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L’influenza del software CAD sulla morfologia e funzione della corona

I risultati di un recente studio suggeriscono che, nonostante i rapidi progressi nel design guidato dall’intelligenza artificiale, i flussi di lavoro completamente automatizzati non sono ancora in grado di garantire dettagli occlusali ottimali (Immagine: Grispb/Adobe Stock).

ven. 27 marzo 2026

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REGENSBURG, Germania: Nei flussi di lavoro CAD, le differenze tra algoritmi software e strategie di progettazione possono portare a variazioni clinicamente rilevanti nella morfologia, nell’adattamento e nelle prestazioni funzionali delle corone. Un nuovo studio in vitro ha dimostrato che la scelta del sistema CAD può influenzare in modo significativo i risultati dei restauri, evidenziando considerazioni importanti per i clinici che desiderano ottimizzare sia la funzione che l’estetica.

I ricercatori dell’University Hospital Regensburg e dell’OTH Regensburg hanno utilizzato tre software CAD in cinque flussi di lavoro per creare progetti di corone per lo stesso dente target, sotto impostazioni di progettazione comparabili. Le cinque tipologie di progettazione erano:

  1. Progettazione standard basata su libreria in exocad con intervento manuale minimo;
  2. Progetti in exocad basati sulla morfologia originale del dente;
  3. Progetti assistiti da intelligenza artificiale (AI-assisted) creati con 3Shape Automate, utilizzando lo stesso margine di preparazione e le stesse impostazioni del design standard in exocad;
  4. Progetti in exocad completati e rifiniti da un odontotecnico;
  5. Progettazione AI in Imagoworks Dentbird con intervento manuale minimo.

I ricercatori hanno confrontato i progetti di corona ottenuti con il dente originale, valutando la morfologia complessiva della corona e il modello dei contatti occlusali. Successivamente hanno fresato le corone e misurato l’adattamento marginale. Le corone sono state poi cementate, sottoposte ad invecchiamento artificiale e testate per la resistenza alla frattura.

Secondo gli autori, i risultati evidenziano l’impatto misurabile della procedura CAD sulla morfologia, sulla precisione occlusale e sulle prestazioni meccaniche delle corone. Sebbene i flussi di lavoro assistiti da intelligenza artificiale abbiano raggiunto risultati funzionali comparabili a quelli dei progetti rifiniti dall’odontotecnico, nessuno dei design ha riprodotto accuratamente la situazione naturale dei contatti occlusali. I progetti standard in exocad hanno mostrato una minore resistenza alla frattura, mentre l’intervento del tecnico ha migliorato significativamente questo parametro, sottolineando l’importanza continua dell’expertise umana. L’adattamento marginale, invece, è rimasto comparabile tra tutti i gruppi.

Nel complesso, i risultati suggeriscono che, nonostante i rapidi progressi nel design guidato dall’intelligenza artificiale, i flussi di lavoro completamente automatizzati non sono ancora in grado di garantire in modo costante dettagli occlusali ottimali. I dati indicano inoltre che gli algoritmi attuali possono privilegiare la standardizzazione rispetto alla morfologia individuale, confermando il valore dell’intervento del tecnico nella rifinitura dei restauri.

Lo studio, intitolato “Influence of digital crown design software on morphology, occlusal characteristics, fracture force and marginal fit”, è stato pubblicato nel numero di gennaio 2026 di Dental Materials.

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