Nuove linee guida per la cura dei pazienti con disturbi orali potenzialmente maligni

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Nuove linee guida per la cura dei pazienti con disturbi orali potenzialmente maligni

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Un recente documento guida i dentisti generici su come gestire i casi di disturbi orali potenzialmente maligni una volta che i pazienti tornano da un trattamento specialistico (Image: Karan Bunjean/Shutterstock).

LONDRA, Regno Unito: I dentisti generici (GDPs) hanno ora raccomandazioni più chiare a cui fare riferimento per monitorare e gestire con successo le patologie orali potenzialmente maligne (OPMDs) nei pazienti che sono stati dimessi da unità specializzate orali o maxillofacciali. Basato sul parere di un gruppo di otto università, istituti di ricerca e programmi sanitari di tutta Europa, un documento didattico delinea la sintomatologia essenziale, i rischi associati e le migliori prassi per il follow-up per gli odontoiatri che in precedenza non avevano ricevuto alcuna guida ufficiale per tali casi.

Le patologie orali potenzialmente maligne sono state definite dal World Health Organization Collaborating Centre for Oral Cancer come «qualsiasi anomalia della mucosa orale associata a un rischio statisticamente aumentato di sviluppare il cancro orale». Si stima che la prevalenza vari notevolmente tra le diverse parti del mondo; tuttavia, l’incidenza complessiva delle OPMDs è di circa il 4,47% a livello globale.

Poiché la pandemia Covid-19 ha drasticamente modificato le attività dei dentisti, il Royal College of Surgeons of England ha introdotto delle linee guida specifiche per il triage e la gestione dei pazienti - a causa delle circostanze mutate - per aiutarli a identificare gli OPMD mentre lavoravano con meno risorse. Tuttavia, una volta che i pazienti sono stati diagnosticati con successo, curati e dimessi da un’unità specializzata, generalmente manca una guida per gli odontoiatri che li possa supporta nella gestione di questi casi.

In questo documento, si hanno dei riferimenti in merito alla gestione delle seguenti patologie: Leucoplachia, Leucoplachia proliferativa verrucosa, Eritroplachia, Lichen planus orale, lesioni lichenoidi, Lupus eritematoso orale, Cheilite attinica, lesioni palatali negli ex fumatori, Discheratosi congenita e la malattia del trapianto contro l'ospite. Oltre ad una breve descrizione di ciascuna patologia, il documento suggerisce la sintomatologia chiave, fornisce indicazioni su quando rinviare un paziente a uno specialista o a un ospedale e incoraggia gli odontoiatri a mantenere una descrizione accurata delle lesioni problematiche, includendo, se possibile, fotografie cliniche.

Seguire le procedure suggerite contribuirà a fornire il miglior risultato possibile nel caso in cui i pazienti abbiano bisogno di ulteriori controlli. Il documento descrive anche gli aspetti del comportamento dei pazienti sui quali l’odontoiatra può consigliarli per la loro situazione specifica. Ciò potrebbe includere, ad esempio, l’offerta di assistenza nel supportarli a smettere di fumare o al consumo di alcol. Gli odontoiatri sono incoraggiati a insegnare ai pazienti come auto-monitorare le loro lesioni in modo che possano difendersi da soli, se necessario.

L’articolo, intitolato “Oral potentially malignant disorders: Advice on management in primary care” è stato pubblicato online il 23 settembre 2022 sul Journal of Oral Medicine and Oral Surgery.

 

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