Posizione sulla radiologia complementare delle Società Scientifiche Odontoiatriche affiliate ad ASSO

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Andrii Medvednikov/Shutterstock
ASSO

By ASSO

mar. 18 ottobre 2022

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Le Società Scientifiche affiliate ad ASSO (Associazione di Società Scientifiche Odontoiatriche) condividono pienamente quanto espresso dalla CAO Nazionale nella comunicazione del 17 ottobre pubblicata sul portale della FNOMCeO.

Facendo riferimento all’art. 2 della L. 409/85 “Formano oggetto della professione di odontoiatra le attività inerenti alla diagnosi e alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché alla prevenzione ed alla riabilitazione odontoiatriche”, la fase diagnostica, con particolare riguardo alla diagnosi differenziale, costituisce il momento essenziale e indilazionabile nella definizione di uno o più piani di trattamento. Poiché la diagnosi è unica, mentre i piani di trattamento possono essere molteplici, risulta appropriato che l’odontoiatra abbia a disposizione gli strumenti per definire, già in prima visita, la probabile prognosi di denti compromessi o affetti da sintomatologia persistente e inspiegabile solo sulla base dell’esame clinico e di una indagine radiografica bidimensionale. Ovvio obiettivo è quindi la formulazione di diagnosi corretta per poter formulare ipotesi di trattamento appropriate e impostare cure sicure.

La Radiologia Complementare, compresa quindi la CBCT che ne fa parte a pieno titolo, può risultare indilazionabile in due fasi:

  1. La fase diagnostica al fine di formulare un adeguato piano di trattamento, evitando inutili o pericolosi tentativi terapeutici.
  2. La fase di valutazione preoperatoria, ovvero quella di appropriata programmazione dell’intervento, al fine di ottenere maggiori informazioni riguardo i volumi ossei disponibili, a eventuali alterazioni anatomiche, naturali o indotte da danni iatrogeni, alla precisa localizzazione di strutture nervose o vascolari. Queste valutazioni sono molto spesso indispensabili per chiarire la reale possibilità di ricorrere all’implantologia o prendere invece in considerazione piani di trattamento diversi.

Le Società Scientifiche appartenenti ad ASSO (AIC, AIE, IAO, SIE e SIdP) ribadiscono quindi l’importanza dei principi di giustificazione, ottimizzazione e limitazione della dose previsti dalle raccomandazioni della Commissione internazionale di radioprotezione (ICRP) recepite dal D.Lgs. 101/20 in materia di radioprotezione entrato in vigore il 27/08/20.

Le Società Scientifiche appartenenti ad ASSO si impegnano inoltre a ribadire presso i propri associati la necessità del rispetto rigoroso dei suddetti principi, dandone evidenza sia nel corso degli eventi di aggiornamento, sia utilizzando i propri siti web e i canali social istituzionali.

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