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Le conoscenze indispensabili di medicina-legale in odontoiatria

Marco Brady Bucci e Maria Sofia Rini.
M.S. Rini, M. Brady Bucci

M.S. Rini, M. Brady Bucci

mar. 30 giugno 2015

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Ripercorrere i fondamenti della responsabilità professionale dell’odontoiatra (ma il problema riguarda anche le altre categorie mediche) porta molte considerazioni sia sugli aspetti formali, ma anche e soprattutto sugli aspetti pratici, quelli che riguardano chi esercita “da professionista” la Medicina legale, ma anche e soprattutto i clinici.

Da un lato una buona medicina ed una buona odontoiatria hanno bisogno di consulenze corrette, fondate, aggiornate, chiare e leggibili, redatte con onestà professionale, rigore scientifico e giuridico (sostanziale e formale), con semplicità e competenza, con equilibrio ed obiettività, che siano richieste dai Giudici o dalle Parti. Servono consulenti preparati, aggiornati onesti, esperti ed eticamente corretti; in parole povere consulenti competenti.

Il problema, non irrilevante, è molto sentito da tecnici ed operatori del settore, ma ancor di più dai clinici, coinvolti a torto o a ragione in vicende giudiziarie. Qualcuno ha affermato che oggi prima ci si iscrive all’Albo dei Consulenti Tecnici e dei Periti di un Tribunale e poi ci si laurea. Battuta infelice, ma con un grosso fondo di verità. L’affidamento di consulenze a o le valutazioni di merito effettuate da persone inesperte comportano valutazioni erronee, lungaggini processuali, stress ed insoddisfazione per tutte le parti, danni economici a Stato e soggetti coinvolti.

Se da un lato, in presenza di un evidente errore medico/odontoiatrico o di un inadempimento, è legittimo che il danneggiato o presunto tale ottenga il ristorno integrale delle conseguenze pregiudizievoli nella sfera dei propri diritti (Paolo Vinci), è altrettanto indubbio che occorra mirare a un diritto che contempli e promuova un “giusto risarcimento o ristoro” tutelando diritti e dignità di tutte le parti coinvolte, individuando ed estromettendo speculazioni e condotte deontologicamente inidonee.

La considerazione più curiosa e triste, però, risiede nel fatto che mentre sempre più professionisti anelano a svolgere il ruolo di consulente, spesso improvvisandosi, medici e odontoiatri che si occupano esclusivamente di pratica clinica, si dedicano esclusivamente all’aggiornamento nella propria branca specifica, dimenticando di riservare almeno poche ore all’evolversi delle questioni medico legali. Snobbano spesso la materia ritenendola inutile, intuitiva e pretestuosa, da esercitare quale ripiego o integrazione occasionale di un’attività clinica, oggi sempre più problematica.

La Medicina Legale, al contrario, presenta aspetti che interessano qualsiasi medico, indipendentemente dalla specialità esercitata a tutela del paziente e/o per i risvolti giudiziari civili e penali di una professione sempre più complessa e difficile. Eppure se da un lato i colleghi anelano a giudicare l’operato altrui, dall’altro continuano a commettere errori per leggerezza, in buona parte dei casi, in buona fede, ma troppo spesso per ignoranza dei più basilari norme e riferimenti medico legali.

Ai clinici puri non è richiesta una complicata terminologia giuridica (lasciamola a chi per mestiere si occupa di tali questioni), ma una competenza di base efficace ed utile a rendere più sereno il rapporto di cura con il paziente e più tranquilla la vita privata. Ai clinici è richiesta un’Odontoiatria consapevole e difendibile, che non attende un problema per leggere testi di medicina legale o partecipare ad eventi specialistici in materia. Un’Odontoiatria informata su questioni che pesano sulla professione (la cui conoscenza aiuta a gestirla meglio e con maggior serenità, magari in grado di prevenire o controllare la rottura del rapporto di cura).

Un’informativa su questioni medico-legali costante ed aggiornata, “come una buona lettura e non per tentare di risolvere problematiche!”, che aiuti a documentare meglio la propria attività, consigli scelte assicurative adeguate all’attività svolta o di cui si deve rispondere, sostenga scelte procedurali e terapeutiche, rapporti di collaborazione e lavori d’equipe ed aiuti ad individuare le criticità del rapporto col paziente. Una informativa fatta di poche, semplici nozioni di base in materia di argomenti specifici, fruibili e facilmente utilizzabili nella pratica quotidiana. Informazioni facilmente reperibili su pubblicazioni di settore o mediante Webinar mirati.

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