di risorse da dedicare alla questione».

Durante l’evento che ha avuto luogo all’Aia, su iniziativa della Royal Dutch Dental Association e nel quadro della presidenza olandese del Consiglio Europeo, i membri del CED hanno dibattuto sulle attuali sfide dell’odontoiatria, come l’aumento nel consumo di zucchero e le nuove linee guida per l’uso dell’amalgama dentale. Affrontando il primo problema considerato la causa principale dell’insorgenza di carie, il CED ha adottato all’unanimità una risoluzione per sensibilizzare la parte politica sulle sofferenze causate da una malattia certamente prevenibile come questa. Nella sua dichiarazione il CED ha sottolineato la necessità che i cittadini europei riducano la frequenza e la quantità di zucchero consumato per prevenire malattie dentali e sistemiche.

L’associazione ha invocato, inoltre, nuove normative sull’amalgama dentale che limitino l’uso del materiale suggerendo l’uso obbligatorio di separatori dal 1 gennaio 2019. Parlando delle nuove norme proposte dalla Commissione Europea, la presidente del CED Working Group on Amalgam and Other Restorative Materials, consigliera Susie Sanderson, ha detto: «Credo siano equilibrate e ben ponderate. Vorremmo vedere gli Stati membri più impegnati nella lotta alle malattie orali, con programmi nazionali incentrati sulla prevenzione delle carie e su investimenti per incrementare le cure dentali».

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