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Un nuovo glossario punta a standardizzare la terminologia dell’anatomia delle radici e dei canali radicolari

Un nuovo glossario, elaborato attraverso un processo di consenso tra esperti, ha introdotto una terminologia standardizzata per descrivere l’anatomia delle radici e dei canali radicolari nella pratica clinica, nella formazione e nella ricerca scientifica (Immagine: Maximusdn/Adobe Stock).

KUALA LUMPUR, Malesia/DUBLINO, Irlanda: Alcuni termini utilizzati per descrivere l’anatomia delle radici e dei canali radicolari presentano definizioni non uniformi nella letteratura scientifica e, spesso, le stesse strutture anatomiche vengono indicate con denominazioni differenti. Questa mancanza di uniformità può generare confusione nella comunicazione clinica, nella formazione odontoiatrica e nella presentazione dei risultati della ricerca, rendendo difficile il confronto tra studi diversi. Per superare queste incongruenze, un gruppo internazionale di esperti ha sviluppato, attraverso un processo di consenso, un glossario comprendente 15 termini per i quali è stata individuata la necessità di chiarire o standardizzare le definizioni. Il documento si propone di stabilire una terminologia condivisa per la pratica clinica endodontica, la formazione e la ricerca scientifica.

Il dott. Hany Mohamed Aly Ahmed ha sottolineato il ruolo dei ricercatori, dei docenti, dei direttori delle riviste scientifiche e delle società scientifiche nel promuovere l’utilizzo del glossario nella pubblicazione dei risultati della ricerca, nella formazione e nella pratica clinica (Immagine: Dr Hany Mohamed Aly Ahmed).

«L’iniziativa è nata dalla crescente consapevolezza che diversi termini utilizzati in endodonzia non dispongono di definizioni universalmente condivise, nonostante la terminologia rivesta un ruolo fondamentale per garantire una comunicazione scientifica e clinica accurata», ha dichiarato a Dental Tribune International il dott. Hany Mohamed Aly Ahmed, autore principale dello studio e professore associato di Endodonzia presso la Facoltà di Odontoiatria dell’Universiti Malaya, in Malesia.

Il ricercatore ha spiegato che una revisione narrativa del 2024, di cui è coautore, aveva evidenziato notevoli incongruenze nel modo in cui vengono descritte le strutture anatomiche e le loro varianti nella crescente letteratura scientifica dedicata all’anatomia delle radici e dei canali radicolari. Termini relativi, ad esempio, ai canali accessori, agli istmi canalari e all’anatomia della camera pulpare sono stati utilizzati o definiti in modo differente dai vari autori. Questa mancanza di uniformità può ostacolare il confronto tra gli studi anatomici e rendere più difficile, per docenti e studenti, sviluppare una comprensione condivisa della morfologia del sistema canalare radicolare.

«Dal punto di vista clinico, una terminologia ambigua può ostacolare la comunicazione tra i professionisti e gli altri soggetti coinvolti. Il glossario è stato quindi concepito per fornire definizioni precise e condivise a livello internazionale, che possano costituire un linguaggio comune nell’ambito della ricerca, della formazione e della pratica clinica», ha spiegato il dott. Ahmed. Sulla base della terminologia individuata nella revisione narrativa, un gruppo di lavoro composto da sette membri ha elaborato un elenco iniziale di 15 termini, proponendo per ciascuno una definizione. Successivamente, un gruppo internazionale di 32 esperti ha valutato in modo indipendente la chiarezza e l’adeguatezza delle definizioni proposte, al fine di stabilirne l’inclusione nel glossario attraverso un processo di consenso articolato in più fasi.

Il glossario affronta diverse tipologie di incongruenze terminologiche. Ad esempio, i termini «istmo canalare» (canal isthmus) e «anastomosi canalare trasversale» (transverse canal anastomosis) sono stati talvolta utilizzati come sinonimi, sebbene descrivano strutture anatomiche distinte. Il documento raccomanda inoltre di utilizzare il termine «soffitto della camera pulpare» (pulp chamber ceiling) al posto di pulp chamber roof, ritenendolo più appropriato dal punto di vista terminologico.

