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La sterilizzazione degli strumenti e la sicurezza nello studio odontoiatrico

Sirona Times

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lun. 18 giugno 2012

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Ѐ nota da tempo la possibilità di trasmettere infezioni da parte dello strumentario odontoiatrico e quindi la necessità di proteggere i pazienti e il personale di studio stesso da questa potenzialità di infezione. La ricerca ha permesso di sviluppare negli anni metodiche di disinfezione e sterilizzazione sempre più precise e sicure, grazie alle quali ci si reca dal dentista con fiducia e tranquillità.

Negli studi più moderni esiste una stanza adibita alla pulizia e alla sterilizzazione dell’attrezzatura: un ruolo chiave nel controllo delle infezioni viene però sempre svolto dal personale di studio, dall’assistente al medico. La sterilizzazione rappresenta, come la disinfezione, un ulteriore momento di prevenzione, fondamentale e insostituibile nel controllo delle infezioni; i processi da adottare devono essere valutati criticamente, in rapporto all’evoluzione delle conoscenze e all’evoluzione tecnologica delle sostanze, dei preparati e delle apparecchiature.
I procedimenti di sterilizzazione devono essere preceduti dalla fase di decontaminazione, basata sull’utilizzo di metodi fisici e/o chimici per inattivare, distruggere o rimuovere microrganismi patogeni dalla superficie di uno strumento. Durante questa fase risulta di primaria importanza la tutela della salute dell’operatore deputato a svolgere tale compito, come sancito già dall’art. 4 del D.M. 28.09.1990, che recita:
“Norme di protezione dal contagio professionale da HIV nelle strutture sanitarie e assistenziali pubbliche e private. (G.U. 08-10-1990, n. 235, Serie Generale). Art. 4 – (Norme per gli operatori odontoiatrici). Gli operatori odontoiatrici, oltre a osservare le precauzioni di carattere generale, debbono indossare i guanti durante le manovre che possono comportare contatto con mucose, sangue, saliva e fluido gengivale, sostituendoli per ogni singolo paziente. I manipoli, gli ablatori ad ultrasuoni, le siringhe aria/acqua, le frese e qualsiasi altro strumento che venga a contatto con le mucose, dopo l’utilizzo, se riutilizzabili vanno sterilizzati per ogni singolo paziente. Nei casi in cui la sterilizzazione non sia tecnicamente possibile, è obbligatoria la disinfezione degli strumenti con sostanze chimiche di riconosciuta efficacia sull’HIV. Tutti i rifiuti dei gabinetti dentistici debbono essere eliminati secondo la procedura di cui alla legge 10 febbraio 1989, n. 45.”
Con questo primo post inizia su Sirona Times un ciclo di comunicazioni su temi riguardanti i protocolli di sterilizzazione applicabili all’interno dello studio dentistico e sulla legislazione sanitaria in vigore in Italia che regola questo argomento.

L'articolo è stato pubblicato sul numero 06 di Dental Tribune Italy 2012.

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