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Un’assicurazione per lo stop all’attività: ci sarà una copertura per le perdite legate al lockdown?

By Brendan Day
March 03, 2021

LISPIA, Germania: a questo punto è diventato chiaro che la pandemia Covid-19 abbia ridotto significativamente il numero di pazienti odontoiatrici. Ne consegue naturalmente che hanno subito un duro colpo anche le stesse finanze degli studi dentistici. Un metodo comune per proteggere la propria attività da determinate interruzioni – la “business interruption (BI) insurance” – è ora diventato un punto focale nei tribunali di tutto il mondo perché la sua validità viene valutata nel contesto di questo periodo di crisi.

In generale, l’assicurazione BI fornisce protezione per le aziende che hanno subito una riduzione delle entrate a causa di determinati eventi. Sebbene le specifiche variano da compagnia assicurativa ad un’altra, questa assicurazione tende a coprire l’affitto, i salari, i costi delle utenze e altre spese durante il periodo in cui la società non è in grado di gestire normalmente questi pagamenti.

Le richieste di risarcimento da polizza assicurativa BI sono spesso innescate da disastri naturali, tra i quali le inondazioni, gli incendi e i cicloni, e tradizionalmente richiedono che i danni alla proprietà fisica o la perdita della proprietà stessa siano evidenti prima di poter presentare la richiesta.

Negli ultimi anni, tuttavia, focolai di malattie infettive, come l’epidemia della sindrome respiratoria acuta grave del 2002, hanno portato ad alcune forme di assicurazione BI che forniscono una copertura per le aziende, compresi gli studi dentistici, che sono state costrette a chiudere per contenere la diffusione dei contagi.

Dental Tribune International (DTI) ha ampiamente documentato come gli studi odontoiatrici in tutto il mondo siano stati gettati nel caos dopo che i diffusi blocchi governativi ne hanno imposto la chiusura. Sebbene molti studi siano riusciti a riaprire, il numero di pazienti rimane notevolmente inferiore rispetto ai livelli pre-pandemici.

Assicurazione BI, studi dentistici e lockdown

Per gli studi dentistici che intendono utilizzare le oro polizze assicurative BI per recuperare i guadagni persi, recentemente i tribunali si sono espressi in modo differente. Il mese scorso, la Corte Suprema del Regno Unito si è pronunciata in gran favore delle aziende che avevano fatto richiesta di questo tipo di assicurazione in relazione alla pandemia Covid-19 e alle conseguenti restrizioni governative, portando la NASDAL (National Association of Specialist Dental Accountants and Lawyers) a dichiarare in un comunicato stampa che la sentenza “potrebbe fornire un’àncora di salvezza” per gli studi dentistici assicurati.

“Questa sembra un’ottima notizia per i titolari di polizze che rivendicano l’interruzione della propria attività a seguito dei lockdown per il Covid-19” ha affermato nello stesso comunicato stampa Steven Davidson, memrbo NASDAL e partner della società di contabilità Oliver Clive+Co. Anche se Davidson ha affermato che la sentenza “fornisce chiarezza a migliaia di richiedenti” ha riconosciuto che c’erano “ancora una serie di questioni che devono essere risolte”.

“Un problema è la questione delle aggregazioni e se gli assicuratori accetteranno che l’interruzione causata dalla pandemia si tratta di un evento unico o no – questo problema non è stato risolto dalla Corte Suprema e potrebbe dover essere affrontato in un contenzioso futuro” ha osservato Davidson.

“C’è anche la questione se qualsiasi sotto limite applicabile o più sotto limiti di responsabilità si applichino a qualsiasi perdita, reclamo, evento o causa originaria ai sensi della polizza e se siano recuperabili in particolare ai sensi delle estensioni delle business insurance senza danni” ha concluso.

In Australia, la Corte d’Appello del New South Wales ha gestito un caso analogo alla fine dello scorso anno e la sentenza è stata simile a quella della Corte Suprema nel Regno Unito. È emerso che le polizze assicurative “business insurance” dovrebbero generalmente coprire le perdite subite dalle imprese legate alla pandemia.

Negli Stati Uniti il contenzioso relativo alla copertura BI si è concentrato principalmente sul fatto che le restrizioni causate dal Covid-19 abbiano costituito un “danno fisico” o una “perdita fisica” secondo un recente articolo della National Law Review. A questo punto, la maggior parte delle decisioni dei tribunali hanno stabilito che l’assicurazione BI non fornisce copertura. “La nuova amministrazione presidenziale ha determinati obiettivi e questo sembra essere al di fuori della sua area di interesse” ha detto il dott. Michael Davis, dentista con sede nel New Mexico. Nel giugno 2020 ha scritto un articolo per Dentistry Today sulla dubbia fattibilità dell’assicurazione BI e ha affermato che non è cambiato molto nei mesi successivi alla sua pubblicazione.

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