Analogamente, propone di sostituire «diametro apicale minore» (minor apical diameter) e «diametro apicale maggiore» (major apical diameter) rispettivamente con «forame apicale minore» (minor apical foramen) e «forame apicale maggiore» (major apical foramen), così da distinguere chiaramente le strutture anatomiche dalle loro misurazioni. Infine, il glossario suggerisce di sostituire il termine «dilacerazione radicolare» (root dilaceration) con «curvatura radicolare accentuata» (severe root curvature), poiché il primo deriva da un termine latino che significa «lacerare» o «fare a pezzi», un significato che non risulta pertinente alla maggior parte dei denti.

«Quando i ricercatori utilizzano la stessa terminologia e definizioni condivise, i risultati degli studi anatomici condotti su popolazioni diverse e con metodologie differenti possono essere interpretati e confrontati in modo accurato», ha dichiarato a Dental Tribune International il coautore dott. Henry F. Duncan, professore associato presso il Trinity College di Dublino e consulente specialista in Endodonzia presso il Dublin Dental University Hospital.

Secondo il dott. Henry F. Duncan, l’adozione di definizioni standardizzate potrebbe migliorare la riproducibilità degli studi scientifici e contribuire a rendere più affidabili le revisioni sistematiche e le metanalisi (Immagine: Paul Sharp/SHARPPIX).

Il ricercatore ha sottolineato che, quando gli studi utilizzano tecnologie di imaging differenti, la mancanza di uniformità terminologica può rendere difficile stabilire se le differenze nei risultati riflettano effettive variazioni anatomiche oppure dipendano dal modo in cui le strutture vengono definite e descritte. L'adozione delle definizioni proposte nel glossario potrebbe quindi favorire confronti più accurati tra studi di laboratorio e studi clinici, migliorando al contempo l'affidabilità delle future revisioni sistematiche e metanalisi.

«Una terminologia uniforme può inoltre rafforzare la riproducibilità degli studi, garantendo che i ricercatori misurino e descrivano le medesime strutture anatomiche. In definitiva, un’adozione diffusa del glossario dovrebbe contribuire a migliorare la qualità metodologica e la presentazione dei risultati della ricerca sull’anatomia delle radici e dei canali radicolari», ha commentato. Secondo il dott. Ahmed, il passo successivo consiste nel promuovere un’adozione quanto più ampia possibile del glossario. I ricercatori possono integrare la terminologia condivisa nei protocolli di studio, nella presentazione dei dati e nella redazione degli articoli scientifici.

Anche i direttori delle riviste scientifiche e i revisori possono incoraggiare gli autori a utilizzare definizioni standardizzate nella descrizione dell’anatomia delle radici e dei canali radicolari. In ambito formativo, la terminologia potrebbe essere progressivamente introdotta nei programmi dei corsi di laurea e di formazione post-laurea, nonché nei materiali didattici, aiutando gli studenti ad acquisire fin dall’inizio un linguaggio scientifico uniforme. Analogamente, l’adozione nella pratica clinica potrebbe essere favorita attraverso la formazione continua dei professionisti e il coinvolgimento delle società scientifiche.

Il glossario dell’anatomia radicolare e canalare si inserisce in un’iniziativa più ampia proposta nel 2023 dal dott. Ahmed, dal dott. Duncan e da altri tre colleghi, finalizzata allo sviluppo di una serie di glossari basati sul consenso degli esperti per affrontare le controversie terminologiche in diversi ambiti dell’endodonzia. I ricercatori auspicano che questo lavoro possa rappresentare un modello per ulteriori iniziative di consenso internazionale, volte a migliorare la chiarezza e l’uniformità della terminologia nell’intera disciplina.

La ricerca è stata presentata in occasione della Giornata mondiale dell’endodonzia, che si celebra il 16 ottobre di ogni anno con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di questa disciplina e sul suo ruolo fondamentale nella conservazione dei denti naturali. L’iniziativa sottolinea l’importanza dei continui progressi nella ricerca, nella formazione e nella pratica clinica endodontica.

L’articolo, intitolato “A consensus-based glossary for controversial terminology in root and canal anatomy”, è stato pubblicato online il 26 agosto 2026 sull’International Endodontic Journal, in anticipo rispetto alla pubblicazione definitiva.

 

 

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