Il prof. Georgios N. Belibasakis è stato recentemente eletto vicepresidente dell’International Association for Dental, Oral, and Craniofacial Research (IADR), segnando una tappa significativa in una carriera strettamente legata allo sviluppo della ricerca sulla salute orale. Professore di biologia clinica delle infezioni orali presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, ricopre inoltre il ruolo di responsabile della Divisione di Salute Orale e Parodontologia e di responsabile della ricerca presso il Dipartimento di Medicina Dentale.
In questa intervista, il prof. Belibasakis riflette sul significato personale e professionale della sua elezione, illustra le priorità future dell’associazione e condivide la propria visione sull’importanza della collaborazione scientifica, sul rafforzamento delle competenze nella ricerca e sul ruolo sempre più centrale delle tecnologie digitali nella ricerca in ambito odontoiatrico.
Prof. Belibasakis, è entrato a far parte della IADR alla fine degli anni Novanta. Cosa rappresenta per lei, a livello personale, l’elezione a vicepresidente e in che modo questo ruolo si inserisce nel suo lungo percorso all’interno dell’associazione?
La mia elezione a vicepresidente dell’International Association for Dental, Oral, and Craniofacial Research rappresenta un grande onore, accompagnato da una notevole responsabilità. La IADR è stata la mia casa scientifica sin da quando vi sono entrato come studente di odontoiatria. Questo incarico rappresenta quindi non solo un riconoscimento personale, ma anche la fiducia della comunità globale della ricerca sulla salute orale nella mia leadership e nella mia visione. Sono particolarmente orgoglioso di essere il secondo vicepresidente svedese e il primo di origine greca nei 105 anni di storia dell’associazione. Questo ruolo si inserisce naturalmente nel mio lungo coinvolgimento all’interno della IADR, maturato attraverso la partecipazione a numerosi gruppi scientifici, commissioni e attività editoriali, oltre che grazie alla collaborazione con diverse divisioni regionali. Forte di decenni di attività e cooperazione all’interno dell’organizzazione, ritengo che la visione d’insieme e l’esperienza acquisite mi permetteranno di contribuire in modo più strategico alla definizione delle future direzioni del settore.
Guardando al futuro, quali priorità intende promuovere per la comunità globale della ricerca orale e craniofacciale durante il suo mandato?
Una priorità centrale del mio mandato sarà rafforzare l’International Association for Dental, Oral, and Craniofacial Research come piattaforma globale per una ricerca scientifica di impatto, capace di tradursi in un miglioramento concreto dell’assistenza ai pazienti in tutto il mondo. Ritengo vi sia un grande potenziale nel favorire la collaborazione tra diverse aree geografiche e discipline scientifiche, affinché l’eccellenza della ricerca non rimanga confinata a contesti limitati ma venga condivisa a livello globale, consentendo di affrontare le sfide della salute orale in modo collettivo e sostenibile. Allo stesso tempo, intendo rivalutare e promuovere strategie volte a incentivare la partecipazione dei giovani ricercatori alle attività scientifiche e alle reti di collaborazione della IADR, rafforzando il ricambio generazionale e lo sviluppo futuro della comunità scientifica.
La ricerca interdisciplinare sta assumendo un ruolo sempre più importante nella scienza della salute orale. In che modo l’associazione può rafforzare la collaborazione tra discipline diverse?
La collaborazione interdisciplinare è fondamentale per affrontare la complessità dei determinanti biologici, genetici, ambientali e sociali delle malattie orali. L’International Association for Dental, Oral, and Craniofacial Research svolge un ruolo chiave fungendo da ponte tra le diverse discipline odontoiatriche, i campi scientifici affini e la medicina in senso più ampio. L’organizzazione mira a sostenere ulteriormente gruppi di ricerca interdisciplinari, sessioni scientifiche congiunte e congressi tematici integrati, valorizzando anche le piattaforme digitali per mettere in contatto ricercatori di diverse aree geografiche. La mia esperienza personale, maturata all’interfaccia tra microbiologia orale, immunologia e salute sistemica, dimostra che i progressi più significativi spesso nascono proprio quando si superano consapevolmente i confini tra discipline diverse.
Il sostegno ai ricercatori a inizio carriera è un tema ricorrente tra le sue priorità per la IADR. Quali iniziative concrete o cambiamenti vorrebbe introdurre per coinvolgere e valorizzare meglio i giovani ricercatori a livello globale?
Sostenere i ricercatori nelle prime fasi della carriera è fondamentale per la vitalità a lungo termine del nostro settore e della nostra organizzazione. Intendiamo ampliare le strutture di mentoring e rendere più accessibili le opportunità di fellowship e networking per i giovani ricercatori all’interno dell’International Association for Dental, Oral, and Craniofacial Research. Integrando attivamente le nuove generazioni nelle attività centrali dell’associazione, possiamo garantire non solo il loro sviluppo professionale, ma anche il ricambio e la sostenibilità della leadership globale nella ricerca odontoiatrica.
Le persistenti disuguaglianze globali nella capacità di ricerca rappresentano ancora una sfida rilevante. Dal suo punto di vista, quali passi concreti possono compiere organizzazioni come la IADR e le principali università per rafforzare la ricerca odontoiatrica nei contesti a risorse limitate e garantire una partecipazione più equa?
Una delle sfide più urgenti per la ricerca odontoiatrica globale è garantire un accesso equo alle risorse e alle opportunità di ricerca, in particolare nei contesti a risorse limitate. Organizzazioni come l’International Association for Dental, Oral, and Craniofacial Research possono incidere concretamente sostenendo iniziative di capacity building, favorendo partnership istituzionali e promuovendo la condivisione delle conoscenze attraverso piattaforme globali e digitali. Anche le università di riferimento hanno una responsabilità importante, che può tradursi in programmi di scambio formativo, progetti di ricerca congiunti e reti di mentoring capaci di valorizzare i ricercatori locali. Investendo sulle persone e su collaborazioni di lungo periodo, possiamo contribuire a rendere la partecipazione alla ricerca realmente globale e a garantire che prospettive diverse arricchiscano la scienza della salute orale a livello mondiale.
Negli ultimi anni la ricerca orale e craniofacciale ha integrato rapidamente tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Quale ruolo prevede per la IADR nel promuovere sia l’innovazione sia un uso responsabile dell’IA nella ricerca sulla salute orale?
Ritengo che l’International Association for Dental, Oral, and Craniofacial Research possa svolgere un ruolo importante sia come promotore dell’innovazione sia come garante della responsabilità scientifica nell’adozione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. Considerato il rapido sviluppo della diagnostica molecolare, delle infrastrutture di ricerca digitali e degli approcci basati sui big data, la IADR è in una posizione privilegiata per favorire la diffusione di buone pratiche, il dialogo interdisciplinare e un’implementazione responsabile dell’IA nella ricerca sulla salute orale. Negli ultimi anni, con l’aumento del numero di abstract scientifici che includono approcci basati sull’intelligenza artificiale, è emersa con maggiore evidenza la necessità di linee guida condivise e standard responsabili che possano orientare lo sviluppo futuro del settore.
Nota editoriale:
Il mandato del prof. Georgios N. Belibasakis come vicepresidente dell’International Association for Dental, Oral, and Craniofacial Research avrà inizio al termine della 104ª sessione generale dell’associazione, in programma dal 25 al 28 marzo a San Diego, negli Stati Uniti.
Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale dell’associazione.
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