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Francesco Riva (CNEL): dalle Olimpiadi di Milano-Cortina un impulso per la salute

Evento svoltosi sabato 21 a Cortina d’Ampezzo.
Redazione Tueor Servizi

Redazione Tueor Servizi

lun. 23 febbraio 2026

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Il recente evento svoltosi sabato 21 a Cortina d’Ampezzo, organizzato in occasione delle Olimpiadi 2026 da Cassa Galeno in collaborazione con GVM Care & Research e LongLife Formula Spa, ha rappresentato un momento importante di confronto sulla prevenzione e sul benessere. Al centro dell’incontro, la promozione di stili di vita sani, l’attività fisica come strumento di prevenzione e l’innovazione nella medicina sportiva. Abbiamo l’opportunità di approfondire questi temi con il professor Francesco Riva, consigliere del CNEL e promotore di iniziative legislative a favore della salute pubblica.

Professore, a distanza di qualche giorno dall’incontro di Cortina, quali sono i feedback emersi che ritiene più significativi per la promozione della salute e della prevenzione?
L'incontro ha suscitato grande interesse tra i partecipanti, con numerose richieste di approfondimento. Questo conferma l’importanza di creare percorsi educativi efficaci per promuovere la salute e la prevenzione.

Durante l’evento ha parlato di un disegno di legge sugli stili di vita. Quali sono gli obiettivi principali di questa proposta e quali impatti concreti si aspettano sul sistema sanitario nazionale?
Il CNEL può promuovere disegni di legge sugli stili di vita, e il presidente Brunetta ha dato mandato per una proposta in tal senso. L’obiettivo è incentivare l’attività fisica a tutti i livelli, intervenendo su palestre e corsi sociali, e stimolare giovani, adulti e anziani a muoversi quotidianamente. Ciò contribuirà a creare un sistema più sano a livello nazionale e a ridurre la spesa sanitaria, poiché il movimento favorisce il benessere generale e una vita più lunga e in salute.

Ha sottolineato l’importanza dell’attività fisica per tutte le fasce d’età. Quali strategie ritiene più efficaci per coinvolgere gli adulti e gli anziani in percorsi di movimento quotidiano?
È dimostrato che un euro speso in prevenzione produce un risparmio di circa 25 euro. Per questo riteniamo fondamentale garantire opportunità di movimento agli anziani, supportate da campagne di educazione anche a livello medico.

Il modello LongLife e la collaborazione con GVM mirano a combinare ricerca e pratica clinica. In che modo questi studi sull’invecchiamento cellulare possono concretamente influenzare i protocolli sanitari e le abitudini delle persone?
Il metodo Long Life è estremamente innovativo perché consente di ristabilire i processi ossidativi. È importante ricordare che un atleta che ha appena gareggiato ha sollecitato al massimo il proprio corpo, con conseguente temporanea perdita di alcune capacità, e necessita quindi di un corretto riequilibrio. Questo approccio clinico non solo permette agli atleti di recuperare, ma aiuta anche le persone a sviluppare un atteggiamento positivo verso la propria salute. La scelta di sviluppare questa attività insieme al Gruppo GVM è strategica, poiché la collaborazione tra pubblico e privato nel settore sanitario è fondamentale. Il Gruppo GVM, oltre a gestire strutture sanitarie, è impegnato nella ricerca scientifica e dispone di un’università nella mia città, Roma. Parallelamente, Cassa Galeno contribuisce a contenere i costi per il sistema sanitario, coprendo le spese dei propri soci, che sono medici, senza incidere ulteriormente sulle risorse pubbliche.

Ha proposto l’istituzione di un centro di formazione universitaria sulla Medicina Sportiva a Cortina. Come immagina che questo progetto possa rafforzare la cultura dello sport e della prevenzione a livello nazionale e internazionale?
Le Olimpiadi di Cortina rappresentano un’occasione unica. Durante la mia permanenza in città ho potuto percepire l’entusiasmo della comunità locale, e sono convinto che istituire presso il centro Codivilla Putti un centro universitario di formazione nel campo sportivo possa avere un grande impatto. Questo centro diventerebbe un vero e proprio campus dedicato alla medicina, alla prevenzione e allo studio della funzionalità del corpo. Ho quindi proposto al presidente la creazione di un’“università dello sport”, capace di attrarre sportivi e ricercatori da tutta Europa.

Quale ruolo possono avere le casse sanitarie come Galeno e le istituzioni nazionali nella promozione di stili di vita corretti, e come questo può contribuire a ridurre la pressione sul sistema sanitario?
Cassa Galeno può educare i propri soci, che sono medici, a seguire stili di vita corretti. È importante che i professionisti stessi adottino comportamenti salutari, sia per tutelare i pazienti sia per la propria salute. Per questo puntiamo alla creazione di centri di formazione specifici.

Lei ha menzionato il ruolo mediatico delle Olimpiadi nel sensibilizzare la popolazione. Quanto pensa che eventi sportivi di grande richiamo possano realmente influenzare i comportamenti quotidiani delle persone?
Cortina, nonostante le polemiche, rappresenta un evento di grande importanza. Tutti parlano dell’Italia, del nostro stile di vita salutare e del nostro paese. Intervistando varie personalità straniere, ho percepito un forte affetto verso l’Italia, e ritengo fondamentale sfruttare positivamente questa visibilità per promuovere il nostro ruolo. Siamo convinti e organizzeremo il prossimo incontro durante le Paralimpiadi, perché intendiamo tutelare anche le persone che hanno affrontato fragilità importanti. Perdere un arto o una capacità visiva è certamente una difficoltà, ma queste persone hanno dimostrato coraggio, ricominciando a praticare sport attivamente. In questo contesto si inserisce il disegno di legge che stiamo sviluppando con la SIOH e l’onorevole Loizzo, volto a tutelare i pazienti fragili. Il paziente fragile che entra nel mondo sportivo diventando un atleta olimpico rappresenta un esempio concreto di questa iniziativa. Cassa Galeno sarà presente a Cortina all’inizio delle Paralimpiadi per supportare questo percorso.

Guardando al futuro, quali sono i prossimi passi di Casa Galeno e dei partner coinvolti per far diventare la prevenzione e il benessere uno standard condiviso a livello nazionale?
Le iniziative future saranno comunicate durante le Paralimpiadi, proseguendo l’impegno nel promuovere salute, prevenzione e stili di vita corretti.

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